Il trip dello sconto
La crisi si sente e il mio futuro sarà a euro zero oltre che a chilometri zero. PEr questo controllo con le mie tessere i negozi convenzionati per ricevere un 5 o 10% di sconto. Briciole, ma vedere il mio conto corrente a 6.19 euro quando mancano 4 giorni alla fine del mese ... bhe fa un certo effetto. Dove ho speso tutti quei soldi? Bella domanda, non ne ho proprio idea (e questa è la vera tragedia). Quindi abolite cene, pizze a domicilio, urge piuttosto trovare una ricetta per fare una pizza buona a lievitazione zero.
Tutto a zero, magari mangiare a zero calorie? no perchè qui la bilancia non credo sia scesa e io dovrei pesarmi. Vorrei pesarmi con la vaga sensazione di essere dimagrita, non dico la certezza, ma almeno una vaga speranza. Certo con quello che mangio sarà MOLTO difficile dimagrire, è già un miracolo aver perso questi 3-5 kg (il dato non è certo ed è troppo precario per avere un numero certo e definitivo). Per non parlare dell'attività sportiva. Dovrei inserire qualche allenamento, perchè qualcosa ho fatto. Martedì una camminata di 1 ora tra i vigneti a sognare quale appartamento avrei visto. Venerdì salita al Rifugio e discesa in slittino. Salita in poco meno di 2 ore, passo costante, bella sudata, ma tanto freddo in discesa. Il freddo fa bruciare calorie ... Ieri altra camminata a passo veloce con spinta del "carrello della spesa" addormentato. Quanto si brucia in più? Uno splendido sole a scaldarmi, il piumino tolto perchè eccessivo. Forse 5-6 km, un'oretta e mezzo senza tante interruzioni. Piacevole, ma ampiamente compensata dalla forta di ricotta a 13 piani ... deliziosa, veramente ottima!!!!
Insomma tanto cibo e pochissimo sport. Però ho ripreso possesso dei miei pantaloni da sci. Quelli da sci in pista che non mi si chiudevano più, quelli che l'anno scorso a momenti morivo soffocata nel tentativo di allacciarli (tentativo vanissimo, ho sciato con il pantalone aperto e le bratelle strette a reggere tutto l'ambaradam). Ecco l'ho infilato agevolmente e chiuso agevolmente. Almeno fino all'ora di pranzo. Dopo i due canederli in brodo, nel tentativo di allacciare uno scarpone .. strap ... il bottone si è aperto, ma io l'ho richiuso e stava chiuso. Piccole vittorie. Ho riacquistato anche l'uso di un pantalone marrone. Mi va. Si chiude più che agevolmente, non tira, non stringe, mi va bene. Certo i mesi passano, il mio impegno è marginale.
Oggi è lunedì, mi ero portata le verdure cotte e la zuppetta di farro a pranzo. Poi bussa il collega "pizzettina al Pfeffer?" e io "certo, volentieri". Pizza margherita e coca piccola, esattamente quello che ho mangiato ieri sera a cena. Ho un consumo di carboidrati sotto forma di pane e pizza che corrisponde al 99% della mia alimentazione. L'altro 1% è costituito da schifezze varie di ogni tipo: aperitivi, patatine, cioccolata, etc ...
Stasera zuppa e verdure me le magno e poche storie. Magari vado anche a camminare, da sola, quando la piccola è a letto. giovedì ho l'incontro, non vorrei presentarmi gonfia come una zampogna, non vorrei proprio. Dev'essere anche il nervoso. Tipo ieri, giornata di "compressione" di "trattenimento" di pensieri, gesti, parole. Giornata di costrizione mondiale e mi sentivo enorme. Con il passare delle ore lievitavo, il jeans tirava, la cintura gridava "mollami". A sera mi guardo allo specchio e vedo una vecchia e gonfia donna. Già stamattina era meglio, ma io credo veramente che trattenermi così tanto sui modi, sulle parole, sui gesti MI NUOCIA GRAVAMENTE ALLA SALUTE. Trattengo tutto, compresa acqua, aria, energie negative.
Resistere, attendere, non dovrebbe mancare molto. Non riesco a immaginarmi molto la casa vita nella casa che potrei scegliere. Sulla carta sarebbe l'ideale, una piccola casetta singola, in mezzo alle vigne, con le galline nel cortile. Di fatto mi sembra l'isolamento nell'isolamento. Non lo so. In questo momento mi sento molto sola e a volte questa solitudine mi spaventa. A volte penso che forse è una tappa della vita che devo affrontare, dalla quale devo imparare qualcosa. Altre volte penso che quando avrò tagliato del tutto i ponti con quell'essere potrò coltivarmi meglio amicizie e frequentazioni. Non lo so ... mi sento stanca e la notte non dorme. Se dormo sono incubi terribili!! Pensiamo a giovedì, pensiamo a prenderci un abbraccio, una parentesi di relax, di risate, di leggerezza. Poi da lunedì di nuovo in trincea.
