Una settimana da Dio
E' stata la Settimana con la S maiuscola, a cominciare dalla scorsa domenica. E' stato il sogno che sempre desideravo. E' stato emozioni, romanticismo, brivido, montagna, attività sportiva. E' stata incredibilmente perfetto se nn fosse che è finito.
Domenica l'arrivo e il bisogno di confermare sensazioni e pensieri covati per un mese. Tutto confermato e si è potuto procedere con grandi opere di lingua e corpi nudi. Uno spettacolo le sue spalle larghe, la vita stretta e le gambe muscolose che si stringevano a me. Mi sono sentita rassicurata dal suo buon odore, anche più della prima volta.
Lunedì abbiamo camminato sul tardi, al chiaro di luna. Un vento gelido spirava su tutta la città, ma i nostri caldi corpi non avvertivano freddo, ma solo tanto tanto calore. Abbiamo parlato e riso. Ci siamo baciati e abbracciati. Ci siamo guardati e studiati.
Martedì ho infranto un tabù: è entrato in casa e ci è rimasto per la notte. Avevo studiato e organizzato la logistica per non essere scoperta e mi sono ritrovata a combattere con i miei sensi di colpa e la mia coscienza. Mi sentivo da un lato clandestina in una casa non mia, dall'altro adultera pur non avendo più una relazione. I pensieri si sono velocemente sciolti al 3° giro di Spritz. Ho cucinato, non molto e non bene. Abbiamo soprattutto bevuto. Era tutto un disagio: per primo il mio corpo, il mio sentirmi un vagone di Trenitalia, nn riuscire ad entrare nei vestiti, non aver voglia di truccarmi, di sentirmi bella e piacente. Tuta e mutandoni della nonna è stato il mio biglietto da visita.Ero in difficoltà anche sulla cucina: mi metteva a disagio l'idea di cucinare per un uomo, di preparare la tavola e fare le cose carine per un uomo ... cazzo proprio non mi andava, proprio ero a disagio! Poi c'era il disagio di farlo entrare in un letto non mio dove non ci facevo l'amore da 3 anni o forse più. Insomma rischiava di essere un serata pacco se non fosse per quel suo ostinato volermi e desiderarmi esattamente così come sono. E' imbarazzante pure quello! In tuta? Vado benissimo. Speck e formaggio? Proprio quello che desiderava. "Vuoi restare a dormire?" "Non speravo me lo chiedessi".
Mercoledì serviva una pausa perchè tutte queste emozioni in un colpo solo darebbero alla testa a chiunque, bisogno tornare un po con i piedi per terra.
Ma giovedì la serata è talmente bella e indimenticabile, che recupera il mercoledì saltatao. Siamo in palestra, durante il corso di arrampicata. E' arrivato mentre facevo sicura e credo di essere diventata di tutti i colori.E' bellissimo senza occhiali. Gli ho chiesto di andarsene ma non ne voleva sapera, voleva vedermi. Non so come ho fatto ma mi è riuscia la salita più semi-decente di queste due prime serate di corso. Niente di strabiliante considerata la mia mle di grasso e l'elasticità di cui non sono stata fornita alla nascita, però i suoi occhi erano ugualmente pieni d'amore. Tutto era così pieno d'amore in questa settimana ... Finito il corso gli ho fatto sicura: saliva e scendeva in velocità ma senza mai mancare di elenganza. Si sentiva in colpa perchè mi annoiavo e non scalavo. Mi sentivo in paradiso per quel servizio reso al "mio uomo", mi sentivo la brava compagna che fa sicura e attende il termine degli allenamenti del compagno. Mi sentivo come da sempre cercavo di sentirmi. Ci sono donne realizzate da una camicia ben stirata al marito, da una casa ben pulita e riassetatta per la famiglia; io mi sono sentita compagna realizzata nell'attendere la fine del suo allenamento. E non avevo nessuna fretta di andarmene, volevo adempiere a quel ruolo di compagna paziente e disponibile che avevo sempre sognato. Con la testa all'insù guardavo quella danza meravigliosa con lo stesso desiderio delle danze consumate tra le lenzuola.
Venerdì un incontro clandestino non programmato e non sperato. Di nuovo l'amante ha fatto capolineo in casa, nella tana del leone. Ci siamo baciati e sfiorati. Abbiamo parlato e riso. Questo ormai è il nostro copione fisso.
Sabato la parabola ha toccato il suo culmine. Sveglia, sesso (è più dolce chiamarlo amore, ma è stata più una roba di sesso!!), colazione con consultazione della guida. Non chiedevo di più. Come una vera cretina ho pianto lacrime calde tenendo la testa leggermente rivolta verso l'uscita della stanza, perchè guardare quella guida insieme, alla ricerca di una falesia in cui scalare insieme, in cui insegnarmi insieme ... era troppo, non ce la facevo a reggere l'emozione, la gioia, la felicità. Partenza con un tempo infame, nessuno scala con zero grandi. A tratti nevica. Scaldati dall'amore e dal desiderio passiamo svariate ore in una falesia deserta. Mi spiega e cerco di memorizzare. Scalo e cerco di non fare troppo la gallina o la frignona. Mi adora, ma sono io che adoro lui. Quando siamo interamente assiderati e gli zaini sono coperti di neve, che durante le prove di corda doppia e assicurazione, ha preso a scendere copiosa, cerchiamo cibo ... e alcol. Poi giriamo per Arco e ci raggiungo due ignari amici. Non posso stringergli la mano ma i contatti braccio a braccio diventano ancora più piacevoli. E' adorabile sentire la sua voce mentre mi spiega attrezzatura e tecniche su roccia o ghiaccio. E' un sogno ogni cosa che mi dice, che fa, che è: il sogno è lui!
