Mi viene il vomito

Mi viene il vomito! Per tutto! Lo scazzo è all'ennesima potenza, incontrollabile. Scatti di nervosismo, rispostacce, cibo ingurgitato senza tregua, alcol per consolarsi, parolacce e litigi. Vale tutto. Vale qualsiasi cosa pur di sopravvivere, pur di mandare al diavolo un'altro giorno e dire "anche oggi sono sopravvissuta, domani vediamo!". Domani sarà forse anche peggio, non posso saperlo. Domani siamo gomito a gomito tutto il giorno. Dormirò per ingannare il tempo,dormirò sperando di sperando di svegliarmi in un 'altro luogo, un'altra vita. O magari dormirò sperando di non svegliarmi mai più.
Sono stanca, sono giorni stancanti. Ieri ero a pezzi. Riassunto della nottata precedente: 1 ora passata nel tentativo di prendere sonno, 1 ora passata a decidere se provarci o no, se prendermi quello che volevo per l'ultima volta. 1 ora passata a sudare sperando in un bacio che non è mai arrivato. 2 ore di sonno. Poi sveglia e chilometro dopo chilometro macinando pensieri, delusioni, umilizioni. Chilometro dopo chilometro cercavo di capire cosa e dove ho sbagliato. Chilometro dopo chilometro pensavo a come cambiare la mia vita, a come lasciarsi alle spalle il passato e provare a godersi il presente. Vietato pensare al futuro. Impossibile pensare al futuro senza piangere, senza disperarsi. Non ho più speranza. Almeno non oggi. La fame nervosa si impossessa di me: mangio fino ad avere il vomito. Piango e macino chilometri, quei chilometri che mi riporteranno in gabbia. Non solo tornerò in gabbia, ma dovrò anche pagare la punizione. Odio tutto, odio tutti, in special modo odio me stessa. Sono io che faccio tutto questo.
Come faccio senza un sogno, come faccio senza quelle speranze, quelle risate, quei progetti inventati? come faccio? mi resta solo la triste vita che conduco, le solite battaglie perse. Come odio il mio presente, la mia vita. Sono piena di rabbia. Mi aspetto la colica entro max 2 ore!!!! mi sento vuota, anzi svuotata. Mi hanno tolto il sogno, la speranza, la possibilità. Che fossero veri o falsi i miei progetti non importa. Alimentavano la mia fantasia, eccitavano il mio corpo, accarezzavano i miei pensieri, animavano le mie giornate. Non rimane nulla, niente a cui aggrapparsi. Scivolo inesorabilmente nel vuoto. Nel nulla. Perchè nulla è quello che vedo intorno a me in questo momento. Nulla e niente altro che nulla.
Questo è un dolore già visto, un dolore già vissuto. E' passato la prima volta, passerà ancora. Non voglio domandarmi in quanto tempo ... potrebbe volerci anche 1 anno. Ho questa spregievole sensazione che il 2010 passerà piagnucolando sul latte versato. Un continuo rimurginare su cose dette e fatte, un perdersi nella memoria dei ricordi facendosi del male, un continuo piangere per mesi e giorni. Finchè le lacrime finiranno, dopo mesi e giorni. E alla fine sarà passato il dolore e sarà passato anche il 2010.
Chissà cosa c'e' nella sua testa. Chissà se un miracolo è ancora possibile? Cosa può accadere? Ahhh come corre la mia immaginazione, come sa risolvere, nella fantasia, ogni possibile scenario. Dal nero al rosso più vivo: sono veramente da premio oscar nel fantasticare.
Parlare non parlare, Scrivere non scrivere, farsi vivi o sparire. non so cosa fare, non so cosa dire, non so se devo domandare o se devo spiegare. Aspetto.Aspetto e piango. Aspetto e dispero. Così mentre aspetto passano i giorni e restano sempre meno lacrime e sempre meno disperazione. Finiranno le lacrime ... eccome se finiranno. Le verserò tutto, ogni volta che ne avrò voglia, in ogni luogo e in ogni momento. Le verserò con rabbia, con disperazione, con rimpianto, con tutte le emozioni che verranno. Accoglierò le lacrime senza reprimerle, finchè non saranno finite. Quando saranno finite potrò guardare di nuovo al futuro. Farlo adesso vuol dire solo soffrire.

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