forme e amore
Ogni tanto penso alle mie forme, a quelle tonde a quelle giuste. Penso al mio seno e mi domando se sia troppo grosso, troppo piccolo o giusto. Penso al mio sedere: sarà cascante? Sarà sodo? Quale sarebbe il giudizio di un uomo guardando il mio sedere? E guardando la pancia? Quando abbandono questi pensieri e torno lucida, capisco che queste domande, che le forme e le misure del mio corpo non hanno niente a che vedere con l'amore, con il piacere a un uomo. Penso a quando andavo bene così, esattamente così come sono (o come ero, dato che ero anche leggermente più tonda). Piacevo ugualmente.
Non sarà un chilo in meno o un sedere più sodo a fare innamorare un uomo di me. Non è questione di centimetri, piuttosto di odori e sapori.
Penso al giorno in cui sentirò di nuovo un odore come "casa", con desiderio, con trasporto. Penso al giorno in cui riposerò di nuovo in un abbraccio. Non so quando sarà, non so con quale odore, ma succederà.
Non sarà un chilo in meno o un sedere più sodo a fare innamorare un uomo di me. Non è questione di centimetri, piuttosto di odori e sapori.
Penso al giorno in cui sentirò di nuovo un odore come "casa", con desiderio, con trasporto. Penso al giorno in cui riposerò di nuovo in un abbraccio. Non so quando sarà, non so con quale odore, ma succederà.
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