Mal di stomaco
Ho un mal di stomaco pazzesco.
Ho pianto dalle 17 a pochi minuti fa.
Vedere la bionda siciliana di nuova fidanzata al cavalier servente, accompagnatore, maggiordomo, etc etc. Tutto come prima. Felici e contenti. O infelici e tossici.
Mi interrogo ripetutamente su cosa mi infastidisca di lei e di Met. È invidia. Solo unicamente invidia perché loro si accontentano e sfruttano. Perché non cercano un po’ di amore, condivisone e tutti quei cazzo di valori … no, loro stanno sul concreto: i calli ai piedi. La spazzatura.
Io invece rompo il cazzo. Io rompo se non sono felice, se mi sembra che una cosa manchi o non ce ne sia abbastanza. Io chiedo. Non cose materiali ma attenzioni, gesti, cura, amore.
Premessa al mal di stomaco.
In aggiunta mi sono messa a scavare nei dolori dell’ingegnere, ci siano avvicinati più questi 3gg che gli altri 3 mesi.
Dalla sua bocca è uscito il racconto del buco nero, ora so cosa è successo, ok … lo sapevo già. Me lo avevano già raccontato, ma ben diverso è sentire che lui mi dice “le chiedevo di dormire da me, visto che era senza figli e potevamo approfittarne”. Questo è lo stesso ragionamento che ho fatto tutti i weekend senza figli e l’ho portato avanti ostinatamente tutta estate, pensando che questo tempo libero senza figli non lo avremmo più avuto. Il risultato é stato che lui che da me non dorme e non ne vuole sapere. Lui chiedeva all’altra le stesse cose che desidero io.
Dovrei essere felice di sapere che “vogliamo le stesse cose” … solo che lui non le vuole da me.
Ha detto altre cose, indigeribili data la condizione del mio stomaco. Racconti su come avesse fatto le cose per bene, presentazioni ai figli, lei che andava a cena da lui, era tutto UFFICIALE. Questa parola mi ha colpito molto. Le cose erano ufficiali … la mia ultima relazione “ufficiale” è stato il padre di mia figlia. Dal 2013 risulto single. 10 anni senza che nessuno abbia mai veramente visto o conosciuto uno dei mie fidanzati. Sempre in semi ombra. Nascosti.
Lui invece ha fatto le cose ufficiali. Con l’altra. E dicevano di loro (TUTTI dicevano di loro) che erano una bella coppia. Chi lo diceva? Che persone frequentava allora?
Ecco li … un bel tarlo di gelosia su cui fottersi le notti e rimuginare su questo ennesimo fallimento. Sapevo di dover stare lontana dal l’argomento ma nooooo, mi ci sono ficcata dentro alla fine, non resistevo più, l’alfa che è in me doveva capire il nemico, combattere, paragonarsi.
Ora so tutto, mi tengo le lacrime, il mal di testa, le sue parole nel descrivere quello che desidero e che ha già dato alla moglie e al buco nero. Ora, che è il mio turno, non ci sono più queste cose disponibili. Lui ha già dato. Per me non c’è spazio.
E la mia testa non fa che ripete “ce la fanno tutte tranne che me, ce la fanno tutte tranne che me!!”
Mentre raccontava io piangevo in silenzio, ascoltavo e piangevo, sognavo anche le sue parole, pensavo “chissà quando capiterà a me” … e piangevo. Allora si è interrotto chiedendomi se ero ancora al telefono. Ho risposto lentamente “si, ci sono”. Ha capito subito, scusandosi, che non doveva raccontare, che infatti non me ne voleva parlare … e io mi sono presa la mia parte di colpa perché non ho evitato l’argomento. Sapevo che per me sarebbe stato doloroso e non l’ho evitato. Anzi l’ho proprio cercato. Me la sono cercata.
Ora so tutto. Tutto è chiaro. Il suo passato è completo. Il mio futuro è chiaro.
L’ho sentivo annaspare chiedendomi di andare al negozio, di comprarmi le scarpe, “mi fanno schifo ma te le regalo lo stesso” e sentivo il suo tentativo di recuperare … di mostrare che tiene a me.
I mi piaci ma sono un non mi piaci.
Weekend davvero tosto.
