Sei andata bene.

Sei andata bene. Praticamente benissimo. Hai spurgato il veleno, hai goduto della pioggia e ora attendi serenamente la vendetta del carma.
Ho stalkerato senza successo su strava e Instagram ... niente. Poi un accesso in prima serata che mi ha fatto pensare avessero fatto un giro corto. Ora anche un messaggio che immagino di buona notte.
Immagino. È tutto qui il nodo della questione: immagino con chi è andato, immagino cose, persone, parole. Immagino senza sapere, immagino in negativo ovviamente! Ma che cazzo me ne frega di tutto questo spreco di fantasia noire sulle vite altrui?!? Mi decidessi finalmente a farmi una vita mia e un sacchetto di cazzi miei ...
Ogni volta che mi scrive un messaggio ho una specie di turbamento. Un sussulto. Un vago senso di inquietudine in stile : vorrei, non vorrei. Vorrei leggere, ma so che qualsiasi cosa scriverà ci resterò di Merda e troverò un modo di merda di interpretarla o per dirla anche meglio di “immaginarla” a conferma delle altre lucibrazioni precedenti.
E infatti sto qui a scrivere con la paura di leggere che si è divertito, che ha camminato sotto la pioggia, che qualche Troia del tennis aveva un maglia bianca di cui ha intravisto le forme desiderandola più di me.
La storia infinita ... ecco cosa partorisco ogni volta. Troverò il modo di liberarmi da questi pensieri di Merda. Lo troverò e vivrò in pace il resto della mia vita, quella poco che mi è rimasta.
Ora mi faccio coraggio e vado a leggere. Magari non è successo niente di quello che io ho immaginato. Magari non sono andati. Magari è rimasto a casa a cucinare e litigare con la sua famiglia. Qualsiasi cosa sia successa cercherò di restare serena ... non vorrei rovinarmi la notte.
Fanculo. Penserò di più a me. Mi farò i cazzi miei. Imparerò.

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