Giro di aperitivi con gli amici: risate, battute, sogni , progetti. 5 giri di aperitivi non mi stordiscono quanto il suo profumo, la sua presenza, le giornate splendide trascorse insieme. Non voglio fare l'amore un'ultima volta. Voglio andare a casa e chiudermi nella tristezza di dover lasciar andare tanta bellezza. Un bacio e via, corro a casa a piangere, a riprendere le mie solite paranoie, le mie seghe mentali.
Mi ha lasciato uno spezzone di corda. Un pezzo storico per lui, lo usava prima dell'avvento delle lounge pronte, ci ha fatti molti soccorsi ... ora è mio. E' l'unica cosa che conservo di lui oltre a un'infinità di baci, di carezze, di abbracci, di sospiri.
Ora la parabola è in discesa. Ora gli SMS (dopo meno di 24 ore da tutto questo) hanno già quel tono "Lo sapevamo che prima o poi doveva finire". Forse lo sapeva lui, per me può anche non finire. Allora cerca di recuperare "Non deve finire subito, adesso ti voglio, ma prima o poi finirà". Ehi gente, ho rimediato un bel contratto a tempo determinato, sono un co.co.co dell'amore! Cos'altro potevo sperare?? Di sti tempi meglio tenersi stretta ancheun co.co.co. Quello che davvero mi rode e non poterlo conquistare. Non poter sperare di essere una persona migliore sperando che "scelga me". Io sarò sempre la seconda. Il mantra, dove l'ho messo??? Aspetto che lo cerco ...
Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l'eccezione. Tu
sei la regola.
Il solito spreco. Il solito "Peccato" che mi lascia quel gusto amaro in bocca. Pensavo di aver fatto tanta strada, di avere una nuova possibilità. Certo con parecchie difficioltà, però nn pensavo che la parola "fine" potesse arrivare così in fretta, qualche speranza per l'estate la covavo. Forse è stato questo l'errore: sperare e sognare. E' sempre lo stesso errore. Devo disintossicarmi .... da subito!!! So bene quanto sono lenta a disintossicarmi da un uomo!!
Domenica l'arrivo e il bisogno di confermare sensazioni e pensieri covati per un mese. Tutto confermato e si è potuto procedere con grandi opere di lingua e corpi nudi. Uno spettacolo le sue spalle larghe, la vita stretta e le gambe muscolose che si stringevano a me. Mi sono sentita rassicurata dal suo buon odore, anche più della prima volta.
Lunedì abbiamo camminato sul tardi, al chiaro di luna. Un vento gelido spirava su tutta la città, ma i nostri caldi corpi non avvertivano freddo, ma solo tanto tanto calore. Abbiamo parlato e riso. Ci siamo baciati e abbracciati. Ci siamo guardati e studiati.
Martedì ho infranto un tabù: è entrato in casa e ci è rimasto per la notte. Avevo studiato e organizzato la logistica per non essere scoperta e mi sono ritrovata a combattere con i miei sensi di colpa e la mia coscienza. Mi sentivo da un lato clandestina in una casa non mia, dall'altro adultera pur non avendo più una relazione. I pensieri si sono velocemente sciolti al 3° giro di Spritz. Ho cucinato, non molto e non bene. Abbiamo soprattutto bevuto. Era tutto un disagio: per primo il mio corpo, il mio sentirmi un vagone di Trenitalia, nn riuscire ad entrare nei vestiti, non aver voglia di truccarmi, di sentirmi bella e piacente. Tuta e mutandoni della nonna è stato il mio biglietto da visita.Ero in difficoltà anche sulla cucina: mi metteva a disagio l'idea di cucinare per un uomo, di preparare la tavola e fare le cose carine per un uomo ... cazzo proprio non mi andava, proprio ero a disagio! Poi c'era il disagio di farlo entrare in un letto non mio dove non ci facevo l'amore da 3 anni o forse più. Insomma rischiava di essere un serata pacco se non fosse per quel suo ostinato volermi e desiderarmi esattamente così come sono. E' imbarazzante pure quello! In tuta? Vado benissimo. Speck e formaggio? Proprio quello che desiderava. "Vuoi restare a dormire?" "Non speravo me lo chiedessi".
Mercoledì serviva una pausa perchè tutte queste emozioni in un colpo solo darebbero alla testa a chiunque, bisogno tornare un po con i piedi per terra.
