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Mi pesa lo sci

Mi pesa lo sci. Mi dava gioia: lo stagionale, lo sciare, il passare i weekend a Topolinia. Forse la cosa che mi piaceva di più perché finalmente condivisa e che adesso avrai voglia di mollare in tronco!!! Alzarsi presto, la pista tirata, il freddo, lo sci che scivola. Condividere questo con lui. Cioè con un uomo. È stato nuovo e bello, toccherà continuare a sciare con questo tormento per tutta la stagione?! Quest’anno proprio lo sci mi ha riservato solo dispiaceri e tensioni. Una stagione del cazzo ... In Senales io sola lui con l’anziana puttana. A Sarentino due uomini e una anziana. E comunque ogni cosa parla di lui: borse, sci, tute, allenamenti e allenati. Mi sta rovinando il mio sport preferito. Chissà se troverò qualcuno che mi riconcilia anche la neve. Mi hanno già distrutto la corsa.

Capodanno

Mai giorno fu più propizio per un nuovo inizio. Emmelle ha confessato il silenzio dei giorni scorsi: cinema con l’anziana puttana, sauna con l’anziana puttana. Ma vestiti!! E non l’ha toccata, non ci ha fatto niente!! Però non nega che la sua frequentazione possa diventare interessante. Ok basta ... niente mulinello di supposizioni e pensieri di Merda. Solo oggi ho infranto quasi tutte le regole che mi ero data. Domani è un nuovo anno. Domani vorrei veramente iniziare a fare qualcosa di diverso. Qualcosa per me. Qualcosa che mi porti lontano, che aumenti il mio valore. Domani e per il 2020 vorrei mettere me stessa al centro di tutte le attenzioni e i piaceri. Vorrei fosse il mio anno, un anno epico. Non mi sono iscritta, proverò con quelle poche cose che ho imparato e se non sarà epico quest’anno allora mi iscriverò per il 2021, senza se e senza ma. Risparmierò già da ora, 1€ al giorno. Però ci provo lo stesso quest’anno. Sposto il focus da lui ... a me! Basta pensare a cosa farà e ...

Giorno 9: un giono del cazzo

Il silenzio regna sovrano mentre alimento i mie draghi e le mie psicosi. Resisti! Tieni duro! Ogni volte che lo tzunami di pensieri di Merda mi travolge è una occasione per governarli, per accettarli, per imparare a conviverci e in qualche modo vincerli. Stasera e i prossimi giorni sono h altra occasione! Non voglio sprecarla. Quindi basta pensare a Emmelle, al perché non sia sparito, perché dopo settimane di “buongiorni” e “buonanotti” sia sceso il silenzio. I tuoi draghi pensano che sia uscito con altre persone, con universitari, che ci sia di mezzo un insolito cinema ... i tuoi draghi si agitano, gettano fuoco sui pensieri e li incediamo con grande godimento. Io li osservo e penso che qualsiasi cosa abbia scelto di fare, non ha scelto me. E questa è l’unica cosa certa: io non sono la priorità, quindi io devo levarmi dalle palle. Io scelgo di stare con chi mi cerca. Questa è l’unica cosa giusta e sensata da fare. Lo ripeto ancora oggi, come ieri e ieri l’altro ancora. Scelgo di star...

Giorno 8: l'invadenza non paga

Giorno non lo so più. Giorno dopo aver esagerato con l’invadenza. Giorno in cui giustamente si allontana, perché almeno lui è coerente. Perché lui non è innamorato. Rifletti bene su queste parole: dille, ripetile, falle tue: lui non è innamorato, lui non ti cerca, lui non ti vuole. Le stai ripetendo da mesi e ancora non sei capace di farle tue, ancora ti poni le domande sbagliate, ancora aspetti. Non è innamorato. No farfalle. No trasporto. No interesse per te. Allontanati ... riprendo il codice del silenzio. E ammetti che l’altra sera non è stato così speciale. È stato bello parlare, bere la tisana, lui sulla poltrona e io sul bordo del letto. Quello mi è piaciuto, mi ha fatto state bene. Io resto non so ... sento puzza di scopamica e non mi va. Sento che non c’è voglia di condividere. Devo allontanarmi. Non serve neanche essere gelosa perché tanto è troppo chiaro che non vuole stare con me. Forse mi mette a disagio l’averlo nominato così tanto e così spesso con CHIUNQUE durante ...

Giorno 7: fuitina in ufficio

Giornata in ufficio, giusto per stare lontana dal cibo, ma ripiombo nei miei mood. Che sia questo ufficio che mi mette di malumore? La settimana scorre veloce, il mio tempo con la figlia e gli amici è sereno ma ho voglia di uscire da questa regione. Inizio ad avere voglia di togliermi di casa e a chi chiedo di fare qualcosa????? Non devo avere aspettative e dovevo anche smettere di invitarlo. Sogno io e lui fuori da questa regione, noi due in un hotel, in un contesto diverso. Sogno di andare a casa, di portarlo a correre in collina, tra facce amiche e gente allegra. Sogno gnocco e tigelle. Sogno io che guido al rientro e lui che riposa. Sogno cose che non si avvereranno e sogno di smettere di cercarlo.

Giorno 5: nataliziamente bello

Come previsto il 24 è stato il giorno più duro. A dire il vero lo è stato solo la mattina, in ufficio, da sola con i miei pensieri. tornata a casa pranzo tutto è andato bene: la festa, gli amici, i regali. Esperienze nuove che mi hanno davvero scaldato il cuore insieme a fiumi di prosecco e aperol. Tutto bene quel che viene annaffiato bene! Sono grata, alla vita, agli amici, alle persone che mi vogliono bene e me lo dimostrano veramente, nonostante io sia una stronza con tutti. Non mi merito un cazzo ... invece ho tutto. Natale ho toccato nuove punte insperate di serenità. L'albero (mai visto prima in casa mia) con sotto i regali (mai visti così tanti). Mai vista neanche la Princy così presa ed entusiasta. Penso sia stato bello, per lei, per me, per le nostre ospiti che si sono anche commosse. Tutto veramente, stucchevolmente, nataliziamente ... BELLO. La sera poi c'è stato Emmelle. Ovviamente ho infranto la regola di non invitare, ma almeno l'ho fatto in modo originale (...

La parte più dura della giornata

La parte più dura della giornata forse è andata: la telefonata con i miei e la telefonata con Emmelle. Con i miei è andata davvero liscia, si vede che a diventare vecchi stanno mollando anche loro la presa. Con Emmelle invece è stata dura. Pieno di entusiasmo, di tempo libero, vita nuova, sci nuovi, attività nuove. Tutto pianificato, godendo in pieno della sua libertà. Va bene, è bello, è giusto. E’ giusto per lui, non per me. Io mi sento come trasparente, come lontana, come totalmente fuori dai suoi pensieri, dai suoi interessi. Io non esisto, non sono mai esistita e non devo stupirmi adesso che questa cosa è sempre più evidente all'aumentare del suo tempo libero. Questo mi ferisce. La mia ferita da abbandono è lì, la vedo, la sento che si vuole aprire ma è anche così stanca che non ha più voglia di soffrire neanche lei. Che sia la guarigione? Ho già voglia di piangere ma il mantra di oggi è NIENTE LACRIME. Resisti, puoi farcela. Caccia dentro quel malessere, quella solitudine...