Grande malinconia
Mi sono spezzata la schiena. Sono dolorante. Sempre lo stesso dolore ogni sera, una pesantezza sulle spalle. Il peso delle parole non dette, il mio stesso peso p dovrei dire sovrappeso.
Staseraero sola, a casa. Presa da una inspiegabile foga ho iniziato a pulire e sistemare casa. Tutta la casa. Meno di 1 ora, compreso il cambio delle lenzuola. Non avevo più voglia di gente, di compagnia, di parole. Avevo voglia di silenzio, perchè manca qualcosa, perchè manca qualcuno. E più pensavo a questa mancaza e più saliva la malinconia. Una malinconia nuova per me : niente lacrime, niente affanni, niente paranoie. Grande tranqullità, grande accettazione della mia condizione. Stasera avevo voglia di una parola sussurata, di un abbraccio silenzioso che nessuno può ovviamente darmi. Mi sono chiusa nei miei pensieri, ho meditato a lungo e ho fatto una telefonata. All'inizio ero molto titubante, poi ho pensato solo di essere sincera. Non avevo cattive intenzioni, non avevo mire speciali. Sdraiata sul divano che non è mio, nel silenzio della casa che non mi appartiene, ho fatto silenzio fuori e dentro me. Ho ascoltato con attenzione, senza interrompere, senza incalzare sulle domande. Ho ascoltato le pause, ho lasciato che il silenzio si predesse il suo spazio.
Strana malinconia questa sera. Ma domani tocca ributtarsi nel circo, tocca indossare nuovamente la maschera dell'allegria. Lo farò, ma il grande assente mi manca da morire. Grazie per la telefonata.
Staseraero sola, a casa. Presa da una inspiegabile foga ho iniziato a pulire e sistemare casa. Tutta la casa. Meno di 1 ora, compreso il cambio delle lenzuola. Non avevo più voglia di gente, di compagnia, di parole. Avevo voglia di silenzio, perchè manca qualcosa, perchè manca qualcuno. E più pensavo a questa mancaza e più saliva la malinconia. Una malinconia nuova per me : niente lacrime, niente affanni, niente paranoie. Grande tranqullità, grande accettazione della mia condizione. Stasera avevo voglia di una parola sussurata, di un abbraccio silenzioso che nessuno può ovviamente darmi. Mi sono chiusa nei miei pensieri, ho meditato a lungo e ho fatto una telefonata. All'inizio ero molto titubante, poi ho pensato solo di essere sincera. Non avevo cattive intenzioni, non avevo mire speciali. Sdraiata sul divano che non è mio, nel silenzio della casa che non mi appartiene, ho fatto silenzio fuori e dentro me. Ho ascoltato con attenzione, senza interrompere, senza incalzare sulle domande. Ho ascoltato le pause, ho lasciato che il silenzio si predesse il suo spazio.
Strana malinconia questa sera. Ma domani tocca ributtarsi nel circo, tocca indossare nuovamente la maschera dell'allegria. Lo farò, ma il grande assente mi manca da morire. Grazie per la telefonata.
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