Ci voleva anche questa?

La domanda è aperta ma la risposta potrò darla forse sabato o forse fra un mese, un anno, chissà. Le tensioni familiari sono alle stelle con tutti ci componenti. Cammino sul filo del rasoio con il rischio di ferire e stagliuzzare ora da una parte, ora dall'altra, ora me stessa. In questo momento dove ogni energia è impiegata per stare in equilibrio, per non ferire e ferirmi troppo, butto nel grande circo anche questa "cosa". Cosa è il termine giusto, perchè non è niente. Non si sa e non si coltiverà nemmeno. E' un'emozione. Un piccolo sogno, ma non proprio un sogno, non è che coltivo speranze o altre cose. E' una cosa ... cavolo forse è vivere il presente? Oddio sì. Forse per la prima volta vivo il presente senza preoccuparmi di niente? No, mi sto sbagliando, non so vivere il presente. Vivo solitamente imprigionata tra il ricordo del passato e il desiderio del futuro. Il presente non lo godo, non lo vivo, non me ne accorgo nemmeno che è l'adesso, che è oggi. Eppure ....
Stasera nuove parole, nuovi occhi, nuovi sguardi sul mondo. Il problema è sempre la condivisione. Non sono preoccupata, non devo dimostrare niente a nessuno e non mi sento in colpa se la pazzia la faccio fare ad altri e non sono la protagonista. Anzi. Era ora che qualcuno facesse una pazzia per me. Impara a scegliere, invece che essere scelta.
Sono veramente dal dover apparire, dal dover mostrare. Sarà semplicemente io, ma questa volta sul serio, come non sono riuscita ad essere in altre occasioni. Annebbiata dall'amore, dai desideri, da sentimenti contrastanti e devastanti. Oggi mi prendo un abbraccio se mi va. Oggi rispondo male se mi va. Oggi non rendo conto a nessuno, se non a me stessa. Sono tremendamente lucida e .. spietata. Cosa vorrà a dire? Chissà ...

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