Me ne fotto.

Me ne fotto non posso fare altro. Oggi l’ho visto sulle piste. Ho passato la mattinata a settacciare le piste, a scrutare caschi, maschere, tutte da sci. Mi ripetevo “più lo cerchi e meno lo troverai”. Perché così vanno le cose, devi lasciare andare, quando deve succedere … succede. Se non è la tua porta non si apre! Ripensavo all’altra domenica, sarebbe bastato qualche minuto prima o dopo e avremmo preso impianti diversi. Sliding doors. Nel pomeriggio ho smesso di cercare. Anche perché avevo fame e iniziavo a essere satura di piste e bambini. Poi passo in piazzetta, un sentore, è in un angolo che si sgancia uno sci, non sono sicura che sia lui ma mi avvicino senza una vera intenzione di fermarmi. E infatti non mi fermo, gli batto il bastone da sci e tiro dritto. È proprio lui. Sempre lui. Ogni maledetta domenica. Ho scioccamente il cuore che mi batte veloce. Un po’ sono felice, un po’ sono impreparata. Tutti gli amici sono già sul bordo pista, mancano solo figlia e amichetta. Rallento per aspettarle, lui mi raggiunge. Sono momenti confusi, mi capita quando desidero tanto una cosa, poi arriva e io non so che dire, che fare. Parlo a vanvera come mio solito, non concedo spazio quando inizia a raccontarmi della sciata con il figlio. Lo interrompo, gli chiedo delle lezioni. Sono pochi minuti e non ricordo quasi un cazzo, tipo come l’ho salutato? Gli ho detto “ciao”? Lui cosa mi ha detto?!? Non lo ricordo … che stupida adolescente. Ha detto che dal 26 sarà qui e io ho detto che me ne andavo, che se ne riparlava a gennaio. Poi?!??? Boh … Me ne devo fottere. Mi viene voglia di scrivergli stasera e se già questo è un “errore” peggio ancora sarebbe scrivergli per chiedergli scusa dicendo che ero di fretta. Chi cazzo se ne fotte??? Potevo invitarlo per una pista?? Ma vaffanculo! Questo non ti caga, ti deride e ti percula, sparisce, appare. Di cosa cazzo devo scusarmi? Di niente … sei stata perfetta così. Sfuggente e distaccata. Continua così. Non lo sto evitando x attirare la sua attenzione. Lo sto evitando perché devo dimenticarlo! Perché non è la mia porta. Ci piango ancora sopra, ripenso ancora a luglio, ai punti che aveva accumulato in poco tempo: fuori scala rispetto a tanti uomini!! Però non va … piangi ma dimenticalo. Non scrivergli e continua a sognarlo nei tuoi film. Anima il fantoccio ma non confonderlo con l’uomo reale, quello stronzo e respingente che non è interessato a me. Me ne fotto perché in fondo è anche bello disintossicarsi dall’attesa sfinente (e svilente) dei messaggi e delle attenzioni di un uomo a cui non piaccio. Niente più speranze, aspettative. Nessuno mi scriverà, lui non mi scriverà. Ne la sera, me la mattina, ne mai più. E io nemmeno. Sono libera. Non aspetto niente da nessuno, padrona del mio tempo e delle attenzioni che decido di dedicare ad altri. In fondo mi sento più leggera … che poi se solo perdessi quei 4-5, ok 8 kg! Non sarebbe tutto stupendo? Non diventerei splendente e meravigliosa? Non troverei subito l’uomo di questa vita. Mi domando se sia meglio essere magra o saper sciare bene per trovare un uomo. Andrò a letto con questo dubbio. L’importante è fottersene, fregarmene. Ignorarlo così come lui ignora me. Passerà come sono passati gli altri.

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