Cade la Coda

Cade la coda, 80m, Diff. 4b
1° tiro: 3a
2° tiro: 4b
3° tiro: 4b

Diciamo la mia prima via? Mi sembra eccessivo .... diciamo 3 tiri su placca appoggiata, anzi appoggiatissima ma divertente. E poi c'era il sole, il lago alle mie spalle e poi c'era la persona giusta, con me, vicino a me, molto vicino.
Ha più valore la salita in sè o la persona con cui si sale? In questo caso tutto era perfetto, il luogo, le persone, l'attenzione, la sensibilità, le risate.
La prima sosta sotto un paretone stupendo, abbracciati, a studiare le vie di salita. mi sento la principessa di una favola mai scritta. Mi sento una Bridget Jones dei monti con possibili figure di merda e cadute di stile ad ogni angolo! Mi sforzo di tenere alta la considerazione di me, faccio finta di sentirmi bella, atletica, plastica anche se non sono nessuna di queste cose, ma proprio zero! Però sto bene, mi godo l'abbraccio, mi godo l'aria tiepida di una primavera anticipata, mi godo questo benessere generalizzato.
Parcheggiamo a destinazione, saliamo a piedi, tra il verde gli olivi ... lo trovo estremamente romantico. Giunti in falesia c'e' poca gente, mi sento a mio agio, va tutto bene, scatto qualche foto, saliamo per ripassare le manovre e scendo in doppia: la mia prima discesa in corda doppia. Quindi ripartiamo per salire le 3 lunghezze, per intero.
E' così bello vederlo salire, senza movimenti bruschi, delicatamente, con eleganza. Si sistema e mi dice "sali". Tanta eleganza ha lui, tanta goffaggine ho io. La legge della compensazione!! Arranco, sudo, impreco ma a voce bassa. non voglio fare la frignona, non voglio fare la gallina, voglio soffrire silenziosamente, con dignità, con onore!! C'e cosa più bella che il suo abbraccio a 23 mt di altezza? C'e' cosa più bella del suo sorriso di vado compatimento misto compiacimento? Non sono volata ma mi sento in paradiso. Mi appendo come un cotechino nostrano e mi riposo. Facciamo altre foto, a noi, al panorama, mi sforzo di tenere la pancia in dentro e il petto in fuori. Fingo di essere bella, a tratti mi sento anche così, quando mi abbraccia, quando mi dice che sono bella, che sono brava, che mi adora ... volo da terra, per la precisione a 23 mt da terra. Mi concede tutto il tempo che mi serve per riprendermi da queste modeste fatiche e io me lo prendo: mi sento benissimo.
Saliamo anche il secondo tiro, non impreco particolarmente, cerco di ricordarmi i movimenti, di caricare bene il peso sui piedi, di non tirare con le braccia (impossibile, anche volendo, su queste placche). Arrivo di nuovo in sosta, mi sento più sicura sulle manovre, mi assicuro, mi appendo, riposo. Di nuovo sale lui, elegante, mi avvisa "guarda che qui è una lavagna" e ho paura che scompaia dietro la roccia, invece l'ultima sosta è visibile, e mi sento più tranquilla. Salgo a mia volta, mi diverto davvero, impreco relativamente poco e sono felice. Prepariamo la discesa in corda doppia. Mi mostra le manovre, mi prende le mani per mostrarmi come tenere la corda, i moschettoni. Controlla ogni mio movimento , Mi domande sempre "sei sicura?" "hai fatto tutto giusto?". Non mi sento giudicata, intimorita o in soggezione, Mi sento serena, ricontrollo, faccio domande se ho dubbi e trovo risposte dolci, pazienti, esaustive. E' meraviglioso.
Lanciamo le corde a terra e vorrei fosse così semplice laciare via le nostre vite per ricominciarne una insieme ... divagazioni inutile ... proprietà privata ... io qui non posso entrare. Con posa vagamente alpinistica scendo fino alla 2° sosta. Lo aspetto, arriva anche lui, e ogni volta è una piccola "festa" fatta di baci, abbracci, e parole carine. Romeo&Giuliet arrivano a terra ma svolazzano ancora alti, nel cielo limpido sopra Arco. Sono invisibili all'occhio umano, ma ci sono e volano.

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