A essere onesti

A essere onesti non mi vanno bene un sacco di cose. A essere onesti, 10 anni fa, avrei mollato tutto da subito. A essere onesti credo sia paura di restare di sola. Ma tanta onestà fa paura. Meglio adagiarsi in una situazione leggermente sofferente, per crogiolarmi nei miei mood soliti. Meglio che restare sola, adattarsi, in fondo non ho poco, anche non tutto, in fondo non penso più possa succedere davvero di innamorarsi di una persona dimenticando il mondo, una persona che poi si innamora e ricambia a sua volta, una persona con cui “spaccare il mondo”. Che poi cosa vuol dire spaccare il mondo? Mi faccio spaventosamente schifo. E non mi riconosco. Sono invecchiata e lo sto facendo male. So benissimo che resterò sola e invece che farlo da subito, trascino questa cosa. A chi interessa scopare? Non penso di essere io la persona interessata al sesso, penso di averlo scritto almeno 10 milioni di volte solo in questa pagine e ora cosa faccio? Ammicco, fotografo, compro roba. Mi diverto anche per carità, è molto piacevole, mi stuzzica, ma io?? Sono io questa?? O sono questa per tenermi lui? A essere onesti penso di sforzarmi per tenermi lui. Non è un super sforzo, è uno sforzo che poi mi piace, ma non sono io e non durerò. Ma tanto non durerà niente di questa storia, niente di niente, ma almeno avrò vissuto, ecco mettiamola così. Vivo adesso. Ho paura, ma quando non l´ho avuta? Non sono SUPER felice, ma quando lo sono stata? I primi due anni con Romeo, bene, due anni davvero da favole, seguiti d 4 di merda. Sei abituata a stare nelle merda, quindi forse meglio starci e quando lui se ne andrà me ne farò una ragione. Tanta confusione.

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