l'autunno che fa paura
Siamo tornate a casa. Siamo in quelle 4 mura, alle prese con lavatrici, la spesa, la scuola. Sì domani ricomincia la scuola, la parola autunno è tutto quello che rimane, le luci sono già basse e radenti, le giornate corte, il sole rimane dietro il palazzo dalla finestra della cucina. Autunno.
Autunno che parte con il conto corrente in rosso, con i risparmi duramente accumulati da gennaio che svaniscono in un mese solo, di inizio scuola, danza, attività, ultimi giorni di ferie. La povertà in autunno fa più paura che in estate. in Estate con poco ti improvvisi una serata, un aperi-trail, una camminata gratuita con croce di vetta. La povertà in autunno quando piove e non puoi uscire, quando vorresti una piscina ma non hai i soldi, quando vorresti fuggire dalla regione ma sei senza benzina, quando addio sushi e cene fuori, unico diversivo possibile. L'autunno povero va svoltato, devo trovarmi un lavoro. 200-300€ in più al mese mi servono per pareggiare ... per chiudere l'anno a zero e non in negativo. Che ridere: io che cerco un baby sitter e contemporaneamente un lavoro. Non mi ero accorta che la situazione fosse così grave, ho esagerato ad agosto e il dentista non ha aiutato ... ormai è andata.
Temo per lo stagionale. Al momento, a meno di miracoli, di aumenti di stipendio, di premi produzione, di fidanzati ricchi e generosi, lo stagionale è totalmente fuori discussione. E' veramente impossibile. 500€ per sciare quando magari il sabato pomeriggio è "chiavato" da quegli imbecilli in bermuda. Un po voglio e un po di più non voglio. Ma non è per me, è per lei che devo provare strade nuove. Tanto mandare a fare in culo si può sempre, anche dopo.
L'autunno da single fa più paura che l'estate da single. Per gli stessi motivi della povertà: in estate esci una mezza volta in più, il sole spara endorfine, il buonumore sale anche senza motivo e pensi che il mondo sia comunque un posto bello e che valga comunque la pena di vivere. In autunno da solo ti senti una merda e se sono un paio di autunni che sei solo, ti senti doppiamente merda. E fallito. ti senti tutto un fallimento addosso quando la stagione si fa mezza, quando il rosso del conto corrente si unisce al rosso del cuore che non batte. ti domandi come fai a quarant'anni suonati ad essere allo stesso punto (anzi peggio) di quando ne avevi venti o trenta. A venti anni avevi ancora qualche soldo che riuscivi a risparmiare e qualche fidanzato passavo piuttosto velocemente in modalità "fuori uno, sotto un'altro", anche se tutti sbagliati. Ci credevi! Credevi alla vita e al futuro. A trentanni il mutuo ti tiene compagnia, il compagno si è fatto quasi fisso, rompe le palle, vorresti ucciderlo e mollarlo quasi ogni giorno, ma in due si svanga meglio e sei più sereno, hai capito l'inculata della vita ma te la caverai. A quaranta sei finito, il mutuo lo paghi da solo e lo finirai di pagare da morto, i pseudo fidanzati sono fuggiti, spariti, dileguati come i soldi che spendi ogni mese per mandare avanti una baracca che ti fa cagare ma che ti tocca per almeno altri 10 anni. L'inculata brucia, ti va in fuoco il culo ma sei legati e puoi solo restare a 90 finchè ... non sai fino a quando a quando, non sai cosa e quando riuscirai a metterti in salvo, a tornare a una vita dignitosa. Non ci credi più.
l'autunno che fa paura, da sempre e ogni anno è peggio perchè invecchi e sei tutto peggio, nel tuo insieme fai sempre più schifo. Ti riprometti ogni giorno di migliorare il tuo dialogo interiore ma ogni giorno ti ripeti che fai cagare, che sei uno schifo ed il fatto che tua sia solo è solo la prova di quanto fai schifo. Perché intorno ci sono altre persone mediamente schifose e orrende, ma loro uno straccio di compagnia l'hanno e a volte hanno anche qualcuno che svanga con loro il mutuo, la baracca, che smena soldi per le ferie o fa regali. Tu un cazzo. niente.
