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La dietista - ottavo incontro

Non è andata male, ma non ci sono risultati. Recuperato il peso di Natale e accennato un vago dimagrimento grazie a Leslie, la situazione si è rifatta stazionaria nelle ultime settimane. No sport - no dimagrimento. Certo l'alimentazione, non vado proprio malissimo (premio oscar per le menzogne!) ma la chiave del successo è bruciare di più. E quindi giunta l'ora di iscriversi in quel club di galline. 6 mesi di frequentazione assidua senza scuse, senza se e senza ma! Fanculo ai soldi, fanculo al fatto che sono in mezzo ad anziane, fanculo anche al fatto che sarà difficile trovare un uomo ... in una palestra per sole donne. Ma non importa. Questo è quello che posso fare, di più non riesco. Questo luogo è essenzialmente comodo, veloce, logisticamente strategico. Nessuno può mettere le mani sulla mia pausa pranzo! Poi potrà capitare di andare a correre ... o di sciare ... o camminare in montagna. Quello sarà il di più che serve a completamento del lavoro muscolare e di tonificazion...

il solito ciclone negativo

E' passato anche questa volta. Il buco nero che si spalanca in me, che mi divora, che risucchia tutti i pensieri buone, le energie, le speranze, i sogni. E' come un ciclone che lo vedo in lontananza, si ingrossa, lo vedo che si ingrossa perché sono io stessa il vento che lo ingrossa. Ho il duplice ruolo di vittima e carnefice! Io alimento il vento, io semino distruzione accecata dalla rabbia, lancio parole come coltelli che colpiscono e generano ferite. Faccio tutto io ... e l'io vittima piange, si sente in colpa, si sente cattiva, un mostro che guardandosi intorno non trova più niente, che abbandona la cucciola, che ripudia la famiglia. Vabbè una piccola grande tragedia che ciclicamente va in scena con l'unica attore protagonista una me stessa penosa! E il dottore non risponde al telefono! Lo cerco da 1 mese, ma niente, telefono sempre staccato. Per uscire dall'uragano ho lanciato un razzo di soccorso verso la pianura. Ha avuto esito positivo e in poche ore le Do...

Mi sento scomparire

Non stressarti, cerca di non arrabbiarti e pensa alle cose importanti: la cucciola!! Non pensare ad altro, soprattutto non pensare che scomparire dalla faccia della terra sia la soluzione a tutti problemi. Ai miei problemi forse, anzi sicuramente, ma non per la cucciola, per lei sarebbe solo un protrarsi di problemi. Se invece morisse lui .. bhe allora tante cose andrebbero meglio, anche economicamente. Chiudiamo così il capitolo "pensieri mostruosi" delle ore 16.00! Lo ucciderei, con le mie stesse mani, lo odio così tanto, è un insulto all'intelligenza mi offende a ripetizione e questa volta me la pagherà, giuro che questa volta deve imparare a chiedere scusa. Cazzo se glielo tirerò fuori, gli renderò davvero la vita un inferno, ma vaffanculo lo zen, io voglio vendetta! Cazzo in questo momento potrei fare cose mostruose anche contro l'interessa di mia figlia, farei di tutto pur di mostrarlo che pezzo di merda e di stronzo fatto a persona sia suo padre! Questo non s...

Resisti, Resisti, Resisti

Resisti e non cedere, sii razionale e lucida, coerente e concreta! Non ha alcun senso vedersi sabato, siamo ragionevoli: lui non risale mezza Italia per stare con me, lui risale mezza Italia per poter correre la sua corsa! Poi forse, potremo incastrare qualche momento nostro tra la cena e l'inizio della gara, ma è quello che voglio? Voglio veramente scendere mezza italia per queste poche briciole? E' vero, sono affamata, ma non così tanto. Non mi fa più volare in alto, il mio nuovo mantra è "voglio solo correre e scalare, non voglio rotture di cazzo". Me le ripeto ogni giorno, ogni sera, ogni messaggio che mi scrive amareggiato per non poter andare in palestra o a correre. Lui ... amareggiato ... poi guardo a casa mia, guardo la cucciola in casa, sera dopo sera, i weekend dedicati a lei, le ferie prese per le coperture scolastiche. Guardo i pochi momenti liberi in cui mi affanno come una disperata nel tentativo di far sembrare la mia vita una vita "normale"...

Mi esplode la testa

Ma almeno la schiena va meglio. Ieri sera me la sono presa con calma. Ho fatto poche cose (anche più del dovuto a dire il vero), ho messo su i Canti Indiani, ho pianto. Ho pianto ad ogni pensiero, ad ogni sensazione sgradevole del corpo e ad ogni pensiero triste. HO lasciato che tutto scorresse fuori da me, poiché non è in mio controllo e non posso restare arrabbiata per sempre. Io devo lasciare andare, restare presente e consapevole su quello posso fare adesso. E’ un allenamento, è un grande lavoro che posso fare e che mi aiuterà in tante altre cose. Così mi sono messa a letto, complice una splendida cucciola che si è addormentata quietamente appena dopo cena. Ho cercato una posizione comoda e ho pianto ancora un po’. Ho preso in mano il libro e ho iniziato a leggere, a riflettere, a fare mie ogni parola, ogni frase. Leggo, medito, piango, lascio andare, mi abbandono a questo mio destino senza più combattere. Mi sento vagamente pazza ma il libro della Claudia non lascia speranza alcu...

Turbolenze mattutine

Questo maledetto mal di schiena mi preoccupa. La rabbia accumulata la scorsa settimana non se ne va, resta lì, latente. Inizio anche ad avvertire la frustrazione da “Romeo”. Non ci vediamo da metà dicembre e l’unica proposta che riesce a raffazzonare è tristemente impossibile. Bisogna vedere se il coach deciderà di fare la gara, se lui potrà andare, se la family deciderà di non andare. Aggiungiamo tutte le incognite logistiche, treno, auto, spostamenti, cena alle 19.30, pernotto … il tutto in funzione del fatto che domenica ci sarà la garetta: una maratona in montagna con 2000 mt di dislivello! Io mi guarderei bene da passare una notte brava di spritz e sesso! Ha un senso tutto questo? Io non credo. Devo curarmi, devo lasciare andare tutte queste cose, la rabbia, la frustrazione, il desiderare qualcosa che non posso. Devo tornare al qui, devo restare tra le cose che posso fare, devo coltivare pensieri buoni senza distrazioni. Devo leggere, ridere … come cazzo faccio a ridere che vorr...

Tutto torna

Tornano gli amici, anche quelli che ti danno della stronza senza motivo, anche quelli che per mesi sono spariti. Se sono veri amici tornarono. Tornano quelli che hanno fatto dei giri enormi, quelli che hanno avuto un 2013 più disgraziato del mio, tornano quelli che hanno lavorato incessantemente per trovare la loro strada in questo faticoso mondo. Ma soprattutto tornano i pezzi, torna il quadro d'insieme. Il "tutto" prende sempre più forma, una immagine sfocata che viene messa a fuoco poco a poco. E io sogno in grande, del resto sono Premio Oscar nella categoria "Sognare in grande" (adoro ricordare e ricordarmi da dove nasce questo blog). Io sogno E che mette a disposizione la tenuta in campagna, con le viti, i campi da coltivare abbandonati da anni. Sogno di EL che con il suo corso yoga porterà persone e pratiche nella tenuta. Penso a me, alle prese con i fornelli per sfamare gli ospiti con prodotti del ns orto sinergico e rigorosamente vegani (ahahaha io vega...