Cronaca di una buona giornata.
Oggi è stata una buona giornata sotto tanti punti di vista.
Il primo è stato un risveglio comodo, con colazione molto ricca. Senza l’ansia e la paura di un tempo vuoto e di un programma indefinito.
Il secondo punto di vista è stato uscire dalla comfort zone e andare a sciare con Vitaminico. Si … vitaminico Copperfield che appare e scompare. Dopo i duecento trentanove messaggi di ieri alla fine ci eravamo accordati per sciare oggi. Cioè io gli avevo detto il mio orario di arrivo, lui non aveva più risposto fino a stamattina quando ha scritto “condizioni top”, lasciando intuire che fosse gia sulle piste.
Quindi ho preso la mia giacca vintage, i miei sci regalati da Peteo, gli scarponi della figlia di Met e sono uscita dalla mia comfort zone andando a sciare con un figo che è pure maestro di sci.
Ebbene io ho sciato come potevo, mi sono divertita, non sarò stata “bella” con il casco, il doppio mento, il naso che colava e la rotazione delle spalle sbagliata(!) ma ero io! Ero io silenziosa in funivia, io imbarazzata dal figlio, dalle conversazioni. Praticamente sempre imbarazzata, ma questa sono quando esco dalla comfort zone. Niente di lui lascia intendere che abbia un interesse per me quindi non ho niente da preoccuparmi. Domani torneremo a sciare insieme? Si, no, forse, uguale … come se viene o non viene Sportler. Non importa. Importante che sia stata io!
Terzo punto di vista: la neve era fantastica! Lo stagionale era scontato, il sole e il cielo e tutto era stupendo, bello, inebriante.
Sono molto grata per giornate come questa. Penso alla
Paura mentre salivo, i freni, le gomme, stata nevicando? In città diluviava e la testa ripeteva “dove cazzò vai che piove!!”
Invece poi lo sforzo iniziale 3 bammmm il lago di Vernago imbiancato tra gli alberi gialli. Che meraviglia. I dubbi si dissolvono, sono dove devo essere, nel mio ambiente naturale: all’aperto sotto il cielo.
Ho fatto qualche scatto carino ai due soggetti. Li ho salutati fingendo di fare ancora un paio di piste salvo poi ingozzarmi di pane e speck in rifugio. Infine mi sono buttata in sauna e li mi sono coccolata per 3 ore di bagni di sudore e sogni di amori irrealizzabili.
Almeno adesso so scindere il vitaminico reale e pungente (per non dire sprezzante) dal Fantoccio su cui ricamo discorsi romantici.
Sarebbe bello che mi scrivesse. Ma non succederà.
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