Leggero vomito
Ho un leggero vomito. Va un po peggio dopo l´euforia della "riscossa" e il weekend solitario. È andato bene il weekend, peró ancora qualche messaggio, ancora una sua visita, una cena allegra dove da urbiaca gli ho chiesto di unirsi, insomma una serie di vaccate.
Mi sono mangiata un pacco di Baiocchi, credo intorno alle 1000 calorie e non ho guardato i grassi, ma mi voglio bene, accolgo i miei sentimenti con amore, qualche volta mi accorgo di aver bisogno di piangere e devo imparare ad accogliere queste lacrime, a lasciarle sfogare perché voglio uscire da questa storia.
Oggi non é stato il giorno piú perfetto che immaginavo. Solito lune´di carico di aspettative: non gli scrivo, non lo chiamo, sto a dieta, vado a correre. Alle ore 13.00 tutte queste buone colontá erano crollate e avevo giá strasgredito a TUTTE. Potrei salvare la corsa, ma stasera ho la figlia, quindi niente manco quella. Non importa. Mi tengo il leggero vomito, mi tengo le aspettative da lunedí perfetto sfumate e ricomincio, da domani, da ogni secondo in cui mi faccio forza, in cui mi voglio bene e mi rispetto, perché merito rispetto. Ricomincio ad ogni pensiero che volge ai ricordi, che guarda al passato mitizzandolo, lo prendo e lo riconduco piú o meno dolcemente, ai ricordi dello spazzettone del cesso e degli altri piccoli dolori. DEvo stare sul concreto e non c'é niente di piú concreto che il ricordo dello spazzettone, delle palline al telefono, di Telegram e tutto il resto.
A volte lo immagino indaffarato su Tinder e Meetic, alle prese con nuove ed entusiasmanti conoscenze. Lui che non resterá solo ... e lo credo, perché lui si adatterá, si piegherá come ha fatto per 20 anni. Lui davvero non resterá solo, non come me, B, M, M, E, G. HO un elenco infinito di donne splendide che resteranno sole come me perché non ci sono uomini splendidi per noi.
Andrá bene anche da sola, anzi da sole. Ci stringeremo in un abbraccio, ci terremo compagnia, lo faremo camminando, scrivendoci, chiamandoci.
Devo stare nell´amore, mi sento come ingrigita, come spenta, rivestita da questo manto opaco di incertezza, di mancanza di spontaneitá. Poche volte sono stata con Emmelle come sono realmente. Poche volte mi sono lasciata andare, mi sono sempre tenuta, trattenuta, per cercare di stare "nel ruolo". Quale ruolo? Ecchecazzo ne so!!! Un ruolo immaginario di brava compagna, che non chiede, che non si intromette, che non pretende, che praticamente non disturba. MA questa non sono io e non voglio piú esserlo. Voglio tornare frizzate, sognatrice, esplosiva, avventurosa, come sono di solito. Per di piú mi sono liberata dalla fatiche, dal tormento!!
Cazzo ora che voglio essere felice!!
Via vomito ... vattene. Stasera o domani sparirai, perché non ti daró attenzioni, perché la gioia e la gratitudine per tutto quello che sono e che ho, sono enormemente piú luminose del tuo dolore.
Non cedere ai ricordi. Lascia perdere il passato.
Il passato ha poca importanza adesso, mi é servito come strumento di apprendimento. Nessuna lezione é andata persa.
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