Spezzare le catene

E' difficile spezzare le catene, cambiare le abitudine. E' più facile e semplice consolarsi e trovare conforto nei gesti abituali. Ma io voglio cambiare, ho voglia di aria nuova.
Le ferie sono per metà andate, così come l'estate è per metà andata. Riflettevo ieri sera che non vado in montagana da mesi. Sono veramente trascorsi mesi e mesi. Sono lontano dalla cosa che più di tutto mi da gioia e star bene. Non Corro, non mi alleno. La mia forma fisica è pessima ma quel che è peggio è la forma mentale.
Cosa faccio ancora qui? Cosa faccio ancora nella terra di mezzo? Non sono capace di dire no, di dire basta, ma non sono più capace di ricominciare. Sono ancora in attesa e ripeto gli stessi gesti, gli stessi errori. Forse qualcuno in meno, giusto perchè conosco i tasti dolenti che mandano il blocco il sistema. Ecco sì, ho imparato a evitare i blocchi ma non le incazzature. Ho anche imparato a non illudermi per evitare le delusioni. Se tolco le illusioni e i sogni, cosa ne resta del vivere? nulla ... almeno per me non resta nulla.
Così mentre ho sbranato una barretta di cioccolato e già medito di sbranare la seconda, mi faccio i complimenti da sola, per questi piccoli grandi risultati che ho raggiunto. Poche sogni, poche delusioni. Ma finita l'estate? cioè finiti questi caldi mesi, passati a casa, passati in giro, con amici. Passata la stagione degli aperitivi, delle serate in giro senza bisogno di chiudersi in casa, cosa resterà? Torneranno le serate in serie, tutte uguali, omologate, vuote. Tornerà più forte il malumore.
Pensavo alla neve ... secoli, sembrano passati secoli, invece ancora pochi mesi e tornerà. Come farò ad ignorarla? In fondo è la mia vita. La mia vita è la montagna, gli amici conosciuti per condividerla, quella fatica che porta riposo ... è la mia vita. Per quanto tempo ancora riuscirò a privarmi di ciò che amo di più? E quando potrò fare spazio nel mio cuore per un nuovo amore?
Ho ingurgitato anche la seconda barretta, l'orario a "rischio" telefonate è passato. Avverto un senso di pienezza: i pantaloni tirano, il mento è doppio, i rotoli sull apancia sono tripli. Avverto un senso di pienezza ovunque. Devo svuotare: la testa, la pancia, il cuore. Farò quel passo per spezzare l'ultimo cordone ombelicale. Lo faccio adesso? Lo rimando di qualche giorno? con quale speranza?
Donne ... tuuurutuuu ... donne e un telefono che non suona mai.

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