Cosa resterà
Cosa resterà di noi?
Del tempo trascorso su un pc a sognare cosa improbabili.
Cosa resterà delle parole dette o sussurate?
Forse non resterà nulla come è già successo altre volte. Quel fuoco caldo che scende e distrugge tutto come la lava incontrollata di un vulcano, si raffredderà. Si spegnerà e non resterà più nulla dello scintillio e del calore del fuoco. Resteranno solo briciole di sassi grigi e cenere. Cenere che copre e cancella. Cenere che soffoca.
Questo sarà il ns. destino. Ancora una volta. Come se gli sbagli del passato non contassero. Come se le parole già dette e i gesti già compiuti andassero ripetuti ancora una volta, in un copione che varia di pochissimo. Specialmente nel finale.
Stasera non mi vuoi. La paura del rifiuto arriva puntuale. La fine potrebbe essere vicina e cogliermi ancora di sorpresa. Non ci sono stati segni di screzio. Ancora una volta vedrò solo quelo che voglio? Nascondersi o mostrarsi. Esserci ma voler scomparire. Vicini eppure lontanissimi. E' comprensibile. E' troppo per chi non ha futuro. E' troppo insensato! E' troppo alto il rischio di soffrire.
Non importa. Era chiaro che doveva finire. E' sempre chiaro che le cose finiscono, è nella loro natura. E' solo che una sera un po più triste del solito. Ed ogni goccia è diluvio sopra ogni cosa! Domani finisce la settimana, domani troveremo altre preoccupazioni, altri pensieri di cui occuparci. Lasciamo passare in fretta questa notte, questi ricordi, questi pensieri, questi desideri. Lasciamo che scorrano via veloci. Sono passati tanti mesi. Quando dovrò rassegnarmi a perdere tutto questo? A perderlo una seconda volta?
Va bene, non preoccupati: ti lascerò andare quando lo vorrai.
Questa lo capirò, questa volta lo capirò anche senza parola. Non sono abbastanza forte da farlo io per prima, almeno una volta. Però capirò ... e mi farò da parte. Questa volta niente scenate, niente isterismo. Silenzio e oscurità nella quale nascondermi.
Faccio raramente il gioco dei "se". Non ho mai pensato sul lungo periodo. Non ho sognato a occhi aperti immaginando il massimo del godimento. Sono stata "sobria" nei pensieri e misurata nelle parole. Forse per questo non ci sono stati screzi. Mi abbandona adesso ... ora ... solo per questa volta ... all'idea che forse per questo dureremo.
Del tempo trascorso su un pc a sognare cosa improbabili.
Cosa resterà delle parole dette o sussurate?
Forse non resterà nulla come è già successo altre volte. Quel fuoco caldo che scende e distrugge tutto come la lava incontrollata di un vulcano, si raffredderà. Si spegnerà e non resterà più nulla dello scintillio e del calore del fuoco. Resteranno solo briciole di sassi grigi e cenere. Cenere che copre e cancella. Cenere che soffoca.
Questo sarà il ns. destino. Ancora una volta. Come se gli sbagli del passato non contassero. Come se le parole già dette e i gesti già compiuti andassero ripetuti ancora una volta, in un copione che varia di pochissimo. Specialmente nel finale.
Stasera non mi vuoi. La paura del rifiuto arriva puntuale. La fine potrebbe essere vicina e cogliermi ancora di sorpresa. Non ci sono stati segni di screzio. Ancora una volta vedrò solo quelo che voglio? Nascondersi o mostrarsi. Esserci ma voler scomparire. Vicini eppure lontanissimi. E' comprensibile. E' troppo per chi non ha futuro. E' troppo insensato! E' troppo alto il rischio di soffrire.
Non importa. Era chiaro che doveva finire. E' sempre chiaro che le cose finiscono, è nella loro natura. E' solo che una sera un po più triste del solito. Ed ogni goccia è diluvio sopra ogni cosa! Domani finisce la settimana, domani troveremo altre preoccupazioni, altri pensieri di cui occuparci. Lasciamo passare in fretta questa notte, questi ricordi, questi pensieri, questi desideri. Lasciamo che scorrano via veloci. Sono passati tanti mesi. Quando dovrò rassegnarmi a perdere tutto questo? A perderlo una seconda volta?
Va bene, non preoccupati: ti lascerò andare quando lo vorrai.
Questa lo capirò, questa volta lo capirò anche senza parola. Non sono abbastanza forte da farlo io per prima, almeno una volta. Però capirò ... e mi farò da parte. Questa volta niente scenate, niente isterismo. Silenzio e oscurità nella quale nascondermi.
Faccio raramente il gioco dei "se". Non ho mai pensato sul lungo periodo. Non ho sognato a occhi aperti immaginando il massimo del godimento. Sono stata "sobria" nei pensieri e misurata nelle parole. Forse per questo non ci sono stati screzi. Mi abbandona adesso ... ora ... solo per questa volta ... all'idea che forse per questo dureremo.
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