Ti dico cosa sta succedendo
Ti dico cosa sta succedendo: succede che stai tornando alla vecchia vita, a quella che ti ha salvato da Romeo e dal Conte, quella vita che però avevo deciso di smettere, che ti ha fatto restare a Topolinia, con Emmelle, che ti ha fatto restare in questa specie di casa, senza bisogno di tornare in pianura o scorerazzare sulle autostrade di mezza Italia.
Era stato un processo difficile ma necessario e poi sono passati 3 anni di “stasi”, di vagabondaggi modesti, di sopravvivenza tra i monti. Non è stato così faticoso, perché una vita affettiva normale, che prevedesse una quotidianità, sembrava possibile. Sembrava.
Ora non è rimasto niente di quelle giornate in casa, dei weekend senza programmi che comunque passavano tra alti e bassi. Non erano la mia solita vita, il mio desiderio più profondo, però ci stavo dentro. Ci provavo a vivere come gli altri, mi sentivo anche fiera pur nell’evidente infelicita in cui stazionavano. Pur nel goffo tentativo di giocare alla coppia felice.
Poi luglio, Vitaminico, il curriculum perfetto, i modi sapienti, le mosse giuste, l’intesa che sembra poter funzionare … svanito tutto. Finito.
Certificato medico e pettorali, come tornare al via, di nuovo. Accorgermi che non la rivoglio quella vita fatta di weekend in fuga fuori dalla regione, di ore spese in fatica. Non lo voglio!
Io voglio un uomo, qualcuno con cui condividere gli sport, i viaggi, quelle scorribande in autostrada. Non ci voglio più andare in giro da sola, o mettendo insieme madri/padri bambin, amici, etc.
Eh no … basta. Io voglio un uomo, questo voglio. Inutile passare la notte a raccontarsi che Vitaminico andrebbe bene anche solo per qualche giro di giostra … mento sapendo di mentire.
Voglio un abbraccio. Preferisco un bacio a una scopata. Preferisco una notte addormentati a cucchiaio a una notte di sesso. Inutile raccontarsela.
Vederlo di nuovo oggi, a sciare, sentirti dire che domani non sa, non può, il figlio …
Avevo di nuovo creduto alle sue parole, ai suoi “vediamo domenica”, dopo “forse settimana a prossima”, dopo i “ci rifaremo”.
Ci ho creduto di nuovo, come una ingenua. Non gliene frega una cazzo di me. Lo zero assoluto e ancora ci fantastico sopra.
Il cuore sta tornando sui suoi passi. Ti prego cuore scappa da lui e da tutti. Prenditi una pausa.
Domani potrei non sciare, potrei tornare a casa e dormire, leggere, pulire il pavimento. Domani ci penso, che fatica ne ho fatta parecchia questa settimana.
Sarebbe un gesto di amore per me. Un gesto rivoluzionario.
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