Parlando con Miao
Meno male che c´é Miao. Non so quante volte me lo sono detta negli anni. Pensare che lo vedo cosí poco, che é cosi distante, che stavamo anche insieme e nemmeno mi ricordo perché abbiamo smesso di vederci.
Comunque lui c´é, trova sempr eil modo di farmelo sentire vicino. Lui ascolta, consiglia, lui é saggio. E' un punto fermo e io mi sento cosí bandieruola in questi giorni. Un momento mi dico "E´ora di chiudere, non mi vuole", un momento dopo mi dico "Non lo voglio io, voglio presenza", due minuti dopo mi dico "vado a trovarlo dopo Natale". Il solito gran casino in testa, condito da messaggi del cazzo che fanno emergere come lo scorso anno trombasse allegramente nei mesi di silenzio.
Comunque lui c´é, trova sempr eil modo di farmelo sentire vicino. Lui ascolta, consiglia, lui é saggio. E' un punto fermo e io mi sento cosí bandieruola in questi giorni. Un momento mi dico "E´ora di chiudere, non mi vuole", un momento dopo mi dico "Non lo voglio io, voglio presenza", due minuti dopo mi dico "vado a trovarlo dopo Natale". Il solito gran casino in testa, condito da messaggi del cazzo che fanno emergere come lo scorso anno trombasse allegramente nei mesi di silenzio.
Cosa prevedibile, ma fa comunque male e poco importa se io faccio la stessa cosa.
Sono strana.
Sono pena di seghe mentali.
Sono incoerente.
Sono bisognosa.
E desideravo cosí tanto incrociarlo sulle piste a Natale, sperare in un bacio il giorno del mio compleanno.
Devo cercare di correre o fare due passi allungati, perché ho bisogno di stare fuori. questa neve é bella, ma dopo le cadute di ieri sera, non me la sento di correre.
Ora faccio i compiti per mettere a fuoco gli obiettivi del 2023. Cosí mi saranno chiari quando li falliró.
C´é proprio tanto ottimismo nell'aria. E´il natale!
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