che pesci pigliare

Non so che pesci pigliare, ma devo fare qualcosa. Non posso autodistruggermi così. Non posso autoledermi così, con il cibo, con il mal di stomaco, il nervosismo, il mal di testa. Voglio che tutto questo finisca perchè sono stanca.
Sono una palla, un ernorme palla di depressione, pessimismo, lamentele. Ho i miei buoni motivi per lamentarmi, ma avrei almeno altrettanti motivi per godere di alcune cose. Un palla enorme, con strati di grasso depositati sui fianchi, sulle cosce. Grasso che mi allontana dalla vita, dal piacere, dallo sport. Mi avvicina al dispiacere, alla poca autostima, alla fatica in montagna. Non me ne faccio niente di un corpo così, non mi serve. Non mi aiuta a rifarmi una vita affettiva, non mi aiuta nella prestazione sportiva, non mi gratifica! Mi guardo allo specchio e mi giro subito, mi sento a disagio in mezzo alla gente, ho difficoltà nel vestirmi, non ho piacere di vestirmi, di guadarmi, di sentire il mio corpo. Niente di tutto questo, anzi ... vergogna, mortificazione. Così sono seduta, con una pancia grande come quando ero incinta, con un pigiama che tira da tutti i lati, che mi stringe, mi soffoca, mi ricorda quanto sono INDEGUATA a tutto. Ecco la parola che cervao e non trovavo: inadeguata. Alle situazioni, alla vita, all'amore. Inadeguata, troppo accesa o troppo spenta per dirla alla Ligabue. Instabile, altamente instabile, altalenante.
Non posso alzarmi la mattina e aver solo voglia di piangere, non posso vestirmi sentondomi addosso tutto il peso del mio grasso e del mio malessere, non posso, mi merito di più. Non posso abbracciare la mia bimba, godermi il suo contatto fisico pensando che sarà l'unico per i prossimi mille anni. Non faccio così schifo, sono una persona migliore solo che a volte dimentico come fare per esserlo. Mi smarrisco, non so dietro a cosa o dietro a chi.
A chi? E' ora di abbandonare tutti i sogni. Buttare via tutto e fare spazio. Ma prima di fare spazio devo trovare in me la convinzione che devo fare qualcosa per me, per migliorare il mio aspetto, per ritrovare un po di fiducia in me stessa, nella vita, nel futuro. Scaldarmi un po il cuore, ma per farlo devo partire dalla dieta, dal mio modo di mangiare, di prendermi cura di me. Se non parto dal volermi bene non andrò da nessuna parte.
Domani è un giorno speciale per qualcuno. Domani potrebbe essere un giorno speciale anche per me. E' un buon giorno per cominciare a volermi bene e curarmi di me stessa. E' ora di farlo, posso farlo, DEVO Farlo. Allora domani mlo farò. Dovrà essere diverso dalle altre volte, non sarà "la dieta", ma sarà il "mi curo di me. Sto troppo male per maltrattarmi ancora. Basta maltrattarmi, basta cercare. Affannarsi, inseguire, ricercare perennemente qualcosa o qualcuno. Basta. Aspettare e lasciare che arrivi qualcosa. Già ... aspettare che arrivi qualcosa e intanto scremare, dimagrire, perdere, lasciare andare. Che siano conoscenze, che sia un vecchio amore, che sia un paio di scarpe che non metto più, che siano i chilidi troppo. Lasciare tutto quello che non è essenziale, lasciarlo al suo destino e pensare a me. Solo a me. Piccoli passi, piccole perdite che un giorno dimenticherò. Quello che oggi sembra indispensabile, quello che mi da tanta pena, tanto affanno, con il tempo lo dimenticherò. Limare. Abbandonare l'inutile. Domani comincio.

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