La paranoia delle 13 e 53 minuti primi

Ok, ci siamo, la paranoia dell ore 13 e 53 minuti primi!
Cacchio proprio quando a pranzo mi ero concentrata a bestia sui racconti dei giochi medioevali del mio capo ecco che arriva dal nulla, mi si piazza in testa e inizia martellare una nuova paronoia totalmente inutile e di cui facevamo volentieri a meno: non avrei dovuto dirglielo?
Avrei dovuto smettere di scrivergli immediatamente, non dire piú una sola parola, sparire.
ECCERTO, in fatti sei una MAGA delle sparizioni! Una volta che ti accolli non te ne vai manco dopo essere stata presa per i fondelli.
E questo da sempre, quindi prendi questa paranoia e cacciala nel cesso: io non sono donna dalle sparizioni, io sono donna dal perdono, dal concedere possibilitá. Sará per sta cazzo di ultratrail che ho imparato a non mollare mai, a pensare a un chilometro alla volta che mi ritrovo ancora dirmi “posso farcela”. Cara donna non sei tu a dovercela fare, in amore le cose di fanno in due. Non puoi essere una solista, l´amore è un duetto. Non puoi giocare un singolo di tennis contro due, devi giocare in coppia, quindi puoi tenere duro quanto vuoi ma non vincerai mai, non avrai mai il risultato che serve in una cosa in cui bisogna essere in due.
Ora fatti il regalo delle 14.00: smetti di partorire cazzate, tieni duro fino a stasera che c’è la counselor, smetti di contare i giorni, smetti di proiettare o immaginare minchate disperse nel tempo tra passato e futuro.
Sono qui adesso, sono qui ora, con questa merda tra le mani, con questa merda di emozioni fatte di bugie e delusioni che sto vivendo, ma IO non sono merda.
Lascio che mi arrivi addosso, cerco di non spanderla su altri, la tengo su di me … poi mi laverò e tornerò pulita, con i miei sentimenti onesti.

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