Piove madonna come piove.
Tutto il giorno che va e viene la pioggia. Però ho corso con il sole, gli unici 44 minuti di sole li ho presi io. Sono segnali …
Piove e il meteo ispira malinconia a tonnellate. Da tuffarcisi dentro e sguazzarci.
Silenzio da ieri mattina ma non è quello a rattristarmi. Mi rattrista il sapere che quel silenzio dovrebbe durare molto più a lungo e che dovrei essere io a rispettarlo. Ci sforzo di non pensarci. Oggi mi è riuscito bene, stasera qualche rammarico ma niente di grave. Andrebbe bene silenzio fino a venerdì che poi parto. Niente sfigo-drammi. Non è più tempo.
Oggi è arrivato “uvetta” il nuovo garmin. Mi sembra più delicato dell’altro modello. Cinturino super slim e tasti più fragili. Comunque lo userò solo per fare sport, quindi spero si riuscire a farlo durare qualche anno in più del garmino. Certo che il vecchio l’ho proprio consumato … km dopo km. Con questo sarò più dolce, perché io stessa sarò più gentile con me.
Secondo me sparisce anche il veronese. Ripetiamo in coro: niente gente lontana.
È da considerarsi un fallimento anche lui? Ha detto che sono polemica e ci sto ancora pensando su. Che duri colpi in questo autunno: rifiuti da tanti uomini, critiche ad ogni angolo.
Trillo di whatsapp. Breve momento di speranza e poi … un cazzo. Non è nessuno.
Dovrei allargare un po’ le conoscenza, fare un corso. Da quanto tempo non faccio un corso?!? Ero la regina dei corsi. Che argomenti ho? Avevo la corsa, ho qualcosa di montagna. Poi?
Forse aveva ragione Emmelle quando diceva troppi silenzi.
Autostima sempre a mille.
Vado a letto. Non ho più speranza nei voli pindarici.
Preparo solo l’arringa immaginaria conclusiva che non reciterò.
Solo con Emmelle ho avuto qualche soddisfazione nel recitarla.
Gli altri uomini sparivano senza bisogno di parole.
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