Allora sei stronzo
Io sono un cesso e lui è un depresso.
Questa cosa non può funzionare. Facile, semplice,
inutile perderci altro tempo.
E´ un copione che si ripete: weekend libero,
tutti felici, in giro, risate, divertimento, montagna, corsa. Weekend con
figli: depressione, malumore, silenzi, sparizioni, tensione.
Questa volta non sarò io a riallacciare.
Gli ho espressamente chiesto di parlare, gli
ho chiesto quando era fuori, quando portava fuori il cane, etc … zero, non un
accenno a incontrarmi o a sentirci. Poi scendo in strada e lo becco lí, sudato
come non mai, che mi dice “Ho fatto un lungo giro col cane”. Allora sei
stronzo!
Allora sei stronzo, mi stai evitando perché
sai che ti sputerò in faccia la verità e ti prenderò a calci in culo.
Capisco nn sia facile accettare che qualcuno ti
dica che vuoi stare depresso, cioè che la condizione di depresso ti risulta
ormai così “semplice” e familiare … da non volerne uscire. Fare la vittima è più
sicuro che uscire e vivere di nuovo, rischiare di nuovo che le cose vadano in
vacca. Meglio dirsi ho già perso i miei figli, piuttosto che lottare ancora per
poi vederli comunque andare via. Perché tanto comunque andranno via, prima o
poi!
Meglio non creare nuovi legarmi, nuovi amici,
nuove avventure, se poi rischiamo di nuovo di perdere tutto.
Ha ragione, però cosí non considera per un
cazzo la mia presenza.
Io ci sono, voglio esserci, ma voglio anche
starci bene, non sempre sulle montagne russe.
Ma a lui che gli frega … lui concentrato sul
suo dolore, sulla sua sofferenza, come fosse l’unico ad essere stato tradito,
ad aver divorziato, ad avere casini con i figli, ad avere una ex che gli ha
portato via i soldi!! Caro il mio bel ironman, non sei il solo!! Il mondo è pieno
di gente che ci ha provato e non ci è riuscita, compresa la scrivente! Ci credeva,
ha investito, ha perso tutto, è diventata povera, si è re-inventata e ora è qui,
ammaccata ma in piedi. Quindi se vuole stare nel suo girone della depressione
bene … se vuole un aiuto e prendere atto che sono 6 mesi di frequentazione e
che quindi IO adesso VALGO qualcosa per lui e posso dire la mia, aiutarlo, fare
le cose che si usa fare tra persone che si vogliono bene e vogliono stare
insieme, oppure se non vuole un cazzo , che lo dica e se ne vada a fare in
culo!
Via, fuori dai coglioni.
Stavolta davvero, anche se mi dispiace, anche
se vedo del potenziale ma il passato mi insegna che questo “potenziale” lo vedo
sempre e solo io. Io sola. E io sola non sono coppia.
Quindi questa volta, devo metterci meno di un
anno, meno di trascinamenti inutili, meno di tutte le altre schifezze di
relazioni che ho portato avanti da sola e che ora, passata la tempesta, non
rimpiango manco col cazzo!
Non rimpiangerò manco lui, perché se non si
apre, non è la mia porta. Se mi vuole potrà sempre muovere il culo.
Se come dice vuole stare da sola … buona vita
solitaria.
Mi viene già da piangere all’idea del solito
inverno da sola, di dover ricominciare tutto, ma so che è tutto normale, che poi
passerà. Una palla … ma passerà!
Poi resta il nodo su come diventare nagra e piacente, perché questo rimane il problema di fondo.
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