Niente vali e niente ottieni, tranne u'altro bell'autunno di povertà e solitudine.
Autunno che parte con il conto corrente in rosso, con i risparmi duramente accumulati da gennaio che svaniscono in un mese solo, di inizio scuola, danza, attività, ultimi giorni di ferie. La povertà in autunno fa più paura che in estate. in Estate con poco ti improvvisi una serata, un aperi-trail, una camminata gratuita con croce di vetta. La povertà in autunno quando piove e non puoi uscire, quando vorresti una piscina ma non hai i soldi, quando vorresti fuggire dalla regione ma sei senza benzina, quando addio sushi e cene fuori, unico diversivo possibile. L'autunno povero va svoltato, devo trovarmi un lavoro. 200-300€ in più al mese mi servono per pareggiare ... per chiudere l'anno a zero e non in negativo. Che ridere: io che cerco un baby sitter e contemporaneamente un lavoro. Non mi ero accorta che la situazione fosse così grave, ho esagerato ad agosto e il dentista non ha aiutato ... ormai è andata.
Temo per lo stagionale. Al momento, a meno di miracoli, di aumenti di stipendio, di premi produzione, di fidanzati ricchi e generosi, lo stagionale è totalmente fuori discussione. E' veramente impossibile. 500€ per sciare quando magari il sabato pomeriggio è "chiavato" da quegli imbecilli in bermuda. Un po voglio e un po di più non voglio. Ma non è per me, è per lei che devo provare strade nuove. Tanto mandare a fare in culo si può sempre, anche dopo.
L'autunno da single fa più paura che l'estate da single. Per gli stessi motivi della povertà: in estate esci una mezza volta in più, il sole spara endorfine, il buonumore sale anche senza motivo e pensi che il mondo sia comunque un posto bello e che valga comunque la pena di vivere. In autunno da solo ti senti una merda e se sono un paio di autunni che sei solo, ti senti doppiamente merda. E fallito. ti senti tutto un fallimento addosso quando la stagione si fa mezza, quando il rosso del conto corrente si unisce al rosso del cuore che non batte. ti domandi come fai a quarant'anni suonati ad essere allo stesso punto (anzi peggio) di quando ne avevi venti o trenta. A venti anni avevi ancora qualche soldo che riuscivi a risparmiare e qualche fidanzato passavo piuttosto velocemente in modalità "fuori uno, sotto un'altro", anche se tutti sbagliati. Ci credevi! Credevi alla vita e al futuro. A trentanni il mutuo ti tiene compagnia, il compagno si è fatto quasi fisso, rompe le palle, vorresti ucciderlo e mollarlo quasi ogni giorno, ma in due si svanga meglio e sei più sereno, hai capito l'inculata della vita ma te la caverai. A quaranta sei finito, il mutuo lo paghi da solo e lo finirai di pagare da morto, i pseudo fidanzati sono fuggiti, spariti, dileguati come i soldi che spendi ogni mese per mandare avanti una baracca che ti fa cagare ma che ti tocca per almeno altri 10 anni. L'inculata brucia, ti va in fuoco il culo ma sei legati e puoi solo restare a 90 finchè ... non sai fino a quando a quando, non sai cosa e quando riuscirai a metterti in salvo, a tornare a una vita dignitosa. Non ci credi più.
l'autunno che fa paura, da sempre e ogni anno è peggio perchè invecchi e sei tutto peggio, nel tuo insieme fai sempre più schifo. Ti riprometti ogni giorno di migliorare il tuo dialogo interiore ma ogni giorno ti ripeti che fai cagare, che sei uno schifo ed il fatto che tua sia solo è solo la prova di quanto fai schifo. Perché intorno ci sono altre persone mediamente schifose e orrende, ma loro uno straccio di compagnia l'hanno e a volte hanno anche qualcuno che svanga con loro il mutuo, la baracca, che smena soldi per le ferie o fa regali. Tu un cazzo. niente.
Niente vali e niente ottieni, tranne u'altro bell'autunno di povertà e solitudine.
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