Cose stupide che fai dopo aver fatto la figura dei deficienti con la figlia

Cose stupide che fai dopo aver fatto la figura dei deficienti con la figlia del tuo lui.
Apro l’armadio e controllo il peso degli ultimi mesi. 1 kg e mezzo in meno 1 mese e mezzo fa. Non tantissimo ma ancora tanta distante dall’obiettivo annuale di scendere sotto i 70. Voglio rimettermi sotto. Meno zuccheri (ho appena fatto una cheesecake) e poi proteine.
Sempre con l’armadio aperto scelgo a casa tra i vestiti comprati e mai messi perché troppo stretti. Li provo sopra il pigiama e mi stanno. Si infilano bene, sono comodi, sono più magra di qualche anno fa anche se lontana dal mio obiettivo. Voglio di più. Voglio sgonfiarmi come un palloncino, voglio che la gente mi urli per strada “Ma quanto sei dimagrita?!?” Voglio essere luminosa, radiosa, leggera. Light and light.
Emmelle mi porta la frutta che ha comprato ieri per rendersi utile in un quel modo che a lui fa piacere a me da vergognare. Doveva portarla ieri ma poi è uscito a camminare con “amici veri” senza che si sappia chi siano ne siano mai stati nominati in quasi 2 anni di frequentazione.
Quindi me la porta stasera “Scendi tu a prenderla che sono di fretta”. Bene, mi vesto e scendo. Si ferma davanti al cancello e appare dal nulla, sgommando, la figlia maggiore! Bang! La stronza. Bang! Neanche mi saluta perché mi odia, lo so che mi odia. Lo si capiva anche sulle piste ... con altre persone è più affabile, si vede che su di me ha sospetti, timori, chissà.
Quindi arriva, Emmelle con i cestini di frutta e una crescenza in mano. Lei che parla di non so cosa, lui che le risponde senza dire cosa faccia li, senza che nessuno noti la mia presenza. Lui assorbito dalla figlia, io assorbita dal mio fallimento di donna.
Erano settimane che in famiglia la ex moglie faceva battute su “porti la spesa alla tua seconda famiglia”. Non si ricorda da dove avesse iniziato quella storia ... poi ti trovi per puro caso la figlia, in bici, mentre lui mi passa la spesa. Ecco che divento immediatamente la seconda famiglia. A completare la scena già difficile così esce la Princy sul balcone, in accappatoio, che saluti tutti calorosamente, compresa la figlia di Emmelle per cui stravede. Emmelle “mettiti d’accordo per fare la baby sitter”. La figlia ruota appena il capo nella mia direzione. La guardo. Sono così vuotata e apatica. L’apatia mi salverà. Più riuscirò a tenere lontano da me pensieri ed emoZioni rifugiandomi nel vuoto cosmico della mia vita, poi riuscirò a staccarmi da questo uomo e dalle sue situazioni umilianti.
Bella figura di merda. E a seguire di nuovo silenzio, nessun messaggio, nessun pensiero. Distanti anni luce. Benissimo così.

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