Sognando la lasagna
Stanotte ho sognato Emmelle. Ero in una casa che sembrava la sua di montagna ma leggermente più grande. Il tavolo più quadrato ma la cucina nella stessa posizione. C’era una finestra velox suo tetto spiovente da mansarda, che faceva entrare la luce. Sembrava anche un po’ la casa in affitto di Castello.
Era casa mia. Non sua. Lui entrava in casa e doveva cucinare per me. Dove cucinare la lasagna. Io dicevo che non serviva ma lui insisteva, che voleva fare qualcosa per me.
Io avevo una amica che casualmente o meno, era tra quelle più avvelenate con gli uomini e per come mi aveva trattata Emmelle. Veniva da lontano e volevo stare con lei, eravamo sedute al tavolo x chiacchierare.
Lui armeggiava in cucina. Tirava fuori dal frigo il ragù e preparava la besciamella. Forse gli dicevo che me le sarei fatta da sola che con il Bimby avrei fatto in fretta ma lui niente. Mi scansava e mi diceva di smetterla con questo Bimby. Lui le cose le faceva a mano, con calma e con amore.
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