Accoglienza notturna e gratitudine
Questa notte ho fatto una accoglienza. Casualmente era una donna che proviene dal mio paese di orgine. Ho commesso qualche imprecisione nella procedura, una in particolare la considero grave (!). Avrei dovuto essere piu decisa ma era davvero tanto che non facevo una accoglienza, per fortuna tra una telefonata e l'altra ho avuto tempo di rileggermi alcune case, altrimenti avrei fatto ancora piú errori. Quando tutto si é concluso non ho potuto che pensare a quanto sono grata alla vita, alle cose buone che mi accadono, a come certe tragedie siano lontanissime da me e da mia figlia. Siamo fortunate, forse siamo delle vere privilegiate.
Le persone davvero ricche nella vita hanno qualcosa che molti miliardari non hanno: abbastanza.
Siamo ricche, io, mia figlia e tante persone che ho vicino. Ricchissime. Certo ci perdiamo nei nostri piccoli e grandi dispiaceri, malumori, preoccupazioni a volte date proprio da tutto questo stare bene (vedi capitolo gare o dieta o obiettivi!!).
Sono anche grata di questi due anni con Ing. Mi riguardo le foto ed é bello vedere le cose fatte insieme, le risate, le sciate, le corse. E´ stato bello pensare che finalmente fosse arrivato quello giusto, con cui invecchiare facendo le cose mi piace fare. Immaginarsi da vecchi, con i battibecchi, le scaramucce delle coppie rodate, i bronci dei vecchi uomini, la pazienza delle donne anziane. Pensavo davvero di essere arrivata alla fine della ricerca. Non é cosí, ma sono comunque grata. Un'altro passo verso la consapevolezza di quello che cerco e voglio per stare bene.
Piango ma va bene. Piango e penso che bisogna chiudere, che debtro lo sapevo da tanto, che lui iha bisogno di un vero sostegno, forte, continuo. Fermoi pensieri dei "se fosse ...", "fors eun giorno ...". Li fero perché i miracoli non passano dalla mia corte. I miracoli forse nelle vite altrui, non da me.
A parlare di pensione e soldi, mi sono resa conto di quanto i miei bei rosei prospetti di fine "carriera" lavorativa ... non sono cosí rosei! Sono decisamente la piú povera. Noto che la maggior parte di quelli che attualmente sono veramente, veramente benestanti, sono persone che hanno perso un genitore da giovani, che non hanno due anziani da accudire. Padre di mia figlia compreso: ha ereditato quello che c'era da prendere a 30 anni e poi ha messo a frutto l'eredita. Anche A&V, lui ha perso il padre che gli ha lasciato una intera casa con 3 appartamenti + un capanonne in affitto. Bravi a farli fruttari, a me non ha lasciato ancora niente nessuno e i miei sono ben intenzionati a sputtanarsi tutto lo sputtanabile. Anche Tab ha perso il padre, che lasciato un terreno (ora edificabile) e un laboratorio in affitto. Forse erano semplicemente famiglie piu ricche della mia ... ma di piu poveri di me, non ne conosco. Anche SSSG pur essendosi sputtanata parecchio per fallimenti imprenditoriali, ha comunque ricevuto parecchio aiuto dai suoi ... che hanno ancora soldi e una casa da lasciarle.
Vedremo, di certo é che non potró smettere a 60 anni come avevo calcolato. Perderei troppo di pensione e io sono sola, non ho ereditá e non ho compagni con cui divedere mutui, spese di casa. All by myself.
Finiró in un appartamento ancora piu piccolo di questo, mentre gli altri avranno tutti la stanza per la badante. Mi .. me copo quando é ora. Niente trascinamenti per le lunghe. Fora dai coglioni e liberare i figli.
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