Buoni propositi da post trasloco
Non gli piaccio. E’ evidente. Non mi cerca, non domanda, non pianifica. Ho sbagliato qualcosa o semplicemente ha sbagliato lui a valutare a me, pensando offrissi altro. Io temo la solita invadenza, ma ce la giochiamo alla pari. Mi scopro di avere una voglia matta di avere qualcuno sempre addosso, in tutto, anche ogni giorno! Alla faccia dell’uomo part time, co.co.co, etc.etc.etc! Ho voglia di un uomo fisso, presente, che non mi faccia sentire sola. Ad essere onesti e sinceri. Non per niente tutto è precipitato quella domenica da lui, con i bambini, la pizza fatta in casa, quelle ore così serene da famiglia allargata, da uomo per bene … il vero family man, senza sforzo e senza fatica. Per vocazione quasi!
Piano di azione, elaborate in gran parte questa mattina tra le 4 e le 6, in attesa della sveglia. Sparire, scomparire, non importunarlo, non chiedere niente. Aspettare che sia lui a chiedere, in fondo una volta lo faceva e io tiravo indietro e lui chiedeva ancora. Ora che ci sono, ora che io vorrei, ora che a chiedere sono SEMPRE io, ha smesso lui. Il solito piacere della conquista? Non sarebbe tipo, ma va bene, aspettiamo a vedere cosa arriva. Devo già fare i soliti passi indietro, prima di esserci nuovamente e terribilmente “sotto”!
Intanto la casa è sempre più vuota, sempre più impersonale. Le mie cose impacchettate e questa idea di sopravvivere per poche settimane con lo “stretto indispensabile”. Quanto roba ho buttato, come ho potuto accumulare così tante cose inutili, cosa mi impediva di buttare maglie brutte, sgualcite, impeluccate, sbiadite? Starò più attenta nella nuova casa, la voglio più ordinata e mi impegno per spolverare e pulire qualche volta in più. Anche me stessa. Cercherò di essere più ordinata, di vestire meglio, di curarmi un po’ di più. Buoni propositi da post trasloco. Voglio cucinare di più, mangiare meglio, voglio che tutti sia più “la versione migliore di me stessa”. Ci provo, lo voglio! Voglio le cose a posto, niente accampamenti, niente cose fatte “tanto non è casa mia”, adesso è casa mia, adesso ci sto (per un po’) e deve rispecchiarmi. Mi cambierò lenzuola se mi va, asciugamani se sono duri, bicchieri uguali, niente vasi della nutella tutti diversi. Colore e voglia di vivere, questo voglio per la mia casa, per me, per mia figlia.
Poi ci sarebbe da riflettere sul lavoro o in generale sul rapporto con il cibo in queste settimane che avevo tanto da fare. Il cibo è come scomparso dalla mia testa, puff … Non era più l’orologio a regolare i miei pasti, non controllavo più l’ora, ma lo stomaco ed era solo ed esclusivamente quello a governare i miei pasti. Ho fame? Sì, mangio, no, non mangio. Un meccanismo molto diverso da “sono le 10:00 faccio merenda” a prescindere da quello che dice il mio stomaco. Mi sento meglio infatti, mi sento Naturalmente magra. Se solo durasse .. e per farlo durare avrei bisogno di un lavoro che mi tenga più occupata, che non mi lasci intere giornate di vuoto cosmico, di nulla esistenza con cui infarcirmi testa e stomaco di merda. Letteralmente merda!
Sono molto felice di quelle 5 prove Crea Tempo per disintossicarsi dallo smartphone. Non ho ancora tentato la 4° prova (stare tutto il giorno senza notifiche sul telefono) mi pare una prova piuttosto dura, le altre sono andate via lisce. Con l’occasione (e il trasloco in aggiunta) ho ridotto tantissimo FB e instagram. Mi sono resa conto che entro e scorro per pure ed esclusiva NOIA, che le cose interessanti sono veramente poche, tanto vale entrarci solo quando ho voglia di leggerle. Troppa noia nella mia giornata, devo spendere meglio il tempo, dedicarmi a qualcosa, non so cosa … qualcosa che non sia sport, che posso praticare in casa. Ci penserò nella casa nuova, ormai questa è pronta per essere abbandonata.
