I tappetini del cesso
Stai calma e respira.
Non infrangeró líl codice del silenzio per degli stupiti tappettini del cesso.
Per quanto sia geniale scrivergli in forma di ricatto “Ho io i tappettini della anziana puttana, se vuoi che vengano consegnati domani a milano versa subito sul conto corrente 2000 euro”.
Ok, simpatico, divertente. Oppure la versione HARD FUCK, che esordisce con un “Coglione! Non sai neanche distinguere i regali che fai alle tue donne. Puttaniere del cazzo”.
Niente. Non scriveró niente perché da oggi mi faccio un bel regalo di compleanno, di natale e di VITA. Da oggi mollo il colpo, mollo lo stalkeraggio per un po e mi curo le ferite. Questo uomo coglione lo voglio??? Lo voglio cosí?? Distratto, vuoto? No, quindi mi rileggeró il codice del silenzio un giorno si e uno no, ogni cazzo di sera per ricordarmi che non faccio un CDS per LUI, ma per me! Perché io voglio andare avanti, perché voglio immaginarmi una nuova vita, perché voglio un orto, essere magra, viaggiare, fare una vita semplice fuori da cazzi e mazzi. E rileggere quelle parole stamattina mi ha dato nuova forza. Una volta, quando avevo 20 anni era piú semplice: ti lasciavi e non sapevi piú niente. Anche adesso posso farlo, lo lascio andare … a vanfulo, alla deriva, a puttana. Non è affare mio.
Quindi sono calma e respiro. Oggi vibro di nuovo di quella voglia di vivere ed essere felice. Abbiamo passato anche questa mestruazione tra fiumi di lacrime e pensieri suicid-omicidi. Adesso avanti. Verranno altre crisi, perché le feste sono maledette e il mio compleanno passato ancora una volta non proprio come vorrei, colpirá … ma pazienza.
Un giorno avró un compleanno come desidero, c´è stato qualche anno in cui ci sono andata vicino, altri anni che sono stati diversi da come desideravo ma ugualmente belli. Riusciro´ una volta ad avere il compleanno come voglio.
Respiro di nuovo, lascio che la rabbia, l´invidia e il tappettino della anziana puttana escano dalla mia mente. Ora visualizzo lui … come un povero inetto, deficiente, che confonde gliordini e manda a me i prodotti delláltra. Guardalo poverino … in tuta, in ufficio, sporco, spettinato, mentre si dispera per l´errore e la figura che fará di “poveretto” con la sua fiamma. Ripenso al mio primo regalo di Natale: una felpa mai messa finita nel bidone della caritas! Consegnato cosí, buttato in mano, senza un bigliettino e senza una parola che non fosse “questo è il tuo regalo” e sbam, mollato in mano, con la carta DHL del corriere. Volevo morire. Penso a questo e mi dico no grazie, non vale la pena. E´difficile è doloroso, ma voglio staccarmi. Farmi nuove abitudini, nuovi pensieri, nuove energie.
Mi merito di meglio.
E intanto suona il corriere, un pacco per me da Amazon. Eppure non ho ordinato niente … Gio di H! Che uomo, che attenzioni, che cura verso le persone. Quanto vorrei che si mettessero insieme, quanto vorrei vedere due che ce la fanno, due fatti apposta per stare insieme che CI STANNO. Eppure niente, neanche loro.
Che gioia questo pacco, è bello, c´è il bigliettino e non so se aprirlo subito o domani. Da ricordare nelle cose belle, ne ho cosí tante e perdo tempo a spiare le misere vite degli altri. Un pacchetto per me, di qualcuno che si è ricordato del mio compleanno. Sono felice e grata. Ed ora controllo anche il conto corrente per vedere quanto mi ha bonificato mio padre! Metti siano quei 50.000 euro che chiedo da tempo.
Grazie vita. Ti sono grata. Avró cura di me per tutto il 2021.
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