Tutto a zero, magari mangiare a zero calorie? no perchè qui la bilancia non credo sia scesa e io dovrei pesarmi. Vorrei pesarmi con la vaga sensazione di essere dimagrita, non dico la certezza, ma almeno una vaga speranza. Certo con quello che mangio sarà MOLTO difficile dimagrire, è già un miracolo aver perso questi 3-5 kg (il dato non è certo ed è troppo precario per avere un numero certo e definitivo). Per non parlare dell'attività sportiva. Dovrei inserire qualche allenamento, perchè qualcosa ho fatto. Martedì una camminata di 1 ora tra i vigneti a sognare quale appartamento avrei visto. Venerdì salita al Rifugio e discesa in slittino. Salita in poco meno di 2 ore, passo costante, bella sudata, ma tanto freddo in discesa. Il freddo fa bruciare calorie ... Ieri altra camminata a passo veloce con spinta del "carrello della spesa" addormentato. Quanto si brucia in più? Uno splendido sole a scaldarmi, il piumino tolto perchè eccessivo. Forse 5-6 km, un'oretta e mezzo senza tante interruzioni. Piacevole, ma ampiamente compensata dalla forta di ricotta a 13 piani ... deliziosa, veramente ottima!!!!
Insomma tanto cibo e pochissimo sport. Però ho ripreso possesso dei miei pantaloni da sci. Quelli da sci in pista che non mi si chiudevano più, quelli che l'anno scorso a momenti morivo soffocata nel tentativo di allacciarli (tentativo vanissimo, ho sciato con il pantalone aperto e le bratelle strette a reggere tutto l'ambaradam). Ecco l'ho infilato agevolmente e chiuso agevolmente. Almeno fino all'ora di pranzo. Dopo i due canederli in brodo, nel tentativo di allacciare uno scarpone .. strap ... il bottone si è aperto, ma io l'ho richiuso e stava chiuso. Piccole vittorie. Ho riacquistato anche l'uso di un pantalone marrone. Mi va. Si chiude più che agevolmente, non tira, non stringe, mi va bene. Certo i mesi passano, il mio impegno è marginale.
Oggi è lunedì, mi ero portata le verdure cotte e la zuppetta di farro a pranzo. Poi bussa il collega "pizzettina al Pfeffer?" e io "certo, volentieri". Pizza margherita e coca piccola, esattamente quello che ho mangiato ieri sera a cena. Ho un consumo di carboidrati sotto forma di pane e pizza che corrisponde al 99% della mia alimentazione. L'altro 1% è costituito da schifezze varie di ogni tipo: aperitivi, patatine, cioccolata, etc ...
Stasera zuppa e verdure me le magno e poche storie. Magari vado anche a camminare, da sola, quando la piccola è a letto. giovedì ho l'incontro, non vorrei presentarmi gonfia come una zampogna, non vorrei proprio. Dev'essere anche il nervoso. Tipo ieri, giornata di "compressione" di "trattenimento" di pensieri, gesti, parole. Giornata di costrizione mondiale e mi sentivo enorme. Con il passare delle ore lievitavo, il jeans tirava, la cintura gridava "mollami". A sera mi guardo allo specchio e vedo una vecchia e gonfia donna. Già stamattina era meglio, ma io credo veramente che trattenermi così tanto sui modi, sulle parole, sui gesti MI NUOCIA GRAVAMENTE ALLA SALUTE. Trattengo tutto, compresa acqua, aria, energie negative.
Resistere, attendere, non dovrebbe mancare molto. Non riesco a immaginarmi molto la casa vita nella casa che potrei scegliere. Sulla carta sarebbe l'ideale, una piccola casetta singola, in mezzo alle vigne, con le galline nel cortile. Di fatto mi sembra l'isolamento nell'isolamento. Non lo so. In questo momento mi sento molto sola e a volte questa solitudine mi spaventa. A volte penso che forse è una tappa della vita che devo affrontare, dalla quale devo imparare qualcosa. Altre volte penso che quando avrò tagliato del tutto i ponti con quell'essere potrò coltivarmi meglio amicizie e frequentazioni. Non lo so ... mi sento stanca e la notte non dorme. Se dormo sono incubi terribili!! Pensiamo a giovedì, pensiamo a prenderci un abbraccio, una parentesi di relax, di risate, di leggerezza. Poi da lunedì di nuovo in trincea.
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