Non mi capisco un cazzo

Una tragedia di lunedí, consecutio di una domenica paranoiosa.
Non capisco cosa mi bolle in pentole, provo ad ascoltarmi ma non mi capisco, non lo so cosa e perché non giro. Ok, in vacanza tutto bene, tutto molto, veramente bene. Ottima compagnia, ho riso da morire, anni che non ridevo così tanto in vacanza, con il coniglio ho riso, poi basta, vuoto per anni e anni indietro. Invece qui tutto bene, anche se il meteo era uno schifo, tante risate, alcol, cazzate, come avessi 15 anni, per dire che non si smette mai di essere coglioni e cazzari, per dire che una risata può seppellire tutto. 
Voto alla mia vacanza con meteo di merda ... 9! di piú avrei desiderato solo il sole.
Quindi sono grata, quindi torno a casa e non dovrei frignare perché ci sono i miei genitori, perché devo rimettermi sul calendario e capire le prove, i saggi, il nuoto e tutti gli impegni di mia figlia. Dovrei essere grata di avere un uomo che mi aspetta, che mi porta via in scooter, mi aspetta mentre prendo la pizza da asporto, mi insegna a vivere in questa cittá di merda che a volte sembra meno di merda, perché ora ci sono lui, il suo amico con il cane, quelli della barca! Dovrei spruzzare di gratitudine, essere intimamente e profondamente grata, della vacanza, delle persone nuove che ci sono nella mia vita e mi aiutano a stare qui, mentre mia figlia e´occupata, ma pur sempre qui, nei paraggi. 
Invece un cazzo! Ieri faccio la croce, sudo, bestemmio, fatico, mi sembra sia tutto una merda, uno schifo. Scendo e torno a casa, sole in terrazza e inquietudine a mille. Messaggio con l'amichetto mio e mi chiedo il senso di questa frequentazione? Mi piace? si, mah, boh. Lo voglio? Non lo so se lo voglio uno con qui non riesco a fare mezzo programma, perché io VIVO di programmi, perché non é una programmazione di coppia, ma di vita!!! 
Venerdí prima di partire é stato molto bello, da scriverci il solito film, io e lui, nudi, sulla sedia, che lo sento tutto, bene, avvinghiata. Poi a letto, mi rilasso, vengo (alleluja), le sue mani .. le sue cazzo di mani davanti e dietro, non godevo cosí tanto da parecchio e lungamente. La gratitudine??? Dove é???
No, io mi cruccio perché non so quando ci sará un'altra serata cosí, perché nella mia forsennata programmazione sono sempre via e poi mi lamento, ma se sto qui mi lamento, ma se non lo vedo mi lamento, ma se vado da sola a corre, mi lamento e pensa che se invece vado con qualcuno ... mi lamento cazzo!!!
Il problema sono io, non gli altri. E´ovvio. Io provo ad ascoltarmi ma non mi capisco un cazzo.
Quindi la gratitudine?
Gratitudine un cazzo! Un torno in ufficio e trovare quella montagna di disordine, le mie cose sparite, una merda!!! 
Lo invito a pranzo, perché qui dentro non ci voglio stare un solo secondo in piu del necessario. Gli avevo detto "no pranzo", oggi "si pranzo". Spero non si faccia strane idee di trombage, perche´ sono ancora mezza malata e perché le sveltine sono belle ogni tanto, ma io mi rompo il cazzo subito di trombare a comando, in giorni e orari stabiliti, e poi sono animale notturno, ma poi forse non lo che animale sono, forse sono solo un animale strano, insoddisfatto.
Mi piace? Come faccio a capire se mi piace?
In fondo l'Alpino mi piaceva per i film che mi facevo, non per come era lui. Lui alla fine era uno stronzo, narcisista, egoista, puttaniere, che mi trattava da culo, non si faceva mai sentire, non gli piacevo, etc. Quindi questo nuovo uomo mi piace? Devo conoscerlo ancora? Quanto pesa il fatto di poterci vedere poco o niente? Per l'alpino andava benissimo anche il poco, mi crogiolavo in sogni e sceneggiature che mai si sarebbero avverate, ma mi bastava.
Avrei bisogno di andare dalla psico forse ... ma per ora facciamo cosí, piano di azione: non fare un cazzo! Fatti portare dagli eventi. Quello che viene, viene. Surfa il momento. 
Ascolta piú che parlare.
Non vomitare niente addosso a nessuno, giá fatto ieri con la vicina, almeno oggi evita lui. Stai sul semplice, cose belle, no isterismi, ok? Facile?
C´mon!





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