I culturisti
Come mi ritrovo a sfogliare foto di culturisti la domenica sera, dopo un VERO weekend di merda non lo so proprio. Sfoglio quelle foto e penso alla mi totale mancanza di volontà.
Sabato ho fatto qualcosa, ero felice, avevo sudato, non ho avuto neanche un po di mal di gambe. Ero speranzosa per oggi, per domani, per la prossima settimana. Non lo sono più. Dopo una gionata di lacrime, sonni, mal di testa e cibo, tanto cibo. Non ne posso più anche di mangiare. Sono in uno schifoso tunnel e a niente valgono le pause, le boccate d'aria che cerc di prendermi. Non servono, non funzionano.
"Pensi solo a trombare"
Una vera pugnalata queste parole. Il mondo mi crolla addosso: tanti sforzi, tanti sacrifici, tanto peso portato sulle spalle unito a sensi di colpa, paure, preoccupazioni per tutti, trannte che per me ... liquidata così, come una puttana delle peggior specie. Allora mi domando cosa sto qui a fare? Cosa la tiro tanto per le lunghe? Prendo la mia strada e basta. Non c'e' altro da fare. Tutti me lo dicono, io tergiversavo, aspettavo, studiavo. Non c'e' niente da aspettare, strappo deve esserci... ci sarà. Impossibile lasciarsi da amici.
Sono a pezzi ma mi consolo pensando che forse toccherò questo fondo sempre meno volte. Forse è già l'ultima volta ma io ancora non lo so. Lo spero.
Odio il mio corpo, mi vendo terribilmente brutta e non ho la forza di farmi una doccia, di passare una spazzola tra i capelli, di darmi uno smalto. Niente. Abbandonata come la pancia flacida temo l'arrivo di questa primavera che è già qui. Niente corpo da scoprire, niente vestiti carini da indossare, tutto da coprire, nascondere, mascherare. E domani dovrei alzarmi alle 6 per fare qualcosa? Chiedo scusa. Non mi va.
Sabato ho fatto qualcosa, ero felice, avevo sudato, non ho avuto neanche un po di mal di gambe. Ero speranzosa per oggi, per domani, per la prossima settimana. Non lo sono più. Dopo una gionata di lacrime, sonni, mal di testa e cibo, tanto cibo. Non ne posso più anche di mangiare. Sono in uno schifoso tunnel e a niente valgono le pause, le boccate d'aria che cerc di prendermi. Non servono, non funzionano.
"Pensi solo a trombare"
Una vera pugnalata queste parole. Il mondo mi crolla addosso: tanti sforzi, tanti sacrifici, tanto peso portato sulle spalle unito a sensi di colpa, paure, preoccupazioni per tutti, trannte che per me ... liquidata così, come una puttana delle peggior specie. Allora mi domando cosa sto qui a fare? Cosa la tiro tanto per le lunghe? Prendo la mia strada e basta. Non c'e' altro da fare. Tutti me lo dicono, io tergiversavo, aspettavo, studiavo. Non c'e' niente da aspettare, strappo deve esserci... ci sarà. Impossibile lasciarsi da amici.
Sono a pezzi ma mi consolo pensando che forse toccherò questo fondo sempre meno volte. Forse è già l'ultima volta ma io ancora non lo so. Lo spero.
Odio il mio corpo, mi vendo terribilmente brutta e non ho la forza di farmi una doccia, di passare una spazzola tra i capelli, di darmi uno smalto. Niente. Abbandonata come la pancia flacida temo l'arrivo di questa primavera che è già qui. Niente corpo da scoprire, niente vestiti carini da indossare, tutto da coprire, nascondere, mascherare. E domani dovrei alzarmi alle 6 per fare qualcosa? Chiedo scusa. Non mi va.
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