La dietista - terzo incontro
La mia dietista dev'essere terrona. Nel senso buono ovviamente. Le piace parlare, parlare, parlare. Di sè e dei figli. Le piace fare domande, chiedere, chiacchierare. E' carina, genitile e mi ricopre di complimenti per le "scelte coraggiose" che sto copiendo. Sono persona molto equilibrata, consapevole,un sacco di cose ... allora miv sfugge il perchè vivo in questo incubo da 4 anni. mica due giorni! 4 anni di permessi, ricatti, rinunce, sacrifici, bugie, ingiurie, discussioni. Non mi sento tanto coraggiosa e neanche consapevole. Consapevole è colui che saputa una cosa poi la cambia o forse no? Forse ne è solo al corrente, ma non è detto che la cambi? La lingua italiana mi impensierisce.
Tornando alla dietista: ho vuotato il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto. Siamo partite da quello mezzo pieno: ho stretto la cintura di un buco, mi sento bene, ho rimesso la maglia marrone (l'ultima volta che l'avevo indossata il mio capo aveva chiesto se ero incinta ((e da lì ho capito che avevo toccato il fondo)), ho eliminato tante schifezze dalla macchinetta del caffè durante l'orariod i lavoro, il Natale si è svolto senza abbuffate.
Il bicchiere mezzo vuoto: non riesco a muovermi di più, a svolgere una "seria" e regolare attività sportiva, non riesco a mangiare secondo le quantità indicate dalla dieta (leggi: m'ingozzo ad ogni pasto), ho il terrore della bilancia, piuttosto che pesarmi mi sparerei un colpo in testa.
Su tutto questo aleggia il grande cambiamento che forse mi ripoterà in vita ... o mi ammazzerà per sempre. Intanto nevica e io non vado a sciare. Devo avere pazienza. Torneranno anche le sciate, le salite, le discese, le risate. Tornerà tutto e adesso sento tutto più vicino.
Tornando alla dietista: ho vuotato il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto. Siamo partite da quello mezzo pieno: ho stretto la cintura di un buco, mi sento bene, ho rimesso la maglia marrone (l'ultima volta che l'avevo indossata il mio capo aveva chiesto se ero incinta ((e da lì ho capito che avevo toccato il fondo)), ho eliminato tante schifezze dalla macchinetta del caffè durante l'orariod i lavoro, il Natale si è svolto senza abbuffate.
Il bicchiere mezzo vuoto: non riesco a muovermi di più, a svolgere una "seria" e regolare attività sportiva, non riesco a mangiare secondo le quantità indicate dalla dieta (leggi: m'ingozzo ad ogni pasto), ho il terrore della bilancia, piuttosto che pesarmi mi sparerei un colpo in testa.
Su tutto questo aleggia il grande cambiamento che forse mi ripoterà in vita ... o mi ammazzerà per sempre. Intanto nevica e io non vado a sciare. Devo avere pazienza. Torneranno anche le sciate, le salite, le discese, le risate. Tornerà tutto e adesso sento tutto più vicino.
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