Cancellato. Eliminato.
Cancellato. Eliminato. Devo solo dimenticare. E' stato uno sbaglio, un abbaglio. Lungo, ma solo un abbaglio.
E' perfettamente vero "le cose bisogna farle in due" e non si possono costringere le persone a fare cose contro la loro volontà. Peccato di presunzione: penso che la cura per curare la mia depressione funzioni anche sugli altri. Grosso errore. Il lotto per uscire dalla depressione, altri ci sguazzano, ci vogliono proprio stare. Ed è vero anche che bisogna maturarle le cose, proprio io ho ignorato questi principio base che mi guida da sempre. Un bel NO, secco. Mi sono esposta come forse mai avevo fatto,. La risposta è no, picche. Non ci sono rimasta nemmeno così male, non ho pianto, cioè solo qualche lacrime mentre le sue parole uscivano senza possibilità di appello. Ma assicuro solo poche lacrime, poi più niente, un vago vuoto su qualcosa che già non c'era da tempo. Uno sguardo allo specchio dove mi sono vista quasi bella, con un viso pallido, pulito, senza righe, senza borse sotto gli occhi. I capelli mi incorniciavano dolcemente il volto, mi sembravano belli, lunghi puliti. Mi trovavo carina, mi trovavo sincera, innamorata, dolce. Mi trovavo sprecata per un aiuto non chiesto, per un amore non desiderato.
Allora ho iniziato a cancellare, in bagno, nel pieno della notte, davanti a uno specchio che mi diceva "Non sei da buttare, tu vali, tu puoi dare ancora tanto". Ho cancellato il numero dalla rubrica, ho cancellato tutti gli sms, tutte le chiamate fatte e ricevute. Stamattina ho completato l'opera mettendo un paio di blocchi in chat e sulle mail. Ho lasciato aperto solo FB. Solo per scrivere di cancellare uno stronzo dalla rubrica del telefono. E' scorretto, oltre che da denuncia.
:-)
Se proprio devo dire cosa mi brucia di più, è il fatto di non essere ascoltata. Ho solo chiesto un caffè, per fare una proposta, perchè per una volta avevo io qualcosa di dire, volevo parlare, chiedere, capire. Per una volta ho osato, ho puntato sulla trasparenza. No, picche. Poteva essere una proposta di lavoro, una proposta di matrimonio, un viaggio, poteva non essere niente come in realtà sarebbe stato. Ma è la curiosità che non c'e' più ...
"Bisogna essere in due per fare le cose", anche per dimenticare un amore.
Appunto, in due. Ora farò la mia parte per dimenticare. Prometto.
E' perfettamente vero "le cose bisogna farle in due" e non si possono costringere le persone a fare cose contro la loro volontà. Peccato di presunzione: penso che la cura per curare la mia depressione funzioni anche sugli altri. Grosso errore. Il lotto per uscire dalla depressione, altri ci sguazzano, ci vogliono proprio stare. Ed è vero anche che bisogna maturarle le cose, proprio io ho ignorato questi principio base che mi guida da sempre. Un bel NO, secco. Mi sono esposta come forse mai avevo fatto,. La risposta è no, picche. Non ci sono rimasta nemmeno così male, non ho pianto, cioè solo qualche lacrime mentre le sue parole uscivano senza possibilità di appello. Ma assicuro solo poche lacrime, poi più niente, un vago vuoto su qualcosa che già non c'era da tempo. Uno sguardo allo specchio dove mi sono vista quasi bella, con un viso pallido, pulito, senza righe, senza borse sotto gli occhi. I capelli mi incorniciavano dolcemente il volto, mi sembravano belli, lunghi puliti. Mi trovavo carina, mi trovavo sincera, innamorata, dolce. Mi trovavo sprecata per un aiuto non chiesto, per un amore non desiderato.
Allora ho iniziato a cancellare, in bagno, nel pieno della notte, davanti a uno specchio che mi diceva "Non sei da buttare, tu vali, tu puoi dare ancora tanto". Ho cancellato il numero dalla rubrica, ho cancellato tutti gli sms, tutte le chiamate fatte e ricevute. Stamattina ho completato l'opera mettendo un paio di blocchi in chat e sulle mail. Ho lasciato aperto solo FB. Solo per scrivere di cancellare uno stronzo dalla rubrica del telefono. E' scorretto, oltre che da denuncia.
:-)
Se proprio devo dire cosa mi brucia di più, è il fatto di non essere ascoltata. Ho solo chiesto un caffè, per fare una proposta, perchè per una volta avevo io qualcosa di dire, volevo parlare, chiedere, capire. Per una volta ho osato, ho puntato sulla trasparenza. No, picche. Poteva essere una proposta di lavoro, una proposta di matrimonio, un viaggio, poteva non essere niente come in realtà sarebbe stato. Ma è la curiosità che non c'e' più ...
"Bisogna essere in due per fare le cose", anche per dimenticare un amore.
Appunto, in due. Ora farò la mia parte per dimenticare. Prometto.
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