L'anno scorso a Febbraio

Stanotte mi domandavo se l'anno scorso, a Febbraio, di questi stessi tempi, fossi piú o meno depressa di questo 2024 spompo e stanco giá a inizio anno.
L'Alpino era sfumato via, ci eravamo salutati quella sera dopo un po di tira e molla, lui che andava al Cai, io che avevo deciso di chiudere perché non funzionava.
Ricordo il Febbraio del 2022 quando all'improvviso ho iniziato a dormire: una notte, due notti, un mese, due mesi. 7 ore ma poi anche 9 o 10. E non ho piú smesso. Capitano le notti come questa dove dormo male, piango e penso di essere una fallita, ma poi, per fortuna, riprendo a dormire a forza di "Chi se ciáva".
E´tornato il mal di denti dopo tanti mesi. Uff. Mi fa male, ho giá preso due Oki, attendo il mal di stomaco da un momento all'altro.
Ho pensato di nuovo tutta la notte, al San Valentino, a me che faccio due regali: per lui e per me, sapendo che lui non lo fará. Ho pensato agli abbracci che non manco di dargli, al sostegno, ai complimenti nel dirgli che é un bell'uomo, una brava persona, un bravo padre. Penso agli abbracci che NON ho ricevuto, ai complimenti che quasi MAI mi ha fatto, al mostrare cenni di interesse, di voglia di stare insieme. Nessun segno. Ho pensato a quando gli scrivo, chiedendo come va, mandando un saluto, un pensiero, una vignetta, solo per dire "ci sei? io sono qui". Penso hai suoi silenzi, alle assenze come questa settimana. Neanche una telefonata, 2 messaggi in due giorni. Di cui uno semplice "comunicazione di servizio": parto. E l'altro egocentrico, foto della sua griglia, cose SUE che si sistemano, passato suo che lo tormenta, niente che riguardi ME, che riguardi il futuro con me, niente che possa essere positivo. No, solo lui e il suo passato.
Metto insieme tutti quei punti che giá l'anno scorso disegnavano un "Ti stai sbagliando", ma non basta. Io ancor aunisco puntini che mi dicono "Falla finita!!!!". 
Effetto domino, delle donne: tacciono per mesi e poi poer una roba anche minuscola, per una mezza cazzata come puó essere un silenzio di vari giorni, esplodono e rivangano tutte le cose non dette dal primo giorno. E facciamolo sto effetto domino, almeno qui, almeno lontano da lui!
"Mi sa che ho fatta una cazzata". Queste le sue prime parole dopo essere stati a letto insieme. Qui ho sbagliato. Come quando con il padre di mia figlia avevo deciso di lasciarlo dopo il primo mese di frequentazione e lui mi ha chiesto tempo e io volevo darmi una possibilitá. La prima sensazione é quella buona. Avrei dovuto chiedergli di alzarsi dalla sedia bianca e rovinata della mia cucina, avrei dovuto cacciarlo di casa e non considerarlo mai piú.
"Quello che chiedi si puó fare". Ok, io chiedo una relazione, una frequentazione chiara dove io sono la tua donna e tu il mio uomo, senza metterlo in discussione un weekend si e un no. Lui non chiede niente. Io chiedo e lui no.
Sono totalment sbilanciata, come sempre, come mio solito. Do troppo, dedico troppe attenzioni, sono troppo premurosa. E in cambio briciole, fugaci momenti felici seguiti da giorni consecutivi di merda, silenzi, malumori.
Io non sono cosí come in questo momento. Io non sono depressa, stanca, sfinita, impaurita. Io non sono una che prende un volo aereo e poi SI PENTE, perché a lui non fará piacere!?!?!? Io sono una che prenota un volo aereo con chi ha piacere di stare con me!!
Sono tornata ai tempi di Emmelle, a quei gesti eroici che tentavano di scuotere me, lui, la relazione, non so cosa ... gesti estremi, di estrema umiliazione, di totale inutilitá!! Gesti come come quando regalai un Trudi con un cestino di fiori a un tizio che mi piaceva, piú giovane di 3 anni, brutto, che non mi filava per niente. E io come una cretina ad appostarmi, a seguirlo e .. a fargli regali non richiesti.
Questo é il momento in cui sbaglio, in cui vado oltre, in cui smetto di ascoltarmi e divento estremamente bisognosa. Il volo lo tengo per me, ci andró da sola o magari non ci vado neanche e mi tengo i soldi e vado all'Elba con la V&A. Che me ne frega di fare programmi con chi non vuole stare con me!!
Ora é un nuovo momento per dire basta, per chiudere prima di ulteriori perdite. Sei come un locale che ogni tanto funziona ma poi é fermo. Ma io continuo a volerlo tenere aperto e continuo a perderci! Se invece lo chiudo ora le perdite saranno contenute e potró dedicarmi ad altro.
La bilancia pende giá a mio sfavore, non aggravvare ulteriomente la situazione. Chiudi, svuota i piattini della bilancia, stai nel tuo. Pensa agli amici.

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