"Ero a scalare"

Pensavo davvero qualcosa di meglio. Pensavo un corteggiamento, magari anche un po spinto, intendendo per spinto, un corteggiamento EVIDENTE, chiaro, che non lasciasse dubbi. Invece il nulla!
Mi ero impegnata parecchio: avevo provato almeno due vestite (che per me è già molto più che mettermi la stessa cosa che avevo in ufficio), ho cambiato la borsetta (non lo facevo da 3 mesi, ho piastrato il capello ribelle. Non soolo! Oltre a tutte queste cose, mi ero preparata con cura, mi ero presa il tempo per una doccia con calma, per darmi la crema sulle gambe e mi sono truccata. Ma non trucco da giorno ... trucco da sera: ombretto, controombretto, matita, mascara, rossetto! Trucco pesante.
Del resto mi messaggiava da secoli. A tratti gentile, a tratti marpione, ma sempre con eleganza, mai volgare, mai insistente. E' stato un clamoroso riciclo, perchè dovevo uscire con un'amica che all'ultimo ha bidonato, però cosa importa? Voleva vedermi? Allora eccomi ... eccomi che mi sposta l'orario di un'ora dalle 21 alle 22 (che non è proprio la stessa cosa). Rincara la dose chiedendomi se potevo salire in valle per andargli incontro. Cosa posso dirgli se non sì? Cavolo mi sono preparata, mi sono impacchettata cercando di assomigliare a una donna, sono già al ritrovo, sola come un cane. Va bene, mi avvicino e mi sparo 20 km di tornanti.
Mi accoglie distrutto, sporco e sudato. Si scusa ma chiedo "Cos'e' successo?" risposta: "Ero a scalare, ho fatto tardi, ho calcolato male i tempi".
Eri a scalare???? Mi sono fatta 40 minuti di auto, alle 22 di sera per venire accolta da uno che appena stato a scalare??? Non mi abbraccia nemmeno quel delinquente, al posto dei baci appoggia appena le labbra e tiene una distanza minima di 1 mt. Ci troviamo nela pizzeria di un circolo di tennis. Ci siamo solo noi e quando entriamo a quell'ora i proprietari sbuffano. Ordiniamo due birre, mentre mi fai un interrogatorio sulla mia uscite in Brenta di 4 gg. Decidiamo di ordinare due pizze (tanto per mandare a fanculo la dieta) perchè i proprietari sono troppo infastiditi dalla nostra presenza. Continua a interrogarmi con un ritmo serrato: dove sono stata, che salite ho fatto, con chi sono andata in montagna.
Mangiamo e depongo qualsiasi speranza di essere corteggiata, è più importante sapere dove ho scalato e con chi. Mi sistemo la gonna e smetto di tirare dentro la pancia per mostrarmi più carina: riprendo a respirare normalmente e mi ingobbisco nella mia abituale posizione da donna di Neanderthal.
Bello parlare di montagna ma tutti quegli sms, quelle parole gentili, quella voglia di concedersi: dov'e' finito tutto ciò?? Insomma lo so, non sono gnocca. Mi sono guardata delle foto, di ragazze come si deve: pizzi, scollature, trasparenti, abiti fasciati, stivali, tacchi. Non sono niente di tutto ciò. La divisa d'ordinanza: pantalone Mellos, maglia Mico, salomon. La maggior parte delle persone con cui vado in montagna non le ho mai viste in abiti "Civili". Non li ho mai visti in jeans e camicia, o con una gonna. Li riconosco dallo zaino e dalla giacca a vento. Ma si può?
Non sono gnocca, non lo sarò mai. Ho provato quel sandalino marrone tanto bello, con un tacco 3 non di più. Non lo metto da 2 anni e a momenti si stacca il tacco tra il mio peso piuma e l'incapacità di camminarci sopra: scricchiola rumorosamente per ricordarmi tutta la tristezza della mia condizione! Non solo non sono gnocca, ma non sono proprio donna. Non mi ricordo più come ci si sente ad essere corteggiata, non ricordo come ci si sente quando un uomo ti prende la mano, quando ti abbraccia, quando ti fa salire in casa e mentre il sapore della saliva viene alterato dagli ormoni, ti spoglia. Sono passati quasi 2 anni, per esempio, da quando entrai in una stanza con la voglia di mangiarsi a vicenda, con un uomo che con una mano mi slacciava la camicia, con l'altra si toglieva i pantaloni: in piedi, contro un freddo muro, con le labbra incollate. Anni ... anni che accrescono il mio muro della diffidenza, dell'insicurezza. Certo, forse quando arriverà la persona giusta crollerà tutto e velocemente, tutto tornerà ad essere disinvolto, scorrevole, naturale. Quando?
Smetto di guardare quelle foto su internet: non sarò mai così. Non lo voglio nemmeno ... o forse sì ... bho, non lo so. Lo vorrei, ma non è nella mia natura, è una forzatura. Quelle lì tutte impacchettate rimorchiano di sicuro, quelle hanno di sicuro qualcuno le corteggia, magare anche più di uno. Quelle hanno l'accessorio giusto, il trucco di moda, vestiti sempre diversi e nuovi. Altro che divisa d'ordinanza, altro che tentativo di stirare i capelli a 2600mt di quota, con la nebbia umida delle nuvole. Certo io vivo di emozioni, di panorami mozzafiato, vivo di tante cose che quelle donnine da copertina non posso assaggiare e gustare. Ma ne vale la pena? Sono tanto meglio di loro? O forse stanno meglio loro?
Non lo so. Mi sono accorta solo questa mattina che la mutanda con il pizzo (scomodissima) era blu, mentre il reggiseno era nero: non ce la farò mai!

Commenti

Post popolari in questo blog

Day 16

Arringa finale con CNV

Riprendere a fare le cose da sola