Calma, meditiamo.

Ormai è chiaro, i programmi saranno diversi da come li sognavo e desideravo io: in grande stile ... da Premio Oscar. Voglio stare serena. Ne ho veramente bisogno. Ho bisogno in qualche modo di fermarmi, di riposare, per potermi inventare qualcosa di nuovo, per avere idee buone, per avere voglia di fare. Vorrei una intuizione, un sogno da seguire, un guizzo vincente.
Devo restare tranquilla ma concentrata, molto concentrata.

Natale = rischio depressione
Natale = mille tentazioni di sentirti di cercarti

Calma, io sto calma anche se ieri sera le carte hanno detto che c'e' un uomo pronto a entrare nella mia vita appena io esco da quella casa. Io devo andarmene da casa, non si discute. Io devo pensare a me, trovare un mio equilibrio, stare bene, tornare in forma. Stare bene dentro per rifletterlo fuori. Sono proprio imbruttita. Ma non devo buttarmi giù in maniera eccessiva. Niente gelosie, scendo dal cavallo della gelosia e salgo su quello dell'allegria. Scendo dal cavallo della bruttezza e salgo su quella della magrezza. Sono una principessa splendente. Devo lavorare su me, devo prendermi cura di me, da sola, io stessa, senza aspettare che altri lo facciano. Devo leggere, riflettere, meditare, regalarmi momenti speciali, fatti di cose semplici e piacevoli.
Non verserò lacrime in questi giorni. Non le verserò, me lo devo, lo devo a me stessa per dimenticare il passato, per rompere con il passato. Per chiudere più capitoli in un colpo solo. E' tanto che medito queste chiusure, è ora di attuarle. E' ora di passare a un'azione concreta. E' difficile immaginare quei panorami senza la giusta compagnia. Ma non posso cercarla e sono sicura che non verrò cercata. Sarà un silenzio assenso reciproco. Oggi, come per i rimanenti giorni fino al 2012 ... e una buona parte di questo.
Voltare pagine è sempre più necessario alla mia soppravvivenza.
La sofferenza mi sta imbruttendo.

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