A colpi di “brava”

Ho male di denti. L’ultima volta è successo mesi fa. L’ultima volta che avevo sentito vitaminico era stato mesi fa. Semplice coincidenza? Non ho più risposto ai suoi messaggi. Ho lasciato di nuovo che calasse il silenzio. Un giorno … due giorni, domani tre e poi avanti. Avanti ripetendomi “brava”. Ripetendomi che se avesse un interesse per me mi scriverebbe. Ripetendomi che era solo annoiato quando mi ha scritto. Che se ne starà zitto e muto per altre 2 settimane, fino a quando tornerà a casa … Mi dico brava ogni volta che penso “potrei scrivergli questo o quello” con relativo corredo di duecentomila foto non richieste. Penso ma poi non scrivo, faccio foto ma non le mando. Sono proprio tanto brava. Penso alla corsa e mi dico “me lo ha chiesto?” No. Penso ad altre cose che faccio e mi dico “lui ha raccontato?” No. Lui non racconta, non domanda, appare e scompare. Non vale la pena spendere nemmeno un messaggio whatsapp gratuito. Penso alla pianta che gli ho regalato: morta. Ma io non lo saprò, perché non voglio scrivere e domandare. Rivoglio il mio equilibrio … lo riavrò. È solo una sportellata, tornerò sola e muta con tutti. Ex cretini sesso dipendenti compresi.

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