Giorno 1 come previsto
Come previsto non ha scritto mezza parola. Niente in tutto il giorno.
Quello che non era previsto era incontrarlo per strada con il cane, nel mio giro di corsa. Già … mille volte desideravo incontrarlo, lo cercavo disperatamente con gli occhi e il cuore e quel desiderio pazzo di incontrarlo ma niente … oggi che non mi fregava niente, che li bella tesa, con la mia benzina “facile da bruciare in corsa me lo ritrovo davanti.
Bello. Alto. In camicia. Con i auricolari da bodyguard e il cazzo di carne di merda.
Mi fermo. Sono seria e tesa.
“Che fai?”
Corro
“Hai fatto i 12 km ieri?”
Si, sabato. Sono andati di merda. Sono lenta e sono troppo km.
“Ok rivediamo la tabella”
Ma si parliamo del nulla, parliamo di una tabella di cui me ne frega meno di un cazzo, fingiamo di parlare del niente cosmico senza toccare il vero nocciolo della questione.
Avrei dovuto tirare dritto. Salutarlo e basta. Senza fermarmi. Si … dare un segno forte. Che anche lui mica era tanto convinto di fermarsi a parlare. Ignorarsi ... chiuederla cosí!
Avrei dovuto dirgli “lascia stare la tabella, non mi serve niente.” Cioè non è una tabella Che vorrei da te.
I solito se questo o se quello.
Quasi non lo sento quando mi chiede “tutto a posto?”. Ancora più impercettibile
Il suo Sussurro “andiamo avanti con quello che c’è”.
Ecco bravo, vai avanti con quel cazzo di niente che hai in mano senza aprirti a niente.
Giorno 1 andato.
Domani ci buttiamo alle spalle io giorno 2 e 3 e poi a Berlino smetterò di contare i giorni. Almeno quei giorni. Avanti, sempre avanti, a testa alta, senza rimpianti.
Mi spiace. Non posso portare avanti una relazione da sola. Servono due persone.
Pensavo di aver svoltato a Cortina, pensavo che avesse capito cosa possiamo fare insieme, la forza dello stare insieme. Pensavo davvero volesse rifarlo: stare insieme, divertirci, stare in giro.
Illusioni.
Ancora pensavo con venerdì di aver fatto un enorme passo avanti con la figlia. Mi dicevo ci siamo, La direzione è quella giusta, avanti. Raccoglieremo presto i frutti … raccoglieremo un cazzo.
Tutto fermo. Anzi tutto finito.
Pensavo di aver fatto passo in avanti. Io e sano che anche lui fosse felice … pensavo male. Facciamo che non penso più.
“È tutto a posta. Non c’è più niente da dire o da fare “ cit ingegnere
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