Qualcosa abbiamo recuperato

Ci ho pensato sopra un po, non molto. La notte ho dormito anche ben, che é sempre l'indicie di quanto sbarello per un uomo ... ho sbarellato poco.
Complice la lettura della curandera, della descrizione del ruolo della donna come portatrice di amore nel mondo e di guida per l'uomo che conosco solo attrazione sessuole e non amore, convoco l'ingegnere.
Lo convoco alle 7 di mattina come al solito con un messaggio criptico, in cui annuncio che dopo la scena muta della sera prima, ora ho due cose da dire. Lui arriva subito.
Scendo in strada e siccome non ormai non ci lega piú niente, gli do un casto bacio pubblico sulla guancia. Ride, mi dice "Sei scema ... ma proprio scema". Solo a vederlo cosí alto, bello, sorridente, mi viene male.
Davanti al suo scooter, nel via e vai delle biciclette mi scuso per la scena muta. Gli spiego che non sempre ho questi slanci da crocerossina salvatrice del mondo, che la mia prima reazione tende sempre al "Sono cazzi tuoi". Poi peró mi dico che forse posso fare qualcosa, posso indagare, chiedere, cercare di capire.
Mi dice con le lacrime agli occhi "Anche tu hai il tuo dolore" e io non me la sento di continuare a parlare per strada. Gli chiedo di salire da me.
Seduti al tavolo della cucina, parliamo per la terza o quarta volta. 
Mi chiede dei sentimenti, mi parla della paura del dolore, del suo passato di dipendeza seguito dall'abbandono. Sono tante cose e io recito il mio solo copione: non siamo sposati, nessuno deve giurare per sempre, siamo in  una fase di conoscenza, viviamo alla giornata.
Dico le solite cose ce dico a tutti. dico che mi sono data tempo fino a settembre per vedere come, del co.co.co, del goderci la corsa, la montagna, il sesso.
Dico bugie. Vorrei un uomo che stia sempre con me, al mio fianco, che mi dica che vuole passare il resto della sua vita con me, che mi dia un anello e mi chieda di sposarlo. Forse vorrei anche una convivenza, dormire con un uomo, cucinare per un uomo, condividere tanto, se non tutto. 
Dico il contrario di quello che voglio e ne sono sempre piú consapevole.
Mi consolo con i suoi discorsi sul matrimonio, sul per sempre. Anche L'Alpino aveva questa sacralitá del matrimonio ... eppure hanno fallito entrambi. Mi consolo pensando che forse mi chiederá di sposarlo anche se io questa mattina gli ho detto "nooooo, mica dobbiamo sposarci?!?!".
Gli dico le due cose: che in virtu del fatto che mi piace, mi sento di fare un passo per restargli vicino e aiutarlo in questo suo blocco emotivo. E gli dico che voglio godermi l'estate, pensare solo a questo periodo senza figli, senza impegni, di leggerezza. 
Anche lui finisce con il "ti voglio come amica" e alzo subito il cartello di stop. Amica e con il sesso come la mettiamo? "Se tu vuoi, a me va bene anche il sesso". Eh nooooo, caro l'Ing. questa storia l'ho sentita troppe volte. Voglio un uomo, no amico, no trombamico. Voglio una frequentazione.
Gli chiedo se davvero gli piace fare l'amore con me, mi guarda serio "Perché dubiti di questo? Mi piace molto". gli chiedo se é stato bene con me, se é contento delle corse, della montagna, se davvero vuole chiudere tutto questo?!?!
Mi prende un piede, me lo accarezza. Con fare sciocco mentre ride mi dice "allora possiamo trombare?!?"
E finalmente mi prende, mi stringe e capisco che si, gli piaccio e mi desidera. Finalmente lo sento.
Qualcosa abbiamo recuperato.




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