Le parole delle donne (Tesio)
MITI DA SFATARE PER UNA GIOVANE DONNA IN AMORE.
Sii te stessa. La storia dell’essere se stessi come consiglio prima di un appuntamento non l’ho mai capita. E’ un’affermazione che non tiene conto della complessità né tantomeno della mia personalità stile girl band anni Novanta. Io dentro c’ho la Scary, la Sporty, la Posh, la Ginger e, ultima arrivata nella formazione, la Baby! Inoltre conosco un discreto numero di persone brutte, sporche e cattive, sono certa che il mondo sarebbe un posto migliore se questa gente non fosse se stessa. Le mamme, le amiche, le sorelle, i confessori, ogni tanto dovrebbero avere la forza e l’onestà mentale di dire: “no, guarda, stasera esci ma cerca di essere un’altra persona, quella che sei fa schifo”.
La verità è che non gli piaci abbastanza. Anche questo consiglio non mi trova completamente d’accordo. Io ho passato un sacco di tempo a piacergli abbastanza, pochissimo tempo a capire se piacesse abbastanza a me, trascurando totalmente se mi piacessi abbastanza io. Il mio consiglio è non puntare comunque all’abbastanza, ma all’ “astrafottere”, al “come-non-ci-fosse-un-domani”, al “porcoddue” come direbbero i miei amati ragazzi di Barriera. Ecco “la verità è che non gli piaci al porcoddue”. Molto meglio. Le parole sono importanti, gli avverbi di più.
Non ti merita. Come fossi un premio, come fossi un voto, come se l’amore fosse meritocratico, come se la coscienza che lui sia un coglione avesse mai fermato una ragazza innamorata. Se non mi merita io voglio comunque fare ricorso al tar.
I miei consigli sono invece.
Creati una buona playlist dell’amore. Da subito, dal primo appuntamento, non ti fare trovare impreparata sulla musica da ascoltare in caso tutto andasse a rotoli. E’ una cosa che non migliora con l’età, io al momento mi ammazzo di Nick Cave. Si può morire di Eddie Vedder che canta Sirens? Non si può. Ma merita provarci.
Bacialo, stupida. I baci dicono tutto. Tornassi indietro parlerei la metà, bacerei il doppio.
Nel dubbio, fai la prova sdraio. Prima di una scelta importante, immaginati ottantenne seduta su una sdraio sotto un porticato all’ombra. La cosa che stai per fare meriterà di essere ricordata su quella sdraio, con un po’ di nostalgia e tenerezza? Se sì, come dice la mia amica Roberta, procedi con le grandi manovre.
Evita l’incazzodomino. Le donne ne sono spesso affette: è quella sindrome che ti spinge a collezionare piccoli nervosismi e far finta di niente, per poi riversarli a valanga, tutti insieme, sull'amato. Non c’è nulla che spaventi di più un uomo dell’incazzatura a effetto domino.
Scrivi molte poesie d’amore. Se vuoi trovare un po’ di poesia in questa vita, scriverne resta il metodo più sicuro.
Ricorda che in amore l’essenziale è invisibile agli occhi. Ma comunque facilmente reperibile tra le sue braccia.
Sii te stessa. La storia dell’essere se stessi come consiglio prima di un appuntamento non l’ho mai capita. E’ un’affermazione che non tiene conto della complessità né tantomeno della mia personalità stile girl band anni Novanta. Io dentro c’ho la Scary, la Sporty, la Posh, la Ginger e, ultima arrivata nella formazione, la Baby! Inoltre conosco un discreto numero di persone brutte, sporche e cattive, sono certa che il mondo sarebbe un posto migliore se questa gente non fosse se stessa. Le mamme, le amiche, le sorelle, i confessori, ogni tanto dovrebbero avere la forza e l’onestà mentale di dire: “no, guarda, stasera esci ma cerca di essere un’altra persona, quella che sei fa schifo”.
La verità è che non gli piaci abbastanza. Anche questo consiglio non mi trova completamente d’accordo. Io ho passato un sacco di tempo a piacergli abbastanza, pochissimo tempo a capire se piacesse abbastanza a me, trascurando totalmente se mi piacessi abbastanza io. Il mio consiglio è non puntare comunque all’abbastanza, ma all’ “astrafottere”, al “come-non-ci-fosse-un-domani”, al “porcoddue” come direbbero i miei amati ragazzi di Barriera. Ecco “la verità è che non gli piaci al porcoddue”. Molto meglio. Le parole sono importanti, gli avverbi di più.
Non ti merita. Come fossi un premio, come fossi un voto, come se l’amore fosse meritocratico, come se la coscienza che lui sia un coglione avesse mai fermato una ragazza innamorata. Se non mi merita io voglio comunque fare ricorso al tar.
I miei consigli sono invece.
Creati una buona playlist dell’amore. Da subito, dal primo appuntamento, non ti fare trovare impreparata sulla musica da ascoltare in caso tutto andasse a rotoli. E’ una cosa che non migliora con l’età, io al momento mi ammazzo di Nick Cave. Si può morire di Eddie Vedder che canta Sirens? Non si può. Ma merita provarci.
Bacialo, stupida. I baci dicono tutto. Tornassi indietro parlerei la metà, bacerei il doppio.
Nel dubbio, fai la prova sdraio. Prima di una scelta importante, immaginati ottantenne seduta su una sdraio sotto un porticato all’ombra. La cosa che stai per fare meriterà di essere ricordata su quella sdraio, con un po’ di nostalgia e tenerezza? Se sì, come dice la mia amica Roberta, procedi con le grandi manovre.
Evita l’incazzodomino. Le donne ne sono spesso affette: è quella sindrome che ti spinge a collezionare piccoli nervosismi e far finta di niente, per poi riversarli a valanga, tutti insieme, sull'amato. Non c’è nulla che spaventi di più un uomo dell’incazzatura a effetto domino.
Scrivi molte poesie d’amore. Se vuoi trovare un po’ di poesia in questa vita, scriverne resta il metodo più sicuro.
Ricorda che in amore l’essenziale è invisibile agli occhi. Ma comunque facilmente reperibile tra le sue braccia.
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