Avanti tutta

Avanti tutta, avanti ancora. Non a gonfie vele, ma pur sempre avanti. Giorni di assoluto silenzio. Se non avessi incontrato, in gelateria, una conoscente, avrei passato l'intera giornata nel più totale silenzio, in assenza di parole. Mancano anche i gesti, mancano i baci, manca tutto. E' un deserto, un vero deserto.
Devo provare la muta, ma lo so benissimo che non mi entra. Lo so perchè la mia pancia si ripiega 3 volte su se stessa. Dovrei anche provare l'imbrago, forse quello mi va.
Ho male ha una caviglia da qualche giorno. Un dolore muscolare. Credo imputabile alle infradito completamente piatte. Se porto una scarpa chiusa o i birkenstock non mi fa così male.
Mi butto un attimo nella vecchia casa, nella prima casa. Così ... per avere un brivido. Tutto chiuso, non c'e' nessuno. Tutto spento. La casa è abbandonata da un po. Vedo che non passa più nessuno. Chissà cosa fai, dove sei, cosa pensi. Cerco di non scrivere, non voglio scrivere niente, non voglio alimentare pensieri, rimorsi, ipotesi. Abbiamo spento la luce? E' buio? Non si vede niente? benissimo ... alora inutile tentare di descrivere: è buio e per adesso non si vede niente. Domani forse tornerà la luce, torneremo a vedere qualcosa. Adesso no. Adesso resto al buio, ovviamente con le mie paure, le mie ansie ma anche un gran bel silenzio. A volte mi pesa da morire, a volte mi solleva. Mi stupisco della scarsità di paranoie che riesco a non farmi. La prima settimana ero come un vulcano, ma poi mi sono subito raffreddata. Complice l'estate, il mare, lo svago.
Che voglia di qualcosa di più: un abbraccio, un bacio, una cena carina, una bevuta allegra. E' tutto un po piatto. E' tutto un po in bianco e nero, mentre vorrei colore, tanto colore.

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