Diciamo le cose come stanno
Diciamo le cose come stanno: è stata una scopata. Fine.
Ha visto che ci stavo. Era da un po’ che non svuotava i coglioni. Si è detto “Questa la chiudo facile, è vicino a casa”. Così ha svuotato una volta, due volte, tre volte. Solo che alla terza volta i miei messaggi si sono fatti più frequenti. Le visite senza sesso pure. L’impegno generale è stato percepito come “troppo per una scopata”.
Ritiriamoci. In fondo una scopata non vale tutta questa richiesta di attenzioni. Meglio lasciare. Meglio dire qualcosa o niente? O anche la solita tecnica del lento e inesorabile calo di messaggi fino alla scomparsa? Si … meglio così, senza tante spiegazioni.
Ecco come stanno le cose.
Ecco come parto per l’ennesima vacanza in compagnia mentre l’unica cosa che volevo era una vacanza a due. Ecco come mi sono di nuovo concessa facilmente a letto quando i miei tempi sarebbero stati più lunghi. Così impari. A non avere fretta, a non attirare a te gli uomini con il sesso perché tanto non restano per quello.
Dovevo cacciarlo via quando è arrivato dicendo “Ho fatto una cazzata a venire a letto con te, ho rovinato tutto”. Quella era la chiara ammissione che non era interessato a me, che bastavo come amica, che non cercava altro. Li dovevo svegliarmi … ma mi perdono, sono trascorse solo un paio di settimane, non ho sprecato mesi di lacrime, attese, tentativi. È tutto ok, ho capito e ora farò il passo in più, farò quello che so di dover fare … lascia perdere. È il passo più difficile per me, la paura di restare sola, la mia autostima che va in frantumi. L'ennesimo fallimento spiattellato in faccia, la voce di Mary Confetto che mi dice "Non starai facendo la principessa sulla torre che vuole il principe azzurro che uccide il drago, scala la torre e ti salva? TU devi salvarti da sola!"
Ha visto che ci stavo. Era da un po’ che non svuotava i coglioni. Si è detto “Questa la chiudo facile, è vicino a casa”. Così ha svuotato una volta, due volte, tre volte. Solo che alla terza volta i miei messaggi si sono fatti più frequenti. Le visite senza sesso pure. L’impegno generale è stato percepito come “troppo per una scopata”.
Ritiriamoci. In fondo una scopata non vale tutta questa richiesta di attenzioni. Meglio lasciare. Meglio dire qualcosa o niente? O anche la solita tecnica del lento e inesorabile calo di messaggi fino alla scomparsa? Si … meglio così, senza tante spiegazioni.
Ecco come stanno le cose.
Ecco come parto per l’ennesima vacanza in compagnia mentre l’unica cosa che volevo era una vacanza a due. Ecco come mi sono di nuovo concessa facilmente a letto quando i miei tempi sarebbero stati più lunghi. Così impari. A non avere fretta, a non attirare a te gli uomini con il sesso perché tanto non restano per quello.
Dovevo cacciarlo via quando è arrivato dicendo “Ho fatto una cazzata a venire a letto con te, ho rovinato tutto”. Quella era la chiara ammissione che non era interessato a me, che bastavo come amica, che non cercava altro. Li dovevo svegliarmi … ma mi perdono, sono trascorse solo un paio di settimane, non ho sprecato mesi di lacrime, attese, tentativi. È tutto ok, ho capito e ora farò il passo in più, farò quello che so di dover fare … lascia perdere. È il passo più difficile per me, la paura di restare sola, la mia autostima che va in frantumi. L'ennesimo fallimento spiattellato in faccia, la voce di Mary Confetto che mi dice "Non starai facendo la principessa sulla torre che vuole il principe azzurro che uccide il drago, scala la torre e ti salva? TU devi salvarti da sola!"
Manfatti mi salvo da sola, me ne vado proprio. Così come lo scorso anno me ne sono andata a Minorca senza proferire parola, farò uguale, questa volta e le prossime altre mille volte, chiudiamo questa porta accostandola piano, come dice Erri De-Luca, da persone brave ed educate, da persone che non disturbano.
Non si sa mai che qualcuno dica che ho dato di matto facendo casino ... no, silenzio, sparire, dimenticare.
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