Niente fiato sul collo

Vorrei davvero non stargli con il fiato sul collo. Vorrei ma non posso! Non ci riesco. Esplode il mio lato "bisognoso", proprio quello che fa scappare gli uomini. Leggo, ripeto, mantromizzo (voce del verbo farsi un mantra), resisto per un po e poi BUMMMM, esplode il bisogno di condividere, scrivere, mandare foto. Sto anche provando a diversificare i miei utenti: la foto a uno, il messaggino a un´altro, etc ... Peró Vitaminico rimane al centro dei miei interessi. Lo voglio! Lo voglio proprio, vorrei che ogni sua attenzione mi riguardasse mentre sta succedendo l´esatto contrario: NON MI CAGA MANCO PER UN CAZZO! Hai presente zero? Zero messaggi, zero foto, zero di zero? Eccerto ... gli sto sempre adosso, non gli do neanche il tempo di sentire la mia mancaza. Ieri sera ha riso, bene. Anche stamattina ha riso. Bene, ma non benissimo! Mi faró male, me ne sto giá facendo. Amen. Vorrá dire che neanche questa é la volta in cui imparo qualcosa. Venerdí sera ci siamo visti praticamente per caso. Dal suo "accendo la sauna" avrei dovuto capire che era un invito?? Meno male ero urbriaca. Io da ubriaca rendo davvero bene, perché sono sciolta, disinvolta e soprattutto spontanea, non impostata da "vaccone da combattimento" o "Suor Germana". Ecco da ubriaca sono io allegra, ironica, scanzonata. Vorrei essere sempre come sono da ubriaca. Infatti ci punzecchiamo via messaggio, poi lo chiamo e gli butto subito in faccia che potrebbe chiamare lui ogni tanto. Mi risponde dicendo che abbiamo voluto l'emancipazione e adesso dobbiamo fare la ns. parte. Al grido di "Emancipazione un cazzo, mi devi corteggiare" scoppiamo a ridere. ci accordiamo per vederci e quando mi apre la porta di casa, come prima cosa ridiamo ancora dalla telefonata. Ridere salva, salva sempre. Entro in casa e mi butto sul divano. Mi chiede cosa bevo, lo sento armeggiare, mi alzo per vedere se ha bisogno di un aiuto e cerco un bacio. Mi stampa un bel bacio, lungo, un suo tipico bacio, breve stuscio, mi scollo e chiedo scusa "perché?", mi chiede, "perché ne avevo bisogno". Frasi sconesse, meglio ributtarsi sul divano. Apre una bottiglia di birra, riempie i bicchieri e si siede vicino a me. Chiacchieriamo, ci tocchiamo, é sempre un bel momento quando ci coccoliamo raccontandoci. La musica in perenne sottofondo. Chissá se potrebbe funzionare (Se solo gli piacessi). Poi arriva il resto. Piacevole, qualche gioco. Qui non mi sento ancora sciolta, ma mi piace, sto bene, mi godo il durante e il dopo, nudi, sul divano a chiacchierare di montagna, gps, corsa. Sono momenti perfetti cosí, come li ho spesso immaginati. Questo uomo andrebbe proprio bene se mostrasse interesse. Peccato. Mentre mi rivesto smangiucchia un crackers e gli dico che non ho cenato. Appoggiati al bancone della cucina mi chiede se voglio qualcosa "Due spaghetti aglio e olio di mezzanotte?". Niente spaghetto di mezzanotte, ma bello che me lo abbia chiesto. Prendersi cura delle persone. Torno a casa con la solita canzone di Ed Sheeran che ho eletto a "Sound track" del Vitaminico. Sarebbe bello abbandonarsi a qualche volo pindarico di noi sul lungo periodo ma non lo faccio. Non funzionerá perché ho giá sbagliato troppe cose. E non solo le ho sbagliate, ma continuo anche a sbagliare. Quindi ormai cosi ... avanti tutta sbattendo contro il muro quando sará il momento. Testa sempre piena di cazzate, nessuna possibilitá di fare meglio, verseró i soliti fiumi di lacrime quando finirá. Come da copione. Aspetto la Svizzera: no roaming, no fiato sul collo.

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