Ma giovedì la serata è talmente bella e indimenticabile, che recupera il mercoledì saltatao. Siamo in palestra, durante il corso di arrampicata. E' arrivato mentre facevo sicura e credo di essere diventata di tutti i colori.E' bellissimo senza occhiali. Gli ho chiesto di andarsene ma non ne voleva sapera, voleva vedermi. Non so come ho fatto ma mi è riuscia la salita più semi-decente di queste due prime serate di corso. Niente di strabiliante considerata la mia mle di grasso e l'elasticità di cui non sono stata fornita alla nascita, però i suoi occhi erano ugualmente pieni d'amore. Tutto era così pieno d'amore in questa settimana ... Finito il corso gli ho fatto sicura: saliva e scendeva in velocità ma senza mai mancare di elenganza. Si sentiva in colpa perchè mi annoiavo e non scalavo. Mi sentivo in paradiso per quel servizio reso al "mio uomo", mi sentivo la brava compagna che fa sicura e attende il termine degli allenamenti del compagno. Mi sentivo come da sempre cercavo di sentirmi. Ci sono donne realizzate da una camicia ben stirata al marito, da una casa ben pulita e riassetatta per la famiglia; io mi sono sentita compagna realizzata nell'attendere la fine del suo allenamento. E non avevo nessuna fretta di andarmene, volevo adempiere a quel ruolo di compagna paziente e disponibile che avevo sempre sognato. Con la testa all'insù guardavo quella danza meravigliosa con lo stesso desiderio delle danze consumate tra le lenzuola.
Venerdì un incontro clandestino non programmato e non sperato. Di nuovo l'amante ha fatto capolineo in casa, nella tana del leone. Ci siamo baciati e sfiorati. Abbiamo parlato e riso. Questo ormai è il nostro copione fisso.
Sabato la parabola ha toccato il suo culmine. Sveglia, sesso (è più dolce chiamarlo amore, ma è stata più una roba di sesso!!), colazione con consultazione della guida. Non chiedevo di più. Come una vera cretina ho pianto lacrime calde tenendo la testa leggermente rivolta verso l'uscita della stanza, perchè guardare quella guida insieme, alla ricerca di una falesia in cui scalare insieme, in cui insegnarmi insieme ... era troppo, non ce la facevo a reggere l'emozione, la gioia, la felicità. Partenza con un tempo infame, nessuno scala con zero grandi. A tratti nevica. Scaldati dall'amore e dal desiderio passiamo svariate ore in una falesia deserta. Mi spiega e cerco di memorizzare. Scalo e cerco di non fare troppo la gallina o la frignona. Mi adora, ma sono io che adoro lui. Quando siamo interamente assiderati e gli zaini sono coperti di neve, che durante le prove di corda doppia e assicurazione, ha preso a scendere copiosa, cerchiamo cibo ... e alcol. Poi giriamo per Arco e ci raggiungo due ignari amici. Non posso stringergli la mano ma i contatti braccio a braccio diventano ancora più piacevoli. E' adorabile sentire la sua voce mentre mi spiega attrezzatura e tecniche su roccia o ghiaccio. E' un sogno ogni cosa che mi dice, che fa, che è: il sogno è lui!
Giro di aperitivi con gli amici: risate, battute, sogni , progetti. 5 giri di aperitivi non mi stordiscono quanto il suo profumo, la sua presenza, le giornate splendide trascorse insieme. Non voglio fare l'amore un'ultima volta. Voglio andare a casa e chiudermi nella tristezza di dover lasciar andare tanta bellezza. Un bacio e via, corro a casa a piangere, a riprendere le mie solite paranoie, le mie seghe mentali.
Mi ha lasciato uno spezzone di corda. Un pezzo storico per lui, lo usava prima dell'avvento delle lounge pronte, ci ha fatti molti soccorsi ... ora è mio. E' l'unica cosa che conservo di lui oltre a un'infinità di baci, di carezze, di abbracci, di sospiri.
Ora la parabola è in discesa. Ora gli SMS (dopo meno di 24 ore da tutto questo) hanno già quel tono "Lo sapevamo che prima o poi doveva finire". Forse lo sapeva lui, per me può anche non finire. Allora cerca di recuperare "Non deve finire subito, adesso ti voglio, ma prima o poi finirà". Ehi gente, ho rimediato un bel contratto a tempo determinato, sono un co.co.co dell'amore! Cos'altro potevo sperare?? Di sti tempi meglio tenersi stretta ancheun co.co.co. Quello che davvero mi rode e non poterlo conquistare. Non poter sperare di essere una persona migliore sperando che "scelga me". Io sarò sempre la seconda. Il mantra, dove l'ho messo??? Aspetto che lo cerco ...
Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l'eccezione. Tu
sei la regola.
Il solito spreco. Il solito "Peccato" che mi lascia quel gusto amaro in bocca. Pensavo di aver fatto tanta strada, di avere una nuova possibilità. Certo con parecchie difficioltà, però nn pensavo che la parola "fine" potesse arrivare così in fretta, qualche speranza per l'estate la covavo. Forse è stato questo l'errore: sperare e sognare. E' sempre lo stesso errore. Devo disintossicarmi .... da subito!!! So bene quanto sono lenta a disintossicarmi da un uomo!!
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