A casa sua

E´andata, sono entrata nel suo regno protetto: "Nessuna donna é entrata in questa casa nell'ultimo anno".
Un ammonimento? Non lo so, quasiasi cosa voglia dire, io mi sono fatta coraggio e sono entrata.
Non é male ... non c´é odore di cane, l'appartamento é grande. Dimentichiamo le valli conosciute in passato, con case di montagna, perfettamente pulite e tenute. Non é male.
Manca qualcosa, che é lo stesso che probabilmente mancava alla mia casa appena entrata. E´ spoglia. Impersonale.
Le stanze dei figli sono un vero bordello, tutto fuori. Il baule del triathlon andrebbe lanciato.
Ho uno slancio nel dirgli "mettiamo in ordine", ma mi freno: non sono cazzi miei, nessuno me lo ha chiesto, non é casa mia, non sono nessuno per lui. FINE.
Passo la notte piú torrida di cui abbia memoria da quando abito a Topolinia. Sará che la casa era chiusa da due settimane, sará che faceva caldo (come testimoniano altre persone), sará che non dormo un cazzo, ho il ciclo, la traversa mi fa sudare, lui é distamte e non mi tocca. Ogni tanto mentre mi rigiro mi prende una mano, ma fa troppo caldo, ci suda anche quella, in quel minimo contatto fisico. Non so come ma qualche ora la dormo, la mattina arriva un filo di aria, il cane rompe il cazzo SEMPRE e finalment si avvicina. Si mette a cucchiaio dietro di me, finalmente é come desideravo, finalmente mi rannicchio e mi godo quel momento che attendevo da 3 mesi, quasi 4. 
Non dura molto e ha uno scopo puramente sessuale, ma va bene, io me lo godo ugualmente, mi rilasso nel suo abbraccio e faccio coraggio, mi dico che forse c´e speranza, oltre al sesso, alla corsa, alla montagna .. forse qualcosa sboccerá. 

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