Brevi malinconie sul vaso della felicitá
Stavo ripulendo dalla casa dalla merda ... riformulo.
Stavo pulendo la casa, la mia bella casa, perché fosse pulita e accogliente come me, perché mi rispecchiasse: luminosa, pulita, onesta.
All´inizio ho pulito lentamente, con gesti misurati, come a voler proprio cacciare via pensieri brutti, parole orrende, compartamenti disonesti, ricordi.
Mi ripetevo in testa "scaccialo via, via quando dormiva qua, via quando sedeva qua, via quando mi baciava davanti a questa porta". Poi mi sono fatta prendere la mano e come ogni volta che pulisco entro in modalitá meditativa: piú mi concentro con forza sullo strofinamento, meno penso.
Stavo spolverando una mensola che non credo di aver mai spolverato da quando abito qui e c´era il vaso della felicitá del 2018. Mi sono detta che era ora di farlo fuori, é stato un bell´esercizio ma a che pro tenerlo ancora? non so mi é venuto il raptus di doverlo buttare ora, subito, ADESSO!!! L´ho aperto e ho cercato lui. Non é tardato ad arrivare anche se era bello presente anche Panzottino. Del resto Emmelle era arrivato come "ripiego" e diversivo a Miland.
20 settembre 2018
"io e Emmelle abbracciati nel mio letto"
Mi sembra la sintesi perfetta della gioia che mi ha regalato questo uomo. Gli abbracci, le carezze, i momenti a far niente, i silenzi senza imbarazzo.
Io e lui abbracciati nel mio letto: nientáltro volevo, ancora mi bastava dopo due anni.
Avevo cancellato il numero dalla rubrica ma lo avevo ritrovato tra i preferiti dove lo avevo inserito con grande dubbio ma anche voglia di provarci, di essere positiva, di aprirmi a una possibilitá. L´ho salvato alla voce "ho sperimentato" e gli ho mandato la foto, del vaso, del bigliettino, del bidone dell´immondizia. Di tutte le parole che ravanavo in testa da giorni e di foto che avrei potuto inviare non mi pareva di aver scelto la piú "illuminante". Ero pentita gia´ tre secondi dopo averla inviata, ma mi sono perdonata. Non e´un peccato voler bene a qualcuno, é normale avere ancora delle emozioni positive ricordando i momenti belli.
Proprio ora la risposta "peggio di un insulto in faccia".
Ho colpito. di nuovo, come sempre, come so fare io con grande stile, con gentilezza di facciata che peró penetra e spacco tutto. Mi sa che c´era un proiettile che prima entrava perforando e poi detonava. Io sono cosí: una carezza in un pugno. Mi trastullo qualche minuto, mi dico che si, in fondo sono proprio una donna speciale e sará difficile trovare un uomo altrettanto speciale. Mi dico che sono di una dolcezza assurda, di un amorevole disarmante. Sono proprio pura di cuore.
E adesso? e adesso devo tornare in silenzio mentre avrei voglia di mandargli una foto del disegno che ho fatto di lui in vasca, mentre lo butto nel bidone dell´immondizia, scrivergli "serve una vasca per raccontarci, senza vasca non funzioniamo" e poi mndargli il link di un hotel, di una stanza con vasca. Come fosse un invito.
E´ troppo. Ricordati che sta uscendo con un´altra, che l´altra non ci ha pensato due volte a prenderselo dopo aver saputo di me, delle bugie (Che magari lui ha subito chiarito e ridimensionato). Ma poi davvero vorrei essere toccata da un uomo che ha giá baciato un´altra donna? davvero???? cazzo no, non posso. Questo e´troppo. Ha scelto un´altra donna, niente inviti, niente perdoni romantici, niente tentativi di ricominciare. Lascia perdere. Ricorda che lui ha baciato un´altra. Questo mi fa sufficientemente schifo da lasciar perdere ogni invito, ma non da dirgli che non sono io in torto.
Ho atteso, ho pianto, ho cancellato il suo messaggio, ho pianto di nuovo fortissimo come mi fossi fatta una violenza terribile ma va bene.
E´di nuovo fuori, non ho il suo numero, non potr´rispondere. Perfetto cosí.
Ho vinto una battaglia ma non la guerra. Distacco baby, se vuoi uscirne sul serio. <3
mi sento svuotata, finita, lacerata dal dolore di non aver fatto quello che voleva il cuore ma che ordinava la testa e la ragione.
E´solo un piccolo passo, ma oggi l´ho fatto, e sono fiera, e per quanto faticoso e´ la strada giusta. E piú paranoie arriveranno, pensieri dolci, ipotesi, possibilitá, scenari immaginari, piú io cercheró di farmi FROZA.
