L’ultima sera

L’ultima sera
Sono a letto. Sono sfinita. Peggio di venerdì scorso … gran parte del lavoro di affaticamento lo faccio da sola, senza un reale motivo.
Comunque è l’ultima volta che lo vedo. Deciso ufficiale.
Sono a letto e il suo profumo è ovunque. Mi cjiSono lavata con il suo bagnoschiuma e ora ho quel profumo stupendo che posso sempre comprarmi se voglio. Ma non lo annuserò più dal suo corpo. Finito. Troppa fatica. Nessuna possibilità. Ho già cancellato la chat. Fine e ovviamente senza dire una parola.
Sono a letto e ripenso alla lunga lista di mancanze della serata. Le mie in primis. Ho parlato poco. Sempre molto tirata, rigida. Sesso modesto. Io non sono venuta neanche stavolta anche se ho goduto parecchio … poi però ci è scappato il momento e non ha goduto nessuno. Brutta storia. Non ho indossato il completino. Lo avevo. Era lì. Potevo metterlo e invece … chissà. Avevo paura. Ho avuto anche parecchia paura quando non gli veniva duro, alternavo l’imbarazzo per me e per lui. Poi tutto si è risolto ed era durissimo. Proprio bello duro. Mj piaceva parecchio … finita male anche sto giro. Questo ultimo giro.
Sembro in prestito. In piedi. Seduta. Vagante. Stammi vicino. No ti sto lontano. Una pena.
La lista delle sue mancanze: una sola forse, non gliene frega un cazzò di me.
Lo ripeterò allo sfinimento: non gliene frega un cazzo di me.
È tutto qui. Facile. Semplice.
Non si svuoterà più i coglioni con me
Ora dormo. Con il suo profumo. E non sogno niente, non spero niente, non desidero niente. Solo pace. Silenzio. Tempo vuoto. Respiro e sudore.

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