In corsa

Siamo in corsa in questo dicembre. In corsa verso il Natale (che non in se non è niente se non un giorno sul calendario), in corsa verso grandi abbuffate, in corsa verso la fine dell'anno e gli inevitabili bilanci.
In corsa perchè i weekend voleranno via una dietro l'altro, come questo appena finito. Grossi rodimenti, smaronamento interplanetario, ma non discuto più. Prendo atto, assecondo, recito. Solo così sopravvivo ed ho comunque i miei bei sbattimenti. Prosegue il mal di denti e il mal di stomaco. Strano soprattuto il mal di stomaco: uno strano dolore, misto a neausa che svanisce come inizio a mangiare. Soluzione? Mangiare, mangiare, mangiare. Non mi importa se tornerò obesa ... lo sono già e non ho un solo briciolo di motivazione. Non ho niente di "importante" da fare, non so nemmeno se e quanto e quanto potrò sciare, non so se potrò correre ancora. Nessuno sguarda si posa sulla mia figura, non devo sfilare in mutande e reggiseno, posso andarmene a letto in camicia da notte, felpa e calzettone HK. Tra poco entrerò nel letto rotolando su tutte le mie forme morbide ... che immagine raccapricciante.
Passo in rassegna vecchie e nuove foto. Non ho combinato niente questo weekend, niente sciata anche se avevo ben due possibii scelte. Tutto è andato a monte. Mercoledì mi voglio rifare anche perchè rischio di restare digiuna anche il prossimo weekend. Altri sono andati, hanno pedalato, ca**o 1800 mt di dislivello ... puttanega! Qua resto indietro. Io sono nata "indietro". Non ho sofferto nemmeno così tanto, per questo mese mi anestetizzo dalla vita. Non voglio dolore e la vita in questo periodo p molto dolorosa. Quindi mi anestetizzo. Anche nel guardare le vecchie foto non cado nella tentazione di ricordare i vecchi tempi, non cedo al piacere di fantasticare sui nuovi tempi, che potranno venire. NO. La vita è adesso, è nell'istante in cui scrivo, in cui piango, in cui mi trattengo per non esplodere. L'attimo che è stato prima va dimenticato, l'attimo che verrà dopo non so come sarà e non posso indovinarlo. Adesso. Un giorno alla volta. Sopravvivere un giorno alla volta.
Certo che guardando quelle foto penso a quanto la bellezza sia una questione di dettagli. Le bellezze "nel loro insieme", quelle patinate, sono belle ma un po vuote. Impazzisco invece per i dettagli che fanno la bellezza di una persona. Quello sguardo in quel momento. Quel sorriso in qual frangente. Magari non sono occhi belli, magari non è un sorriso perfetto ... ma quando eravamo insieme, quando ti ho strappato quello sguardo e quel sorriso ... ecco una bellezza fatta di dettagli. I dettagli. Ne ho in testa milioni, di situazioni, persone, discorsi. Le parole sono ricche di sfumature e la voce, lo sguardo, la gestualità le arricchiscono di dettagli.
Vorrei chiudere gli occhi, sentire una mano calda che cerca la mia, la stringe, la accarezza. Vorrei sentire il tuo profumo nell'aria, il tuo respiro farsi vicino. Vorrei aprire gli occhi e averti di fronte, senza parlarti, ma solo guardati, studiarti. Quel sorriso che non è bello ma lo adoro, quello sguardo profondo che non sa nasconde la tristezza, quella vena sulla fronte che aumenta con l'eccitazione, quelle braccia muscolose che non posso non accarezzare. Sono i dettagli che fanno la tua bellezza.

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