Non farlo, non di nuovo
Non farlo, non pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Non pensare di aver detto o fatto qualcosa di sbagliato. Non farlo di nuovo. Non si da sentire, non ti cerca, lo senti distante ... lascialo dove è.
Secondo me hai proprio bisogno di tanto, tanto, stra-tantissimo bisogno di riposo. Di weekend tranquilli, con la tua polpetta, dormire qualche ora in più, stare un po a casa, prima di cambiare letto, cucina e abitudini. Fantastichiamo alla grande sul post-trasloco. Sulla lavastoviglie, sul forno. Torniamo in una casa normale, nostra, non un accampamento di passaggio, ma qualcosa che forse resterà una decina di anni o comunque dalla quale non abbiamo fretta di venire via. Ma sì ... leggiamo una parola "fine" per un po. Cerca di stare un po tranquilla, di trovare un ritmo più calmo, meno nevrotico. Non serve anche a questo l'autunno? A piangere senza ritengo fingendo sia il raffreddore? Non serve a cambiare, ha lasciare quello che è stato e prepararsi al tranquillo e freddo e noioso inverno fatto di nulla? Forse per questo mi dispiace che non mi cerchi e che non mostri interesse. Ero confortata dall'idea di un inverno insieme, a sciare, ogni weekend. Della stufa in montagna, di qualche attimo insieme sotto il piumone, nel rorido. Poco importa se le farfalle non volano, non è primavera, siamo in autunno devo prepararmi all'inverno e in inverno serve la "muta", serve un corpo caldo e morbido da mettersi addosso. In inverno va bene anche un uomo semplice, "noioso" come dice lui. Non serve tanto, in inverno, non è l'estate dove serve forza, prestanza, ormoni, viaggi, subbuglio. No. L'inverno è bisbiglio, sussurro, lentezza. E devo provare, con tutte le mie forze, a stare calma, tranquilla. A riposare, a non strafare, non correre sempre a mille.
E comunque mi manca tanto, non lui, l'altro, quello prima. Nuove siderali distanze ci separano. MI separano. Lui non proverà niente, non avrà avuto per me che un millesimo dei pensieri che io ho partorito, vomitato e cagato per lui. E mi manca anche quello prima, quello perfetto per me (in quel momento tocca aggiungere da qui all'eternità). Lui che la mano sul viso me la metteva e mi piaceva come mi baciava, mi piaceva il suo corpo, mi piaceva come rideva, le poche parole mai fuori posto. Ok, il resto era tutti molto fuori posto, ma noi, insieme, noi eravamo qualcosa di giusto. E io lo credevo tanto, tantissimo e piango pensando che quando per lui mpm era pià cos' non me ne ha parlato, subito, semplicemente, con onestà. Non ho coltivato niente di sano neanche in quel rapporto, ma del resto era l'ennesimo rapporto nato dal marcio, dallo sporco, dal torbido. Ecco il ricco no, lui è quasi a posto, lui è quasi libero. Quasi. Comunque no, non lo farò ... di pensare ancora che faccio cagare come donna, come persona, e che per questo non cerca e non mi dice che sono bella.
Secondo me hai proprio bisogno di tanto, tanto, stra-tantissimo bisogno di riposo. Di weekend tranquilli, con la tua polpetta, dormire qualche ora in più, stare un po a casa, prima di cambiare letto, cucina e abitudini. Fantastichiamo alla grande sul post-trasloco. Sulla lavastoviglie, sul forno. Torniamo in una casa normale, nostra, non un accampamento di passaggio, ma qualcosa che forse resterà una decina di anni o comunque dalla quale non abbiamo fretta di venire via. Ma sì ... leggiamo una parola "fine" per un po. Cerca di stare un po tranquilla, di trovare un ritmo più calmo, meno nevrotico. Non serve anche a questo l'autunno? A piangere senza ritengo fingendo sia il raffreddore? Non serve a cambiare, ha lasciare quello che è stato e prepararsi al tranquillo e freddo e noioso inverno fatto di nulla? Forse per questo mi dispiace che non mi cerchi e che non mostri interesse. Ero confortata dall'idea di un inverno insieme, a sciare, ogni weekend. Della stufa in montagna, di qualche attimo insieme sotto il piumone, nel rorido. Poco importa se le farfalle non volano, non è primavera, siamo in autunno devo prepararmi all'inverno e in inverno serve la "muta", serve un corpo caldo e morbido da mettersi addosso. In inverno va bene anche un uomo semplice, "noioso" come dice lui. Non serve tanto, in inverno, non è l'estate dove serve forza, prestanza, ormoni, viaggi, subbuglio. No. L'inverno è bisbiglio, sussurro, lentezza. E devo provare, con tutte le mie forze, a stare calma, tranquilla. A riposare, a non strafare, non correre sempre a mille.
E comunque mi manca tanto, non lui, l'altro, quello prima. Nuove siderali distanze ci separano. MI separano. Lui non proverà niente, non avrà avuto per me che un millesimo dei pensieri che io ho partorito, vomitato e cagato per lui. E mi manca anche quello prima, quello perfetto per me (in quel momento tocca aggiungere da qui all'eternità). Lui che la mano sul viso me la metteva e mi piaceva come mi baciava, mi piaceva il suo corpo, mi piaceva come rideva, le poche parole mai fuori posto. Ok, il resto era tutti molto fuori posto, ma noi, insieme, noi eravamo qualcosa di giusto. E io lo credevo tanto, tantissimo e piango pensando che quando per lui mpm era pià cos' non me ne ha parlato, subito, semplicemente, con onestà. Non ho coltivato niente di sano neanche in quel rapporto, ma del resto era l'ennesimo rapporto nato dal marcio, dallo sporco, dal torbido. Ecco il ricco no, lui è quasi a posto, lui è quasi libero. Quasi. Comunque no, non lo farò ... di pensare ancora che faccio cagare come donna, come persona, e che per questo non cerca e non mi dice che sono bella.
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