Ora dormo.
x
Ho pianto dalle 17 a pochi minuti fa.
Vedere la bionda siciliana di nuova fidanzata al cavalier servente, accompagnatore, maggiordomo, etc etc. Tutto come prima. Felici e contenti. O infelici e tossici.
Mi interrogo ripetutamente su cosa mi infastidisca di lei e di Met. È invidia. Solo unicamente invidia perché loro si accontentano e sfruttano. Perché non cercano un po’ di amore, condivisone e tutti quei cazzo di valori … no, loro stanno sul concreto: i calli ai piedi. La spazzatura.
Io invece rompo il cazzo. Io rompo se non sono felice, se mi sembra che una cosa manchi o non ce ne sia abbastanza. Io chiedo. Non cose materiali ma attenzioni, gesti, cura, amore.
Premessa al mal di stomaco.
In aggiunta mi sono messa a scavare nei dolori dell’ingegnere, ci siano avvicinati più questi 3gg che gli altri 3 mesi.
Dalla sua bocca è uscito il racconto del buco nero, ora so cosa è successo, ok … lo sapevo già. Me lo avevano già raccontato, ma ben diverso è sentire che lui mi dice “le chiedevo di dormire da me, visto che era senza figli e potevamo approfittarne”. Questo è lo stesso ragionamento che ho fatto tutti i weekend senza figli e l’ho portato avanti ostinatamente tutta estate, pensando che questo tempo libero senza figli non lo avremmo più avuto. Il risultato é stato che lui che da me non dorme e non ne vuole sapere. Lui chiedeva all’altra le stesse cose che desidero io.
Dovrei essere felice di sapere che “vogliamo le stesse cose” … solo che lui non le vuole da me.
Ha detto altre cose, indigeribili data la condizione del mio stomaco. Racconti su come avesse fatto le cose per bene, presentazioni ai figli, lei che andava a cena da lui, era tutto UFFICIALE. Questa parola mi ha colpito molto. Le cose erano ufficiali … la mia ultima relazione “ufficiale” è stato il padre di mia figlia. Dal 2013 risulto single. 10 anni senza che nessuno abbia mai veramente visto o conosciuto uno dei mie fidanzati. Sempre in semi ombra. Nascosti.
Lui invece ha fatto le cose ufficiali. Con l’altra. E dicevano di loro (TUTTI dicevano di loro) che erano una bella coppia. Chi lo diceva? Che persone frequentava allora?
Ecco li … un bel tarlo di gelosia su cui fottersi le notti e rimuginare su questo ennesimo fallimento. Sapevo di dover stare lontana dal l’argomento ma nooooo, mi ci sono ficcata dentro alla fine, non resistevo più, l’alfa che è in me doveva capire il nemico, combattere, paragonarsi.
Ora so tutto, mi tengo le lacrime, il mal di testa, le sue parole nel descrivere quello che desidero e che ha già dato alla moglie e al buco nero. Ora, che è il mio turno, non ci sono più queste cose disponibili. Lui ha già dato. Per me non c’è spazio.
E la mia testa non fa che ripete “ce la fanno tutte tranne che me, ce la fanno tutte tranne che me!!”
Mentre raccontava io piangevo in silenzio, ascoltavo e piangevo, sognavo anche le sue parole, pensavo “chissà quando capiterà a me” … e piangevo. Allora si è interrotto chiedendomi se ero ancora al telefono. Ho risposto lentamente “si, ci sono”. Ha capito subito, scusandosi, che non doveva raccontare, che infatti non me ne voleva parlare … e io mi sono presa la mia parte di colpa perché non ho evitato l’argomento. Sapevo che per me sarebbe stato doloroso e non l’ho evitato. Anzi l’ho proprio cercato. Me la sono cercata.
Ora so tutto. Tutto è chiaro. Il suo passato è completo. Il mio futuro è chiaro.
L’ho sentivo annaspare chiedendomi di andare al negozio, di comprarmi le scarpe, “mi fanno schifo ma te le regalo lo stesso” e sentivo il suo tentativo di recuperare … di mostrare che tiene a me.
I mi piaci ma sono un non mi piaci.
Weekend davvero tosto.
Ora dormo.
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