Mi dispiace per Emme Elle. Penso mi piacesse anche se è sempre più difficile distinguere i sentimenti che provo dagli accanimenti terapetici. Le persone che mi interessano davvero dai surrogati, dai chiodo scaccia chioda, dalle psicosi patologiche. Tutto è un po confuso e io come al solito brucio, ardo, corro, voglio tutto subito e questo nella vita reale, nella vita delle persone normali, non accade. Quindi pazienza e fai spazio. E’ una brava persona, vatti a rileggere le 3 cose che fanno scappare un uomo e cerca di non farle!
Piano di azione, elaborate in gran parte questa mattina tra le 4 e le 6, in attesa della sveglia. Sparire, scomparire, non importunarlo, non chiedere niente. Aspettare che sia lui a chiedere, in fondo una volta lo faceva e io tiravo indietro e lui chiedeva ancora. Ora che ci sono, ora che io vorrei, ora che a chiedere sono SEMPRE io, ha smesso lui. Il solito piacere della conquista? Non sarebbe tipo, ma va bene, aspettiamo a vedere cosa arriva. Devo già fare i soliti passi indietro, prima di esserci nuovamente e terribilmente “sotto”!
Intanto la casa è sempre più vuota, sempre più impersonale. Le mie cose impacchettate e questa idea di sopravvivere per poche settimane con lo “stretto indispensabile”. Quanto roba ho buttato, come ho potuto accumulare così tante cose inutili, cosa mi impediva di buttare maglie brutte, sgualcite, impeluccate, sbiadite? Starò più attenta nella nuova casa, la voglio più ordinata e mi impegno per spolverare e pulire qualche volta in più. Anche me stessa. Cercherò di essere più ordinata, di vestire meglio, di curarmi un po’ di più. Buoni propositi da post trasloco. Voglio cucinare di più, mangiare meglio, voglio che tutti sia più “la versione migliore di me stessa”. Ci provo, lo voglio! Voglio le cose a posto, niente accampamenti, niente cose fatte “tanto non è casa mia”, adesso è casa mia, adesso ci sto (per un po’) e deve rispecchiarmi. Mi cambierò lenzuola se mi va, asciugamani se sono duri, bicchieri uguali, niente vasi della nutella tutti diversi. Colore e voglia di vivere, questo voglio per la mia casa, per me, per mia figlia.
Poi ci sarebbe da riflettere sul lavoro o in generale sul rapporto con il cibo in queste settimane che avevo tanto da fare. Il cibo è come scomparso dalla mia testa, puff … Non era più l’orologio a regolare i miei pasti, non controllavo più l’ora, ma lo stomaco ed era solo ed esclusivamente quello a governare i miei pasti. Ho fame? Sì, mangio, no, non mangio. Un meccanismo molto diverso da “sono le 10:00 faccio merenda” a prescindere da quello che dice il mio stomaco. Mi sento meglio infatti, mi sento Naturalmente magra. Se solo durasse .. e per farlo durare avrei bisogno di un lavoro che mi tenga più occupata, che non mi lasci intere giornate di vuoto cosmico, di nulla esistenza con cui infarcirmi testa e stomaco di merda. Letteralmente merda!
Sono molto felice di quelle 5 prove Crea Tempo per disintossicarsi dallo smartphone. Non ho ancora tentato la 4° prova (stare tutto il giorno senza notifiche sul telefono) mi pare una prova piuttosto dura, le altre sono andate via lisce. Con l’occasione (e il trasloco in aggiunta) ho ridotto tantissimo FB e instagram. Mi sono resa conto che entro e scorro per pure ed esclusiva NOIA, che le cose interessanti sono veramente poche, tanto vale entrarci solo quando ho voglia di leggerle. Troppa noia nella mia giornata, devo spendere meglio il tempo, dedicarmi a qualcosa, non so cosa … qualcosa che non sia sport, che posso praticare in casa. Ci penserò nella casa nuova, ormai questa è pronta per essere abbandonata.
Mi dispiace per Emme Elle. Penso mi piacesse anche se è sempre più difficile distinguere i sentimenti che provo dagli accanimenti terapetici. Le persone che mi interessano davvero dai surrogati, dai chiodo scaccia chioda, dalle psicosi patologiche. Tutto è un po confuso e io come al solito brucio, ardo, corro, voglio tutto subito e questo nella vita reale, nella vita delle persone normali, non accade. Quindi pazienza e fai spazio. E’ una brava persona, vatti a rileggere le 3 cose che fanno scappare un uomo e cerca di non farle!
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