Niente zen, solo stanchezza
Oggi vorrei impegnarmi per stare calma e serena. Per prendere dalla mia giornata solo quello che verrà, senza agitarmi o preoccuparmi. Senza smaniare, senza desiderare, senza volere più di quello che arriverà. Un pensiero veramente Zen, frutto non tanto della saggezza o di un maturato equilibrio. E' soltanto stanchezza, stanchezza infinita unita a scoraggiamento generale, a mancanza di direzioni, di punti di riferimento. Senza sapere cosa voglio e dove voglio andare sarà molto difficile realizzare qualcosa. Quindi lasciamo che sia la vita a portarmi qualcosa, lasciamo spazio perchè arrivi qualcosa. Se non faccio un po di vuoto è difficile che qualcosa di nuovo entri.
Ieri sera sono crollata alle 21, in lacrime, nel letto. Non so perchè mi prendano questi momenti di sconforto inconsolabile. Sarà forse perchè mi basta guardare la mia vita?? Mi basta passare sera dopo sera in casa, mangiando, deprimendomi, senza godermi niente di quello che la vita m offre. Ieri sera avevo l'impressione che anche la faggy avesse capito la mia tristezza e facesse qualcosa per farmi ridere. Non penso che avrei il coraggio di uccidermi, la vita mi piace troppo. Però questi momenti di "basso" sono davvero tanto bassi.
Questa mattina mi sono alzata e ho fatto subito una buona colazione a base di pizza. Per riempire il vuoto del cuore e della vita, tempo almeno la pancia piena. Tra poco mi prenderò un dolcetto e un the caldo. Voglio sentirmi piena.
Lo so, sono depressa e avrei bisogno di aiuto. Ma forse sto smaltendo mesi di stress lavorativo, di fughe d'amore non autorizzate, di ansie, paure, malumori, incastri di cose e persone. Ho corso tanto, da febbraio ad oggi, ora sono quasi alla fine e come mio solito, quando vedo il traguardo, l'istinto è di rallentare così tanto ... praticamente da fermarsi! Ora che manca poco, ora che ho un'ultimo viaggio a Milano, ora che ho dimostrato (forse) il mio valore di donna lavoratrice (la battaglia contro i mulini a vento). Ora sono stanca, ora sogno solo il camper, un bel campeggio, una spiaggia a pochi metri e tonnellate di sabbia da spalare, inanellando giorni sempre uguali. Giorni di silenzio, giorni semplici. Ecco cosa sogno: giorni semplici, senza complicazioni, senza problemi, specialmente FINTI problemi, problemi inventanti.
Ora mi metto a lavorare. Finalmente sono sola in ufficio, non ci sono parole inutile, non ci sono polemiche trite e ritrite. Sono io, la musica e un po di lavori arretrati che voglio prendermi il tempo di fare ocn calma, senza distrazioni. Oggi chiudo la chat, chiudo internet. Lavoro e basta, almeno per un paio di ore mi godo questo stato di grazia alla ricerca del silenzio.
Domani era prevista una ferrata con due soci, ma è nevicato e non è possibile fare niente. Stasera invece andrò alla lezione di arrampicata con la guida nel tentativo di trovare nuove date per il corso. Ma anche qui non voglio strafare, non voglio incastrare tutto a forza. Se c'e' modo bene, altrimenti si vede che non devo farlo questo corso. Si vede che è tempo di riposarsi, di godersi il mare e l'estate. Sarebbe bello riposarsi e ritrovare la voglia di allenarsi. Ho sempre più paura che non mi tornerà più la voglia di faticare, sudare, stare in montagna. Questa paura mi assilla da anni e sempre di più mi convinco che mi sto stressando e angosciando per niente, perchè non tornerò mai a una vita come volevo io, non tornerò più in montagna, a camminare per giorni con allegria, con gioia, senza fatica. Diventerò grassa e apatica come la maggior parte delle donne divorziate con figli. Così mi voleva e così diventerò perchè dopo anni di battaglie perse inizio a credere di aver perso l'intero guerra. Non ho più la forza per riscattarmi, non ho più energie e voglia per riprendermi quella vita che tanto desideravo. Tanto l'ho desiderata, tanto mi ha fatto soffrire. Penso davvero che convenga allontanarsi da tutto. C'e' qualcosa in questo meccanismo di desiderare-soffrire-frustrarsi che non sopporto più. Se non desidero, non soffro e non provo frustrazione. Vale la pena provare ...
