Rimane la tristezza
Rimane la tristezza, non se ne va.
Mamma quante paranoie, quante seghe mi sto facendo!!
Ho bisogno di chiudere, ho bisogno di chiudere con tutto, di ricominciare.
Prendere una pagine bianca e iniziare a scrivere qualcosa in un colore diverso: rosso o azzurro.
Questi giorni sono per la prima volta sinceramente spaventata da quello che verrà nel 2010, dalla nascita del piccolo. Ho paura, non so perchè. Se avessi una casa mia dove andare avrei già meno paura. Se fossi sola a dover affrontare tutto forse sarebbe più semplice. Invece così sono triste e ho paura. Sento che tutto sarà complicato, dovrei trovare un nome per identificare queste complicazioni. Come fosse un cappello che viene messo in testa a qualcosa che di per sè sarebbe facile, semplice o tranquillo.
EffettoC? L'effetto complications!!
I mesi autunnali sono trascorsi bene, con quelle emozioni e speranze. Pareva quasi estate. E' come se l'autunno fosse arrivato adesso, all'improvviso, cogliendomi impreparata. Ma in fondo è sempre così, le stagioni non annunciano il loro arrivo. Arrivano e basta, non ti consentono di adagiarti troppo a lungo su una situazione.
Adesso è il gelo. E' l'inverno.
Non so nemmeno io se partire, se restare, dove andare .... andrei in un posto dove non mi conosce nessuno, dove un gruppo di cazzarri scimiotta qualcosa di simpatico.
Sedermi cone uno spettatore indisturbato e godermi le scene, le dinamiche. Sarebbe bello. Già ... poi girarmi e vedere un bel sorriso caldo, ricevere un abbraccio pubblico, un bacio di fronte alla platea. Assaggiare bene le labbra per avere subito voglia di un'altro bacio e andarsene da tutto per fare l'amore.
Sogni. Sempre e solo sogni. Nemmeno troppo diversi da quelli di fine 2008. Monotona, ripetitiva e poco fantasiosa.
Mamma quante paranoie, quante seghe mi sto facendo!!
Ho bisogno di chiudere, ho bisogno di chiudere con tutto, di ricominciare.
Prendere una pagine bianca e iniziare a scrivere qualcosa in un colore diverso: rosso o azzurro.
Questi giorni sono per la prima volta sinceramente spaventata da quello che verrà nel 2010, dalla nascita del piccolo. Ho paura, non so perchè. Se avessi una casa mia dove andare avrei già meno paura. Se fossi sola a dover affrontare tutto forse sarebbe più semplice. Invece così sono triste e ho paura. Sento che tutto sarà complicato, dovrei trovare un nome per identificare queste complicazioni. Come fosse un cappello che viene messo in testa a qualcosa che di per sè sarebbe facile, semplice o tranquillo.
EffettoC? L'effetto complications!!
I mesi autunnali sono trascorsi bene, con quelle emozioni e speranze. Pareva quasi estate. E' come se l'autunno fosse arrivato adesso, all'improvviso, cogliendomi impreparata. Ma in fondo è sempre così, le stagioni non annunciano il loro arrivo. Arrivano e basta, non ti consentono di adagiarti troppo a lungo su una situazione.
Adesso è il gelo. E' l'inverno.
Non so nemmeno io se partire, se restare, dove andare .... andrei in un posto dove non mi conosce nessuno, dove un gruppo di cazzarri scimiotta qualcosa di simpatico.
Sedermi cone uno spettatore indisturbato e godermi le scene, le dinamiche. Sarebbe bello. Già ... poi girarmi e vedere un bel sorriso caldo, ricevere un abbraccio pubblico, un bacio di fronte alla platea. Assaggiare bene le labbra per avere subito voglia di un'altro bacio e andarsene da tutto per fare l'amore.
Sogni. Sempre e solo sogni. Nemmeno troppo diversi da quelli di fine 2008. Monotona, ripetitiva e poco fantasiosa.
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