Sono una grande G!
Stavo pulendo la casa, la mia bella casa, perché fosse pulita e accogliente come me, perché mi rispecchiasse: luminosa, pulita, onesta.
All´inizio ho pulito lentamente, con gesti misurati, come a voler proprio cacciare via pensieri brutti, parole orrende, compartamenti disonesti, ricordi.
Mi ripetevo in testa "scaccialo via, via quando dormiva qua, via quando sedeva qua, via quando mi baciava davanti a questa porta". Poi mi sono fatta prendere la mano e come ogni volta che pulisco entro in modalitá meditativa: piú mi concentro con forza sullo strofinamento, meno penso.
Stavo spolverando una mensola che non credo di aver mai spolverato da quando abito qui e c´era il vaso della felicitá del 2018. Mi sono detta che era ora di farlo fuori, é stato un bell´esercizio ma a che pro tenerlo ancora? non so mi é venuto il raptus di doverlo buttare ora, subito, ADESSO!!! L´ho aperto e ho cercato lui. Non é tardato ad arrivare anche se era bello presente anche Panzottino. Del resto Emmelle era arrivato come "ripiego" e diversivo a Miland.
20 settembre 2018
"io e Emmelle abbracciati nel mio letto"
Mi sembra la sintesi perfetta della gioia che mi ha regalato questo uomo. Gli abbracci, le carezze, i momenti a far niente, i silenzi senza imbarazzo.
Io e lui abbracciati nel mio letto: nientáltro volevo, ancora mi bastava dopo due anni.
Avevo cancellato il numero dalla rubrica ma lo avevo ritrovato tra i preferiti dove lo avevo inserito con grande dubbio ma anche voglia di provarci, di essere positiva, di aprirmi a una possibilitá. L´ho salvato alla voce "ho sperimentato" e gli ho mandato la foto, del vaso, del bigliettino, del bidone dell´immondizia. Di tutte le parole che ravanavo in testa da giorni e di foto che avrei potuto inviare non mi pareva di aver scelto la piú "illuminante". Ero pentita gia´ tre secondi dopo averla inviata, ma mi sono perdonata. Non e´un peccato voler bene a qualcuno, é normale avere ancora delle emozioni positive ricordando i momenti belli.
Proprio ora la risposta "peggio di un insulto in faccia".
Ho colpito. di nuovo, come sempre, come so fare io con grande stile, con gentilezza di facciata che peró penetra e spacco tutto. Mi sa che c´era un proiettile che prima entrava perforando e poi detonava. Io sono cosí: una carezza in un pugno. Mi trastullo qualche minuto, mi dico che si, in fondo sono proprio una donna speciale e sará difficile trovare un uomo altrettanto speciale. Mi dico che sono di una dolcezza assurda, di un amorevole disarmante. Sono proprio pura di cuore.
E adesso? e adesso devo tornare in silenzio mentre avrei voglia di mandargli una foto del disegno che ho fatto di lui in vasca, mentre lo butto nel bidone dell´immondizia, scrivergli "serve una vasca per raccontarci, senza vasca non funzioniamo" e poi mndargli il link di un hotel, di una stanza con vasca. Come fosse un invito.
E´ troppo. Ricordati che sta uscendo con un´altra, che l´altra non ci ha pensato due volte a prenderselo dopo aver saputo di me, delle bugie (Che magari lui ha subito chiarito e ridimensionato). Ma poi davvero vorrei essere toccata da un uomo che ha giá baciato un´altra donna? davvero???? cazzo no, non posso. Questo e´troppo. Ha scelto un´altra donna, niente inviti, niente perdoni romantici, niente tentativi di ricominciare. Lascia perdere. Ricorda che lui ha baciato un´altra. Questo mi fa sufficientemente schifo da lasciar perdere ogni invito, ma non da dirgli che non sono io in torto.
Ho atteso, ho pianto, ho cancellato il suo messaggio, ho pianto di nuovo fortissimo come mi fossi fatta una violenza terribile ma va bene.
E´di nuovo fuori, non ho il suo numero, non potr´rispondere. Perfetto cosí.
Ho vinto una battaglia ma non la guerra. Distacco baby, se vuoi uscirne sul serio. <3
mi sento svuotata, finita, lacerata dal dolore di non aver fatto quello che voleva il cuore ma che ordinava la testa e la ragione.
E´solo un piccolo passo, ma oggi l´ho fatto, e sono fiera, e per quanto faticoso e´ la strada giusta. E piú paranoie arriveranno, pensieri dolci, ipotesi, possibilitá, scenari immaginari, piú io cercheró di farmi FROZA.
Sono una grande G!
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