Ieri sera sono crollata alle 21, in lacrime, nel letto. Non so perchè mi prendano questi momenti di sconforto inconsolabile. Sarà forse perchè mi basta guardare la mia vita?? Mi basta passare sera dopo sera in casa, mangiando, deprimendomi, senza godermi niente di quello che la vita m offre. Ieri sera avevo l'impressione che anche la faggy avesse capito la mia tristezza e facesse qualcosa per farmi ridere. Non penso che avrei il coraggio di uccidermi, la vita mi piace troppo. Però questi momenti di "basso" sono davvero tanto bassi.
Questa mattina mi sono alzata e ho fatto subito una buona colazione a base di pizza. Per riempire il vuoto del cuore e della vita, tempo almeno la pancia piena. Tra poco mi prenderò un dolcetto e un the caldo. Voglio sentirmi piena.
Lo so, sono depressa e avrei bisogno di aiuto. Ma forse sto smaltendo mesi di stress lavorativo, di fughe d'amore non autorizzate, di ansie, paure, malumori, incastri di cose e persone. Ho corso tanto, da febbraio ad oggi, ora sono quasi alla fine e come mio solito, quando vedo il traguardo, l'istinto è di rallentare così tanto ... praticamente da fermarsi! Ora che manca poco, ora che ho un'ultimo viaggio a Milano, ora che ho dimostrato (forse) il mio valore di donna lavoratrice (la battaglia contro i mulini a vento). Ora sono stanca, ora sogno solo il camper, un bel campeggio, una spiaggia a pochi metri e tonnellate di sabbia da spalare, inanellando giorni sempre uguali. Giorni di silenzio, giorni semplici. Ecco cosa sogno: giorni semplici, senza complicazioni, senza problemi, specialmente FINTI problemi, problemi inventanti.
Ora mi metto a lavorare. Finalmente sono sola in ufficio, non ci sono parole inutile, non ci sono polemiche trite e ritrite. Sono io, la musica e un po di lavori arretrati che voglio prendermi il tempo di fare ocn calma, senza distrazioni. Oggi chiudo la chat, chiudo internet. Lavoro e basta, almeno per un paio di ore mi godo questo stato di grazia alla ricerca del silenzio.
Domani era prevista una ferrata con due soci, ma è nevicato e non è possibile fare niente. Stasera invece andrò alla lezione di arrampicata con la guida nel tentativo di trovare nuove date per il corso. Ma anche qui non voglio strafare, non voglio incastrare tutto a forza. Se c'e' modo bene, altrimenti si vede che non devo farlo questo corso. Si vede che è tempo di riposarsi, di godersi il mare e l'estate. Sarebbe bello riposarsi e ritrovare la voglia di allenarsi. Ho sempre più paura che non mi tornerà più la voglia di faticare, sudare, stare in montagna. Questa paura mi assilla da anni e sempre di più mi convinco che mi sto stressando e angosciando per niente, perchè non tornerò mai a una vita come volevo io, non tornerò più in montagna, a camminare per giorni con allegria, con gioia, senza fatica. Diventerò grassa e apatica come la maggior parte delle donne divorziate con figli. Così mi voleva e così diventerò perchè dopo anni di battaglie perse inizio a credere di aver perso l'intero guerra. Non ho più la forza per riscattarmi, non ho più energie e voglia per riprendermi quella vita che tanto desideravo. Tanto l'ho desiderata, tanto mi ha fatto soffrire. Penso davvero che convenga allontanarsi da tutto. C'e' qualcosa in questo meccanismo di desiderare-soffrire-frustrarsi che non sopporto più. Se non desidero, non soffro e non provo frustrazione. Vale la pena provare ...
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